Innovazione

Marco d'Itri md a LINUX.IT
Mer 10 Lug 2002 20:42:20 CEST


On Jul 10, Ettore Panella <box a starnet.it> wrote:

 >fatta la debita distinzione tra una black list in qualche modo pubblica
 >(nel senso di usata volontariamente o involontariamente da piu' persone, ad
 >esempio quelle del gestore del server di posta) e il filtro sul proprio
 >programma di posta elettronica.
Dimmi, quale sarebbe questa distinzione?

 >> Esiste giā una grande abbondanza di blacklist, alcune anche autorevoli.
 >dove? Esiste una pagina web dove trovare tutte le black list esistenti?
No, ma te ne posso suggerire una dove ne puoi trovare molte:
http://www.openrbl.org/

 >chi accredita le black list?
Chi le usa.

 >sono enti o aziende private?
Dipende dalla lista.

 >secondo quali procedure standard un indirizzo o un ip viene censito in una
 >qualsiasi black list?
Dipende dalla lista.

 >secondo quali procedure standard un indirizzo o ip viene cancellato da
 >tutte le black list?
Dipende dalla lista.

 >esiste una form unica nel web dove inserito un indirizzo e-mail o un ip si
 >puo' sapere se e' stato inserito in una black list e se si in quale e
 >perche'?
Dipende dalla lista.

 >queste sono alcune delle domande a cui una precisa risposta servirebbe a
 >trasformare l'attuale far-west in una societa' civile.
Il problema č che quello che tu chiami "far-west" per gli altri č la
normale libertā della Rete. Queste tue idee fascistoidi su come
iniziative private dovrebbero essere omologate a qualche criterio
deciso chissā come mi fanno vomitare.

--
ciao,
Marco



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