Innovazione

Ettore Panella box a STARNET.IT
Gio 11 Lug 2002 11:56:15 CEST


> On Jul 10, Ettore Panella <box a starnet.it> wrote:
>
>  >fatta la debita distinzione tra una black list in qualche modo
>  >pubblica (nel senso di usata volontariamente o involontariamente da
>  >piu' persone, ad esempio quelle del gestore del server di posta) e il
>  >filtro sul proprio programma di posta elettronica.
> Dimmi, quale sarebbe questa distinzione?

la black list privata la usi solo tu e sai bene cosa c'e' dentro, per quali
scopi l'hai fatta e come te la gestisci, quella usata da piu' persone
impone degli obblighi di correttezza, primo tra tutti quello che gli utenti
debbano conoscere chi ci metti dentro e perche', come chi ci hai messo
dentro deve sapere di essere in quella black list e poterti dimostrare se
e' il caso che hai preso un granchio (cosa sempre possibile tra gli
umani).  Non bisogna mai confondere la liberta privata con l'abuso

>
>  >> Esiste giā una grande abbondanza di blacklist, alcune anche
>  >> autorevoli.
>  >dove? Esiste una pagina web dove trovare tutte le black list
>  >esistenti?
> No, ma te ne posso suggerire una dove ne puoi trovare molte:
> http://www.openrbl.org/
>
>  >chi accredita le black list?
> Chi le usa.

se il provider XXX usa una black list per i suoi utenti in cui o l'ip del
tuo server di posta o il tuo indirizzo figurano tu non riuscirai a mandare
mail ad un amico dall'altra parte senza che questo ne sia minimamente a
conoscenza.  Non e' un caso generico e' capitato alla fidanzata di mio
fratello che non riusciva a capire perche' non riceveva le risposte di mio
fratello in quanto il  provider di mio fratello stava nella BL del suo
provider. Secondo me la ragazza aveva il diritto di sapere chi fosse stato
messo nella BL per poter decidere se fare il contratto di connessione e in
seguito aveva il diritto di rescindere il contratto verificata
l'impossibilita' di ricevere mail dalla persona che le interessava.


>
>  >sono enti o aziende private?
> Dipende dalla lista.
>
>  >secondo quali procedure standard un indirizzo o un ip viene censito
>  >in una qualsiasi black list?
> Dipende dalla lista.
>
>  >secondo quali procedure standard un indirizzo o ip viene cancellato
>  >da tutte le black list?
> Dipende dalla lista.
>
>  >esiste una form unica nel web dove inserito un indirizzo e-mail o un
>  >ip si puo' sapere se e' stato inserito in una black list e se si in
>  >quale e perche'?
> Dipende dalla lista.
>
>  >queste sono alcune delle domande a cui una precisa risposta
>  >servirebbe a trasformare l'attuale far-west in una societa' civile.
> Il problema č che quello che tu chiami "far-west" per gli altri č la
> normale libertā della Rete.

scusa ma la liberta' non consiste nell'arrecare danno gratuito a terzi. se
io uso coscientemente una bl potrebbe andare bene anche se come per gli
alimenti e' obbligatorio indicare in etichetta gli ingredienti cosi' le bl
dovrebbero avere una loro etichetta giusto per il principio che la
trasparenza e' una cosa importante.


Queste tue idee fascistoidi su come
> iniziative private dovrebbero essere omologate a qualche criterio
> deciso chissā come mi fanno vomitare.

guarda che se uno viene in casa mia senza permesso (e non si rientra nel
caso della legittima difesa) io per scacciarlo non posso sparargli devo
necessariamente chiamare i carabinieri. E questo e' giusto.
Poi non capisco perche' e' fascistoide sostenere il diritto dell'utenza che
spesso (e posso garantirtelo) subisce le BL dei loro provider o fornitori
di servizio.
Se dire che i prodotti devono avere etichette chiare significa essere
fascistoidi allora mi meraviglio nello scoprirmi fascistoide.
> --
> ciao,
> Marco



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