R: La NA da' fastidio.

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Gio 14 Mar 2002 18:03:45 CET


Pierfranco Bini ha scritto:
>
> Ovviamente non parliamo dei 600.000 domini per cui non ci sono difficolta'
> di sorta, si parla di quelli per cui ci sono problemi di vario tipo:
> accaparramenti, problemi di copyright, marchi di multinazionali extracee,
> nomi di personaggi pubblici, nomi blasfemi ed offensivi, eccetera.
>
> Se arriva la richiesta di registrare "babyforsale.it" che si fa? Se usi
> l'algoritmo non fai un servizio alla collettivita', se dici 'no' tout-court
> sei contro le regole, un bel paradosso, no?
> E' solo un esempio e neanche molto buono, ma il concetto e' che quello a cui
> si va incontro pur di escludere il buon senso comune e' un rimedio peggiore
> del male.
> Qui il campo e' molto sfumato e ritengo sia questo il punto in cui la RA
> vorrebbe ragionevolmente avere un maggiore controllo sulle registrazioni.

Guarda che non funziona cosi'. La registrazione dei nomi a domini e'
concettualmente identica (sotto il profilo giuridico) a quella dei
marchi. Nessuno si sogna di dare all'ufficio brevetti la facolta'
discrezionale di verificare se uno abbia diritto o meno al marchio che
registra. Controlla solo se il marchio non risulti gia' resistrato per
quella categoria merceologica, esattamente come la RA controlla che il
dominio non sia gia' registrato.

Ed e' cosi' in tutto il modo. Quindi e' la pretesa di dare
discrezionalita' alla RA al momento di registrare i domini che e'
irragionevole e contro il buon senso, prima che contro i principi di
legge.

> Giusto. Pero' nessuno puo' citare il governo  ed il parlamento per aver
> promulgato una legge, ma non mi stupirebbe se un domani qualcuno cercasse di
> portare in tribunale NA e RA per qualche strana ragione, magari legata a
> tutela di marchi.

Puo' succedere, ma succede solo se le regole di naming vanno contro i
principi delle legge marchi; che e' esattamente quello che farebbero se
si desse alla RA la discrezionalita' di decidere sulla registrabilita'
di un determinato nome.

> Non capisco che fastidio dia un avallo governativo: secondo me puo' fare
> solo del bene.

L'avvallo governativo va benissimo. Ma qui mi sembra non si parli di
avvallo, bensi' di dare ad altri la funzione normativa della NA; il che
e' diverso.

> > Del resto, la RA non mi risulta sia mai stata condannata a pagare
> > alcunche' per aver applicato le regole di naming, che, comunque,
> > contribuisce anch'essa in gran parte a formare.
>
> Questo, perdonami, non e' un argomento molto confortante: io non sono mai
> stato derubato ma non tengo aperta la porta di casa solo per questo...

Invece lo e'. Nessuna RA e' mai stata condannata per il solo fatto di
aver applicato regole di naming. Il paragone che fai non e' esatto,
perche' TU non sei stato derubato, ma altri si. Il paragone esatto e'
che NESSUNO  mai stato derubato. Il che significa che non ci sono
ladri, e che la porta si puo' tenere aperta, come del resto fanno in
molti paesini inglesi.

> Questo e' il tuo rispettabilissimo parere, e non e' assolutamente in
> contrasto con un riconoscimento legislativo delle norme che regolano la
> registrazione dei domini.
> Se la NA desse fatidio a qualcuno, sarebbe comunque un segno di apertura
> mentale chiedersi se sia solo una questione di potere e non una questione di
> gestione delle responsabilita'.

Le responsabilita' sono imposte dalla legge. Se non fossi convinto della
bonta' delle regole di naming, non sarei qui a difenderle e non sarei
nella NA.
Ti ricordo che ci fosse una responsabilita' per le regole di naming,
ciascuno ed ognuno dei membri della NA ne sarebbe solidalmente
responsabile con tutto il suo patrimonio.

Quindi, se la RA fosse condannata non perche' ha applicato
negligentemente le regole di naming, ma per il contenuto delle regole,
allora ne saremmo tutti responsabili. Se il danneggiato dovesse avere un
miliardo, potrebbe venire da me o da te e pignorarci casa, conto in
banca, etc.

Se quindi sei davvero convinto che la RA abbia ragione e ci sia una
possibilita' del genere, non vedo come tu possa continuare a stare nella
NA e a fare il direttore del CE!!

> > Non a caso la proposta della RA sposta la nomina dei membri del Policy
> > Board in capo al direttore dello IAT. In questo modo, il potere
> > legislativo  di fatto concentrato su un solo soggetto, che puo'
> > disporne, e non sparso fra gli oltre 300 membri della NA.
>
> e che ne risponde in toto in caso di abuso. Non e' un fatto irrilevante, ma
> viene regolarmente trascurato...

Esattamente come ne risponderemmo noi.....

> ...oppure si trasforma (come diceva il buon Lavoisier ;-)

Che senso ha una Naming Authority che non fa le regole di naming?

Ciao,

    Enzo.


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