Dei contratti

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 2 Mar 2002 15:00:13 CET


Rispondo solo brevemente per cercare di non alimentare flames sicuramente
inappropriate:

> > >
> > > Scusa? Ci definisci il contratto per favore?
> >
> > Art. 1321: Nozione
> > Il contratto e'  l'accordo di due o piu' parti per costituire, regolare o estinguere
> > tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.
>
> Si legge nella LAR:
>
> "Il sottoscritto XXXXXX, autorizzato a rappresentare, per il presente
> ACCORDO..."
>
> Giorgio, per favore, occupati delle cose di cui sei esperto, e
> risparmiaci le tue assurditÓ giuridiche.
>

Enzo, non capisco le motivazioni dei toni e sopratutto il perche' del fatto che
se ribadisco cose dette anche da altri allora stia sparando assurdita'
giuridiche.
Senza andare troppo lontano nel tempo, allego un estratto del verbale CE del
28/2/2000 cui tu facevi parte ed in in cui si discusse proprio delle LAR.
Il testo e' ampiamente esplicativo delle tue posizioni e quelle di Pasquini
(ufficio legale di RA invitato da M.Codogno alla bisogna).
A tale testo non aggiungo commenti. (il testo completo del verbale e'
reperibile all'url http://www.nic.it/NA/exec/exec-000228.txt)

Cordiali saluti
Giorgio Griffini

---- Estratto verbale CE 28/2/2000
...[omissis...]
Visti gli esiti della discussione e l'orientamento manifestato dal CE, Denoth
propone infine di modificare le lettere di AR proposte dalla RA, modificando i
due commi sul diritto del nome a dominio nella forma "- di avere diritto all'uso
del nome a domin io richiesto e di non ledere con tale richiesta di
registrazione diritti di terzi", aggiungendo all'ultimo comma le parole "ed
accettare" dopo "essere a conoscenza", e aggiungendo il testo "In tal caso,
la revoca non potrÓ in alcun modo dare luogo a richi este di risarcimento nei
confronti della RA".

Monti fa notare che questa Ŕ una clausola vessatoria, che richiede una
doppia firma, come del resto quella che fissa il foro competente a Roma.

Fogliani ritiene invece che per la lettera di AR, essendo un atto unilaterale
del richiedente, non siano applicabili gli artt. 1341 e 1342 cod. civ.

Pasquini ritiene che, se Ŕ vero che la LAR non corrisponde, trattandosi di un
atto unilaterale, ad un contratto vero e proprio, essa possa essere
ugualmente assoggettata alla disciplina prevista in materia di clausole
vessatorie; ci˛ in quanto il contenut o della LAR Ŕ predeterminato da un
soggetto diverso dal sottoscrittore. In tale ottica, al fine di evitare l'insorgere
di problemi interpretativi in ordine all'efficacia della clausola, appare
opportuno ottenere la doppia sottoscrizione.

...[omissis]
-----------



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