volli, sempre volli... (era: spam? noi??)

Pierfranco Bini bini a FASHIONWEB.NET
Gio 14 Mar 2002 12:28:53 CET


-------Vittorio Bertola------------
> Se mai, a me sembra allucinante (e mi spiace dirlo) che nei sei mesi
> trascorsi da quando ci siamo dimessi io e Ignazio il CE non si sia
> neppure piu' riunito, se non per l'approvazione lampo di gov.it -
> anche se questo mi da' la magra soddisfazione di pensare che le mie
> dimissioni fossero piu' che motivate. Ma a dirla tutta, mi sarei
> aspettato che dopo le dimissioni di tre membri elettivi su otto la
> discussione si accendesse, non certo che si addormentasse cosi'. E di
> nuovo: mi spiace dire anche questo, ma e' compito soprattutto delle
> cariche piu' alte dell'organizzazione di attivarsi, mantenere vivo il
> dibattito, darsi degli obiettivi e dei tempi e raggiungerli. Al
> contrario, mi sembra che - spero solo per mancanza di voglia e di
> tempo - in questo i nostri vertici abbiano clamorosamente fallito.

E' chiaro che mi sento chiamato in causa da queste osservazioni: Vittorio si
ricorda molto bene di come abbiamo sempre convocato le riunioni: si manda
una pre-convocazione per tastare il terreno sulla disponibilita' dei
singoli, e poi si convoca.

Con buona pace di chi non ci crede (ho avuto messaggi privati di persone che
non comprendevano le difficolta' di convocazione) ho cercato di convocare
riunioni piu' e piu' volte, sempre con risposte molto limitate, per usare un
eufemismo.

-----Enzo Fogliani-------
> Si', ma come ha ben evidenziato Vittorio Bertola, si puo' fare ben poco
> se il CE non viene convocato. Anche io come Bertola ho scritto, fatto
> proposte (anche antispam), etc.; ma se il CE non si riunisce a
> discuterle, che fare?
[zip]
> Se ti riferisci alla NA, parla pure al singolare. Chi sta lavorando? Il
> CE Ŕ fermo perchŔ non Ŕ pi¨ stato convocato se non per adeguarsi alle
> richiesta del governo. Di tutto questo lavorio nessuno ne sa nulla.

Io posso anche convocare una riunione a settimana, ma se mi trovo da solo o
se ci troviamo in due (vedi l'unica risposta alla prima convocazione di
quest'anno....), non se ne fa nulla.

Quindi se e' vero che i vertici hanno precise responsabilita' circa il
"mantenere vivo il dibattito", e' anche vero che "la base" -in questo caso
il CE nel suo insieme- puo' e deve muoversi.

Il direttore del CE e' essenzialmente un coordinatore, ma bisogna vedere se
c'e' qualcosa da coordinare.

Inoltre le proposte a cui Enzo fa riferimento (FNP con ipotesi anti-spam)
sono state gia' all'OdG di una riunione del CE e, sebbene si possa
comprendere che gli autori delle proposte non siano soddisfatti dell'esito
della discussione, non mi sembra che la situazione attuale motivi una nuova
discussione al riguardo: con tutto cio', tutti i membri  del CE collaborano
alla stesura dell'OdG, ma non mi risultano richieste di inclusione delle
vecchie proposte FNP negli OdG delle ultime riunioni....

[e poi]
> Direi di no. La lista CE e' da tempo in calma piatta. Arriva solo spam.
> Alla NA non arriva nulla DAL ce semplicemente perchŔ il CE non sta
> facendo nulla. Le uniche discussioni sono quelle che si fanno su ITA-PE.
>
> Questa Ŕ purtroppo l'amara veritÓ.

Io ho sempre cercato di tenermi al di fuori delle polemiche personali,
peraltro con scarso successo: non intendo quindi mettere in piazza quello
che succede (o meglio che *non* succede) sulla lista EXEC, che non e'
pubblica.

Che l'attivita' del CE sia rallentata e' fuori di dubbio, ce lo ripetevamo
anche all'inizio dell'anno proprio con Enzo su EXEC: arrivo anzi a dire che
non sarebbe male regolamentare la partecipazione al CE, sia alle riunioni
che alla lista, perche' e' chiaro che se non si prende parte nemmeno ai
thread in lista e' meglio dimettersi, o essere sostituiti.

Il caso del .gov.it d'altra parte ha dimostrato che non e' difficile
discutere in lista se c'e' effettivamente qualcosa di nuovo da dire...

A me sembra piuttosto evidente che l'unica attivita' realistica per questo
CE ormai riguardi l'ordinaria amministrazione (vedi .gov.it) per diversi
motivi, il piu' importante dei quali e' il nodo dello statuto: che senso
potrebbe mai avere approvare disposizioni anti-spam, per esempio, quando da
qui a un mese l'intero assetto della gestione .it potrebbe essere stravolto?

Perche' il problema e' sempre lo stesso, la responsabilita' derivante alla
RA dall'esecuzione di regole decise dalla NA/CE: gli esperti di questioni
legali della lista non mi sono mai sembrati d'accordo su una soluzione a
questo problema (a parte su ovvieta' del tipo: 'il bilancio della RA
consente certo di accantonare qualche spicciolo per spese legali').

Nella mia personale visione delle cose questo e' il motivo per cui la
maggior parte delle cose che "potremmo" fare, dipende da un primo punto
fermo, che nei miei sogni e' un provvedimento legislativo dove si dica "le
regole per la gestione del .it le fa il soggetto XYZ". Dopodiche', laddove
non si pretenda di riscrivere il codice civile, come dice Enzo, la RA (o chi
per essa) potrebbe serenamente adottare i regolamenti di questo XYZ, senza
fare da capro espiatorio per esegeti fantasiosi delle regole di Naming, o
semplici furboni che possono permettersi cospicue spese legali.

Forse questa visione delle cose e' troppo semplicistica, ingenua o
irrealizzabile, ma queste sono le cose che ho sempre dichiaratamente cercato
di ottenere tutte le volte che mi sono candidato per il CE: mediazione tra
RA e NA, e riconoscimento governativo.

Su questo relazionero' anche all'assemblea della NA che si terra' tra meno
di un mese, se ho ben interpretato il messaggio di Claudio.

Saluti a tutti,

Pierfranco Bini
Direttore del Comitato Esecutivo della Naming Authority Italiana



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