Innovazione

Giorgio Lacourt glacourt a SINET.IT
Mar 9 Lug 2002 13:42:12 CEST


Marco d'Itri wrote:
>
> On Jul 08, Giorgio Lacourt <glacourt a sinet.it> wrote:
>
>  >Se noi cominciamo ad eliminare il problema degli spammer dilettanti e
>  >degli utenti sprovveduti, risolviamo gran parte dei problemi e facciamo
>  >terra bruciata attorno ai professionisti che nel "tutti colpevoli,
>  >nessuno colpevole" trovano un'ottima scusa per continuare.
> Log alla mano, il problema sono i professionisti.

Italiani? Forse viviamo in due log diversi :)

>  >Bene, cominciamo la lista da questo, anche se le soluzioni adottate non
> Bene, cosa gli facciamo?

Che vuoi fare? Mandargli un sicario? Parli come se io volessi difenderlo
mentre non so ancora neppure chi sia. Dopo aver mandato un'autobomba
contro tutti gli spalleggiatori italiani dello spamming che facciamo?
Chiudiamo i confini?
Per me gli step sono:
1) innanzitutto identificare "mandanti" ed "esecutori" e stilare un
elenco con due o piu' livelli di "gravita".
2) mandare un warning a questa gente con un mittente "collettivo" e
possibilmente autorevole tipo.... RA (Ronde Antispamming :) segnalando
le contromisure che verranno prese.
3) Creare le famose blacklist e diffonderle tra operatori ed utenti,
accompagnate da una campagna di sensibilizzazione tipo "pubblicita'
progresso".
4) In parallelo si possono fare tutte le azioni che si vogliono verso
Garanti, Giudici, Autorita', ma quello lo puo' fare chiunque anche a
titolo personale.
5) In casi estremi e circoscritti si possono prendere delle iniziative
"tecniche" piu' dure che oltre a far passare la voglia di comportarsi
scorrettamente, servono anche per capire chi sta da una parte e chi
dall'altra.

>  >Posso solo dire (ma il mio puo' sembrare un ragionamento di parte) che
>  >lo spamming e' figlio del free-internet e dei grandi Olo, poiche' i
>  >piccoli Isp degli anni 95-98 conoscevano uno per uno i loro utenti
>  >(quanto meno perche' venivano a pagare l'abbonamento) ed ogni iniziativa
>  >di spamming sarebbe stata stroncata sul nascere (perche' consumava parte
>  >di quella piccola preziosa "banda domestica")
> Sbagliato. Lo spamming serio č figlio dei carrier e dei provider che
> forniscono connettivitā e hosting agli spammer.

Ma se la maggioranza dei piccoli Isp aveva a malapena una CDN da 128 Kb
(con garanzia Interbusiness tanto per tornare sull'argomento....), che
razza di spamming poteva supportare?
Lo spamming e' figlio dei provider, quanto le fregature degli abiti
firmati sono figlie dei negozi di abbigliamento.

>  >Se il loro ritorno economico fosse nullo, stai certo che non
>  >manderebbero una sola mail.
> Certo, e se i ladri guadagnassero sempre in perdita stai certo che
> ruberebbero. Che razza di discorso č?

Non capisco cosa vuoi dire? Guadagnare in perdita? Sembra il verbo della
New Economy ... io sono negato... ci vorrebbe Vittorio ;-)

>  >Oh, bene, un nome, quindi possiamo discutere di casi reali. Come dicevi
>  >prima? Ridicolo! Appunto... parlando di Interbusiness ti preoccupi dello
>  >spamming?
> E di cosa dovrei preoccuparmi? Il livello di servizio č una questione
> che rimane tra loro e i loro clienti,

Che c'entra lo SLA ? Tu non devi preoccuparti di nulla, ma c'e' una
categoria professionale che, capace, incapace, furba, fessa,
professionale o meno che fosse, e' stata rasa al suolo, vaporizzata
senza appello, dalle loro strategie oltre che naturalmente da chi li ha
lasciati fare... e questo c'entra, c'entra eccome perche' se sostituisci
un sistema ad economia reale con uno "drogato" perdi ogni credibilita' e
soprattutto vai a stimolare gli istinti piu' bassi, dando sfogo a tutta
la schiuma e la feccia. Sbagli a non guardare i contenuti perche' se non
si comprende che l'esplosione dello spamming e' collegata al salto dal
cancro del bimbo John (mai esistito? morto da anni? guarito?...) a soldi
facili, lauree facili, sesso facile, diventa difficile creare un argine
e rischia solo di passare per censori bacchettoni della libera
informazione ed imprenditoria.

 quindi rimangono i servizi forniti
> agli spammer e i proxy insicuri lasciati coscientemente aperti, cose che
> mi danneggiano direttamente.

ok, e la mia soluzione e' informarli, fargli capire "in ogni modo" che
non conviene, informare operatori ed utenza.... non mi hai ancora detto
quale sia la tua soluzione.

Io, un'idea "andreottiana" ce l'avrei... hai notato che gran parte degli
incendi, ogni estate sono appiccati da precari che vogliono
salvaguardare il loro lavoro di spegnitori? Avviciniamoci al nostro
mondo... vogliamo parlare dei virus?
Non e' quantomeno sospetto che dopo tre anni di tutto gratis da cui non
si sa come tornare indietro, coincidano un forte incremento dello
spamming (piu' che raddoppiato in queste ultime settimane almeno secondo
le mie "mc") e l'insistente offerta di mail a pagamento protette? Si
cerca di curare un fenomeno naturale o si crea una malattia per vendere
le medicine?

>  >Anche la definizione di "sparo" e' "colpo d'arma da fuoco" ma fa una
>  >bella differenza se sei in un poligono con una sagoma davanti (e magari
>  >sei un poliziotto) o se hai una calzamaglia in testa e davanti hai un
>  >cassiere di banca.
> Non sequitur.

Mi pare tu dia per scontato che esista una Spectre dello spamming... a
me non risulta affatto e mi sembra che il fenomeno abbia anzi mille
sfaccettature, c'e' il cattivo, c'e' chi sfrutta la situazione, chi non
fa nulla, chi fa danni in buona fede... vuoi che ti racconti di una nota
societa' che gestisce sciovie (zona Olimpiadi 2006), proprieta' di una
nota casa automobilistica italiana... scusa se sono cosi' vago :-)
Per pubblicizzare un ristorante ed il suo veglione di capodanno hanno
inviato la loro bella pubblicita' a migliaia di indirizzi (ma tante
migliaia)... in chiaro!!
Li' e' bastato un reply all per farli ritornare all'era del
"Cartaceo"... che dovevamo fare? Mandarli tutti in galera? Dar fuoco al
loro server e mettere alla gogna l'Isp?
E, altra domanda... fanno piu' danni i dilettanti od i professionisti?

>  >Se interpretiamo alla lettera che facciamo? Togliamo il porto di mail a
>  >tutti quelli che sbagliano indirizzo tre volte di seguito? Il contenuto
> Quale parte della parola "bulk" non ti č chiara?

La "K" :-) perche' si confonde con la "C" ed io non vorrei che un
qualsiasi tacacruste a dominio.it mi chiedesse un miliardo di danni o mi
facesse chiudere perche' per sbaglio l'ho messo in una lista al posto
del mio utente takakruste a dominio.it

>  >Isp italiani per darlo ad Isp stranieri, ma la soluzione del problema
>  >non sta certo nel definire cosa e' spamming e come sanzionarlo, a meno
>  >che riteniamo irrilevante il fatto che la soluzione ci trovi o meno
>  >"viventi" :)
> Non hai ancora spiegato quale dovrebbe essere secondo te la soluzione.

Io sono bravo a fare le domande... mica a dare le risposte... e gia'
cosi' sono al 100% di CPU :-)
Gia' vedo ora che non ho ancora finito di scrivere ed e' arrivato un
commento di Picchio ed un altro tuo.
La speranza e' che stiamo scrivendo e dedicando risorse, non per far
capire chi e' piu' bravo od ha ragione (o si ricorda meglio i film ;-)
ma per procedere con delle iniziative utili che non siano la soluzione
d'Itri o la soluzione Lacourt ma che siano utili per il loro valore
intrinseco.

ciao
giorgio

> --
> ciao,
> Marco



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