Innovazione

Ettore Panella box a STARNET.IT
Sab 13 Lug 2002 00:10:58 CEST


> On Jul 11, Ettore Panella <box a starnet.it> wrote:
>
>  >la black list privata la usi solo tu e sai bene cosa c'e' dentro, per
>  >quali scopi l'hai fatta e come te la gestisci, quella usata da piu'
>  >persone impone degli obblighi di correttezza, primo tra tutti quello
>  >che gli utenti
> Perché?

per lo stesso principio per cui (se sei un utente di un prodotto) hai il
diritto di conoscere cosa c'e' nella scatoletta di tonno che mangi e se sei
un fornitore hai il dovere di scriverlo nella etichetta.

>
>  >debbano conoscere chi ci metti dentro e perche',
> Perché?
>
>  >come chi ci hai messo dentro deve sapere di essere in quella black
>  >list
> Perché?
>
>  >e poterti dimostrare se e' il caso che hai preso un granchio
> Perché?

perche' se internet e' un sistema globale il singolo non puo' frapporre
ostacoli senza una motivazione adeguata, per lo stesso principio secondo
cui la societa' autostrade non puo' impedire l'accesso alle sue autostrade
ad Ettore Panella senza una giusta motivazione ed Ettore Panella ha il
sacrosanto diritto di dire che le motivazioni addotte dalla societa'
autostrade sono false e dimostrare la cosa.
Normalmente questo si chiama stato di diritto.

>
>  >se il provider XXX usa una black list per i suoi utenti in cui o l'ip
>  >del tuo server di posta o il tuo indirizzo figurano tu non riuscirai
>  >a mandare mail ad un amico dall'altra parte senza che questo ne sia
>  >minimamente a conoscenza.
> Ha scelto di essere cliente di un servizio che filtra la posta, quindi
> si suppone che non lo consideri un problema.

Molti subiscono senza saperlo. Ovviamente hai ragione se il cliente firma
l'adeguata clausola e si dimostra cosciente e consenziente. Pero' sappiamo
che di black list internet abbonda , che non vi sono sistemi standard , che
ogni provider puo' creare e spesso crea un BL talvolta per risolvere
problemi oggettivi di durata temporanea tipo una macchina infetta che manda
cifre impressionanti di virus altre volte (rare) puo' utilizzare il sistema
per fare concorrenza sleale.


>  >scusa ma la liberta' non consiste nell'arrecare danno gratuito a
>  >terzi. se
> Non ci sono terzi. Chi sceglie di usare una DNSBL (direttamente o
> indirettamente,

A parte il fatto che chi fornisce un servizio deve comunque rilasciare
tutte le informative sullo stesso perche' la scelta di un prodotto non puo'
e non deve essere un atto di fede posso accettare il tuo ragionamento solo
nel caso di clienti coscienti e consenzienti e questo e' difficile che
capiti con i clienti "indiretti"

scegliendo un ISP che lo faccia per suo conto)
> consapevolmente delega a un'altra persona di prendere decisioni su come
> si può comunicare con lui tramite posta elettronica. Si tratta di
> rapporti tra privati che nè tu nè altri hanno diritto di discutere.
>
>  >guarda che se uno viene in casa mia senza permesso (e non si rientra
>  >nel caso della legittima difesa) io per scacciarlo non posso
>  >sparargli devo necessariamente chiamare i carabinieri. E questo e'
>  >giusto.
> Il paragone è irrilevante, in Internet ciascun sito ha piena autorità
> di decidere con chi vuole comunicare.

Internet e' un corpo unico e per questo esistono delle regole a cui
dobbiamo uniformarci per evitare di creare danni o essere fuori "standard",
come do per scontato che due server diversi non possano avere lo stesso ip
pubblico
cosi' ritengo logico che gli ostacoli messi su internet debbano rispondere
a delle regole oggettive. Tu ragioni sempre in funzione di BL personale su
cui hai ragione, ma per le BL pubbliche la cosa cambia e se come capita
spesso su questa lista ogni volta che c'e' un dubbio di legittimita'
immediatamente si citano una decina di eccellenze che operano in maniera
superba ed esemplare io non posso non guardare alla moltitudine che occupa
la zona grigia ed a cui voglio far raggiungere gli standard di efficienza e
correttezza rappresentato dalla decina di casi esemplari citati.


>  >Poi non capisco perche' e' fascistoide sostenere il diritto
>  >dell'utenza che spesso (e posso garantirtelo) subisce le BL dei loro
>  >provider o fornitori di servizio.
> Perché non subisce niente, se non è soddisfatto del servizio non deve
> fare altro che scegliere un altro provider.

Ora che noi non diamo piu' nostre connessioni e facciamo mettere l'smtp
dell'OLO devo confrontarmi con il problema di "perche' non posso spedire la
mail a quel tizio" e ti dico che e' una vera rottura dover ogni volta
capire che sta succedendo. Voglio una form unica dove vedere se un
indirizzo o ip sta in una qualsiasi BL  e non cercare di capire se il
server e' in down , se c'e' una BL se il pc e' fuso o che cavolo e'
successo. Per inciso spesso si parla di mail importanti che il destinatario
ci tiene a ricevere e che non sa di BL o altro messe a sua insaputa.
La realta' delle cose e' molto diversa da come ve la immaginate e per
questo voglio regole certe.


>
> --
> ciao,
> Marco



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