Innovazione

Marco d'Itri md a LINUX.IT
Dom 7 Lug 2002 13:27:19 CEST


On Jul 05, Giorgio Lacourt <glacourt a sinet.it> wrote:

 >Tornando al discorso sullo spamming, che non vedo come possa non essere
 >ricondotto nell'alveo della netiquette, per ribadire come il problema
 >sia piu' di chiarimento e diffusione delle regole che di strumenti di
 >repressione,
Ridicolo. Gli spammer professionisti sono perfettamente consapevoli di
quello che fanno. In questo momento c'è un maintainer che invia spam per
posta e in usenet direttamente attraverso i propri sistemi e usando
dialup di altri provider e sta attivamente facendo in modo di sfuggire
ai provvedimenti del garante per la privacy.
Si tratta di criminali abituali e recidivi, e quindi non mi faccio
nessuna illusione di poterli "educare".

Provider come interbusiness sono perfettamente informati del fatto che
ospitano spammer o che le loro reti sono strapiene di proxy insicuri ed
abusati, rifiuto di credere che si tratti di semplice ignoranza (quando
si fattura a traffico ai clienti...).

 >penso siamo tutti d'accordo che l'analisi dello spamming,
 >avulsa dal suo contenuto pubblicitario o truffaldino non abbia senso
Invece no. La definizione di spam è "unsolicited bulk email", e quindi
il suo contenuto è irrilevante.

 >dialler su 709 o numeri internazionali), che non il fastidio di premere
 >un delete in piu' per cancellare una mail non
 >desiderata.
Se per te non è un fastidio posso mandarti anche il mio spam, a che
indirizzo vuoi riceverlo?

--
ciao,
Marco



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