Richiesta di tutela da cambio mantainer/provider

Bruschi Raimondo raimondo a BRUSCHI.COM
Mer 23 Gen 2002 12:10:59 CET


Colgo l'occasione per uno spunto che interessa tutti e che ritengo richieda
la modifica delle norme relative al cambio MNT (e collegati provider non
MNT) da parte del legittimo assegnatario per il TLD cc IT

Nella fattispece per quanto riguarda il fatto che ad oggi le norme NA
consentono il cambio di Mantainer senza richiederne l'opinione o parere o
veto, relegandolci al solo ruolo di attore passivo e sempre + spesso beffato.

prendendo spunto dal link indicato al piede del presente ed in specifico
riportando:

...Per quanto riguarda l'affermazione dell'impignorabilità del marchio, si
deve rilevare come non ci sia unanimità sul punto, essendosi affermato, ad
esempio, che dopo la riforma della legge marchi, sono ammissibili la
cessione e la licenza anche parziali del segno e separatamente
dall'azienda. Il marchio quindi acquista un suo proprio valore economico e
potrebbe essere considerato come ricompreso nella garanzia patrimoniale del
creditore che, quindi, potrebbe soddisfarsi anche su di esso.
...senza che vi sia alcuna norma ad impedirla (finora), evidentemente si è
riconosciuto il loro valore economico, su cui è legittimo che i creditori
del titolare facciano affidamento.

La mia richiesta nasce dal dato di fatto che esitono casi diffusi di
insolvenza da parte di utenti/clienti che ci ritroviamo a dover subire come
passivita' pura (nel caso dei servizi legati ai domain .it) a causa di:

stato di attori passivi nel trasferimento dominio
impossibita' ,nei tempi, di ricorrere in via giudiziale
inconsistenza del credito che pregiudica azioni legali successive

ed il dato di fatto dell'impossibilita' di riscuotere anticipatamente con
certezza il credito dovuto (anche richiedendo la carta di credito..senza
scadere a soluzioni di assegni circolari e vaglia postali o contanti !!)

Ritengo sia auspicabile che il CE di NA esamini nella prossima sessione la
modifica delle norme di Naming per il TLD cc IT , introducendo un prassi
facoltativa' alla ricezione di richiesta cambio NMT di opposizione o veto o
diritto di ritenzione, per insolvenza al cambio MNT richiesto dall'utente
(assegnatario).

Per fare l'avvocato del diavolo e citarne gli argomenti correlati, dovrete
anche affrontare le problematiche di:

contributo dovuto annuo ad RA (illegittimo ri-chiederlo al manteiner che si
ritrova il cliente insolvente dopo il 02/01/xx)
diritto riservatezza sullo stato finanziario (in db nic come risulterebbe
il dominio ?)
procedura di documentazione dell'insolvenza (come tutelarsi dai provider
ricattatori o come dimostrare al nic il diritto, sulla base di che titolo
si provi lo stato di insolvenza ?)
gestione di dns/provider non MNT (correlazione ed impegni dell' MNT di
riferimento)

Suggerirei di introdurre un deterrente quale un ostacolo che richieda una
prassi lunga al "moroso" (che faccia subire un ritardo nel trasferimento in
caso di veto del MNT, un po' sulla sorta del non assenso al trasferimento
dei .com .net .org).

Grazie, se qualcuno ritenesse opportuno di darci una mano a tutelarci dai
bidoni (leggi onesti e legittimi insolventi ).

At 17.53 22/01/2002 Tuesday +0100, Enzo Fogliani ha scritto:

> > Ogni bene e' soggetto alle norme del CC, materiale o immateriale che
> > sia. Quanto alla pignorabilita', se non sbaglio esiste una pronuncia del
> > tribunale di Bologna che da' risposta positiva a questa domanda.

Alessandro Ranellucci jr <alex a primafila.net> ha scritto:

>Sì, ma poi a quanto pare hanno cambiato idea:
>---> http://www.pomante.com/Ordinanze/O200300.html
>---> http://www.jei.it/infogiuridica/archivio/domini_chirico_060700.htm
>

Distinti Saluti
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