Trafugamento indirizzo di e-mail.

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Mar 12 Mar 2002 01:19:38 CET


Rispondo a C.Comella in merito al suo commento a F.Orlando:

> Francesco ORLANDO wrote:
>
> >PS: Ho letto la segnalazione alla lista Antispam del tuo amico. Se prima quegli indirizzi erano privati, pubblicandoli integralmente in lista,
> >adesso sono sicuramente pubblici ed a disposizione di chi raccoglie "email da elenchi pubblici" per mestiere.....!
> >
> >Non gli potevi consigliare un comportamento pił *responsabile* di quello che hanno avuto quelli (quello) che dovevano *tutelare* la sua privacy
> >
> La diffusione su mailing-list o su siti web  (o anche sul whois server
> del NIC...) degli indirizzi email non consente affatto il loro uso
> indiscriminato senza il consenso dei titolari, non essendo quei mezzi
> equiparabili ad atti, registri o documenti pubblici e in piu' soggetti a
> un regime giuridico di pubblicita'.
>
> Il Garante e' intervenuto nel gennaio dell'anno scorso, con molta
> chiarezza e ampia pubblicita', su un caso di vasta risonanza relativo
> all'uso di indirizzi email per comunicazione politica (si veda la
> sezione "Segnalazioni e Reclami" per l'anno 2001 sul sito del Garante,
> con il provvedimento dell'11 gennaio 2001).
>
> Suggerisco quindi, nell'ottica di quel "comportamento responsabile"
> richiamato nei messaggi precedenti, di documentarsi bene prima di
> prendere posizioni su argomenti con cui si ha poca dimestichezza, e di
> tacere altrimenti.
>

Non ho proprio capito il perche' di simili toni.
Francesco Orlando ha assolutamente ragione e, tanto per chiarire da subito,
proprio in merito al fatto che nel momento in cui segnalo l'abuso nella
apposita lista e includo anche i destinatari sto di fatto rendendo pubblici
indirizzi altrui senza preoccuparmi o meno se costoro li avessero forniti al
gestore originale della lista in via riservata e sotto garanzia di non
pubblicazione come era nel caso in oggetto.
Nella fattispecie la cosa e' anche peggio per via delle modalita' nel senso che
si passa da una 'comunicazione impropria'  ad una 'diffusione' a maggior
ragione altrettanto impropria .
Che poi questi indirizzi non debbano essere usati non ci piove affatto,
sebbene e purtroppo non sia cosi' facile convincere un taiwanese o l'ultimo
furbone di turno che si legge la lista pubblica su web a non usarli. (e sono
proprio quelli che aggiungono pateticamente in coda al messaggio " il suo
indirizzo e' stato raccolto su elenchi pubblici"  )
Sulla raggiungibilita' o meno degli indirizzi email del dominio garanteprivacy.it
non ho elementi per stabilire quale sia la reale situazione.
Solo una curiosita' ... siccome Lei e' l'admin-c, uno dei  tech-c, postmaster e
zone-c del dominio garanteprivacy.it e proprio della posta di tale dominio si
parlava ....perche' ha utilizzato una email diversa per rispondere ?
(Solo per curiosita'.... :-)

Cordiali saluti
Giorgio Griffini

PS: Non ho ben capito perche' ci siano Daniele e Claudio per conoscenza
ma mi adeguo.



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