SPAM (wz: Innovazione)

Andrea Mazzucchi jesus a NEXUS.IT
Gio 11 Lug 2002 12:01:30 CEST


>  >  >vanno bene le black list, basta che si esca dal far-west attuale e
>>   >vengano  gestite in modo autorevole da enti autorevoli con regole certe e
>>   >chiare.
>>  Esiste giż una grande abbondanza di blacklist, alcune anche autorevoli.
>
>Esatto, ed alcune di esse hanno pure fatto un brutta fine, avendo creto
>danni maggiori del beneficio che davano (chiuse d'ufficio per ordinanza
>di qualche giudice, con causa di risarcimento danni multimilionaria in
>corso verso coloro che avevano inserito in black list).

Infatti credo che il discorso debba essere avviato a partire da un
altro punto di vista: chi e' che deve stabilire cosa e' SPAM e se un
gestore/utente/carrier si e' reso responsabile di invio di SPAM?
Non e' una banalita', poiche' configura da un lato una autorita' e
dall'altro una responsabilita'. Il discorso, a mio modo di vedere,
torna sempre allo stesso punto: abbiamo il legislatore (NA), abbiamo
il potere esecutivo (RA) ma siamo privi di potere giudiziario.
Ritengo che questo sia il punto sul quale si deve discutere in questa
lista senza andare off-topic.

>
>Personalmente ritengo che le black list automatiche siano INUTILI e
>DANNOSE e quindi non vadamo MAI applicate. Molto meglio utilizzare
>tecniche di "marcatura" e lasciare all'utente finale la scelta se
>filtrare, mettere in folder a parte o ricevere indistintamente. In questo
>modo e' l'utente che decide, mentre il "servizio" fa il suo dovere, e
>semplicemente "consegna tutto", dando pero lo strumento di eventuale
>filtraggio nelle mani dell'utente.

Sono solo parzialmente daccordo: uno SPAM massiccio rappresenta un
disagio, forse piccolo ma non trascurabile, anche per il provider che
gestisce le caselle delle "vittime", vuoi per i dischi riempiti vuoi
per la banda sprecata. Considera questo fenomeno: supponi che un 5%,
solo un 5%, di caselle siano "abbandonate"; contrattualmente devono
essere necessariamente mantenute ma il proprietario non le usa.
Ovviamente prima di partire per il centro dell'Africa i clienti si
sono iscritti a 47 mailing list e hanno pubblicato il loro indirizzo
e-mail sui manifesti per strada....


>
>La soluzione sara' lunga... server authenticated SMTP, nonche'
>l'eliminazione di una serie di s/w di mail che non sono "blindabili"
>contro il relay non autorizzato, nonche' una seria educazione degli utenti.

Personalmente credo piu' alla cultura che al software, anche se un
buon software puo' aiutare. Il problema pero' si verifichera' anche
in condizioni ottimali, ovvero con una utenza consapevole e con buoni
software. La strada da percorrere per risolvere la questione SPAM va
in parallelo.

>
>Claudio Allocchio
>(il postino di GARR-PE... per chi si ricorda cosa era).

ERI IL PRIMO SPAMMER ITALIANO (-: (-: (-:
A proposito, poiche' immagino che tu conservi gelosamente la risposta
"standard"  per gli utenti che chiedono la cancellazione da questa
lista di spammer, rispondi tu a Cisani&Amicabile Avvocati?

Ciao
--
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Andrea Mazzucchi
Nexus srl
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