Sito e caselle di posta elettronica

Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Mar 29 Gen 2002 23:00:52 CET


At 19.58 29/01/02 +0100, Bruschi Raimondo wrote:

>Il problema da me sollevato infatti sottointende vari problemi legali /
>civilistici dall'una e dall'altra parte (fornitore/cliente), l'adozione di
>regole NA per RA ne ha marginale fatto (anche se importante contributo
>procedurale)
>
>Sicuramente le risposte ricevute palesemente sottovalutano questi aspetti
>che sono di difficile gestione in sede giudiziaria.

Mi viene in mente quello che succede, qualche volta, nella compravendita di
automobili.
Il concessionario viene spesso visto, per il marchio che espone, come
un'emanazione diretta della Casa automobilistica rappresentata: salvo
rarissimi casi, non è così, e ogni tanto qualche concessionario fallisce.
Di solito ci vanno di mezzo i clienti, che hanno già pagato prima
dell'immatricolazione (in fondo, è una registrazione anche quella... :-)),
e diventano creditori (appiedati) di un fallimento, ovvero non rivedranno
più i loro soldi, se non in minima parte. Solo in qualche caso, per la
tutela del proprio buon nome, le Case intervengono e consegnano l'auto al
cliente.
Come riportare tutto questo nell'ambito dei nomi a dominio? Le cifre in
gioco sono nettamente più basse: ciò rende economicamente inopportuna una
causa. Tutti i MNT sono "concessionari" della stessa Casa: la RA. Sarebbe
impossibile pensare che la RA subentri, al massimo fino alla scadenza
dell'anno di registrazione, ad un MNT in difficoltà, garantendo un minimo
di visibilità dei siti (il problema è semmai recuperare le pagine Web dal
vecchio server) e la posta elettronica, dando così tempo ai clienti di
"accasarsi" altrove senza subire interruzioni del servizio? Io non credo...


Cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto

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