Dei contratti

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Lun 4 Mar 2002 00:54:17 CET


Rispondo (ultimo mio messaggio sull'argomento)

> Griffini Giorgio ha scritto:
> >
> > Enzo, non capisco le motivazioni dei toni e sopratutto il perche' del fatto
che
> > se ribadisco cose dette anche da altri allora stia sparando assurdita'
> > giuridiche.
>
> Le motivazioni dei toni: errare umanum est, diabolicum perseverare. Da
> sempre continui a scrivere in liste assurditÓ giuridiche, che
> costringono a defatiganti repliche. Ormai gli altri avvocati si sono
> stancati di replicare, e quando mi saro' stancato anche io ci sara'
> qualcuno che potra' pensare che quello che dici abbia un fondamento.
>

Da sempre ? Accidenti ! Meno male che c'e' il Fogliani perche' altrimenti
saremo in un mare di guai.
Non vorrei sembrare scortese od irritatante piu' del dovuto ma ti rendi conto
di cosa stai affermando ?
Per inciso sono ormai rassegnato al fatto che quando esprimo le mie
opinioni personali non e' possibile essere in disaccordo con te ed chiudere la
cosa serenamente....
E' sicuramente una questione di approccio, e credo che anche altri abbiano
notato che con te spesso non si puo' discutere serenamente ... si deve
invece combattere... e siccome combattere e' faticoso... qualcuno e'
legittimamente portato a non discutere/combattere piu' di tanto.
La cosa ancora piu' ridicola, nel caso specifico,  e' che con sfumature
diverse stiamo dicendo praticamente le stesse cose... solo che se le dici tu
allora tutto bene mentre se io 'comune mortale' esprimo una interpretazione
da un punto di vista diverso divento una minaccia da cui guardarsi bene.
Scusa ma ITA-PE dovrebbe essere un luogo in cui, messi di fronte a opinioni
diverse bisognerebbe cercare di individuare i tratti comuni e smussare le
'pretese' e giungere ad una opinione 'comune' (che scontenta in egual misura
tutte le parti, come mi piace solito definire la cosa) piuttosto che esasperare
le differenze e giungere ad uno scontro che raramente porta ad un risultato.
Mi risparmio di andare a recuperare le tue argomentazioni a favore dell'ipotesi
che la LAR e' inefficace e che quindi sarebbe meglio abolirla...perche' non mi
va di riempire la lista con i soliti infecondi battibecchi.

Nello specifico pero', nonostante ti sia sentito punto sul vivo,  non mi
interessava focalizzare in particolare l'intervento sulle tue affermazioni quanto
su quelle di Pasquini per rendere evidente il 'feeling' corrente della RA verso
le LAR.

> Nota che non sto parlando cercando di censurare le tue opinioni, che
> stimo e spesso condivido. Ne' metto in dubbio la tua buona fede. Quello
> cui sono contrario e' la distorsione di istituti giuridici ben precisi.
>

Se ritieni che il mio obiettivo sia la 'distorsione degli istituti giuridici' ti posso
garantire che dal punto di vista personale il fatto che la LAR sia o meno una
forma contrattuale efficace o meno non mi cambia proprio per nulla la vita.
Visto che pero' partecipo a questa lista e visto che era opportuno evidenziare
l'atteggiamento della RA l'ho semplicemente fatto. Anche perche'  il solito
errore e' quello di voler pretendere di stabilire in NA il livello del rischio che si
sente di correre la RA con i SUOI contratti/proposte/lettere.

> La giurisprudenza Ŕ una scienza con i suoi principi. Si studia
> all'universitÓ in non meno di 4 anni, e ce ne vogliono almeno altri due
> di pratica per diventare avvocati.
>

Beh?  E quindi ?
Il buon senso e la ragionevolezza sono doti che si acquisiscono con gli anni
e dato che non c'e' un corso universitario specifico sono necessari diversi
anni di pratica perche' possano essere utilizzati opportunamente.
E non si finisce mai di imparare.

>
> Dal verbale da te citato:
>
> > Fogliani ritiene invece che per la lettera di AR, essendo un atto
unilaterale
> > del richiedente, non siano applicabili gli artt. 1341 e 1342 cod. civ.
>
> Un contratto si perfezione con una proposta ed un'accettazione. Una
> delle configurazioni della registrazione del nome a dominio Ŕ: io
> registrante propongo (mediante la lettera di AR) e la RA accetta la mia
> proposta e registra il dominio.
>
> La lettera di AR non Ŕ di per se' ancora un contratto, ma la proposta
> contrattuale. E' quindi un atto unilaterale. Il contratto sorge solo
> quando la proposta viene accettata, e chi ha fatto la proposta ha
> conoscenza dell'accettazione dell'altra parte.
>

A me risulta che gli 'atti unilaterali' siano una cosa leggermente diversa
(anche dal punto di vista delle modalita' d'accettazione) pero' NON
INSISTERO'  OLTRE visto che come al solito sto distorcendo un 'istituto
giuridico' con le mie consuete assurdita' giuridiche (e' una cosa che faccio da
sempre) e ti proprongo quindi di non proseguire il thread con l'inevitabile
defatigante risposta.
Va meglio cosi' ?

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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