[ANTI-SPAM] Richiesta di autorizzazione per parlare conlei

Alfredo E. Cotroneo alfredo a NEXUS.ORG
Ven 15 Mar 2002 20:51:00 CET


At 20:23 15/03/2002 +0100, you wrote:
>"Alfredo E. Cotroneo" ha scritto:
> >
> > At 15:31 15/03/02 +0100, Enzo Fogliani wrote:
> >
> > >Regole di naming
> > >Procedure contro l'invio di posta elettronica non sollecitata
> > >(Norme Anti Spam 1.0)
> > >
> > >1. Posta elettronica non sollecitata.
> > >
> > >E' vietato l'invio di posta elettronica non sollecitata.  Per posta
> > >elettronica non sollecitata si intende quella spedita dal mittente:
> > >a) a persone con cui non abbia correnti rapporti di corrispondenza;
> > >oppure
> >
> > Questa definizione e' troppo generica: in questo caso ricadrebbero le mail
> > inviate automaticamente dai mailer in caso di errore di comunicazione e/o
> > quando ad esempio invii una mail ad un indirizzo inesistente e il mailer ti
> > informa che hai sbagliato.
>
>Scusa, ma non ho capito. Se mandi una mail ad un indirizzo inesistente
>suppongo che torni indietro al tuo indirizzo. Quindi  una specie
>d'autogol..
>
>Ho capito male, o sarebbe come accusare di spam il postino che ti
>riporta la lettera con l'indirizzo sbagliato?

Si' ... con la tua definizione il postino (sendmail, qmail, ecc) ti
invierebbe un messaggio di mail non sollecitata ad ogni tuo errore o a
fronte di un problema di collegamento o comunque di sistema. E il "giudice"
ignorante di tecnologia che legge la tua "legge" incolperebbe
l'amministratore del sistema di aver mal programmato il mailer e quindi di
... fare spamming. Meglio sarebbe non avere una definizione cosi' generica
oppure considerare i casi di esclusione come questo.

Mi viene in mente anche il caso in cui, leggendo il parere di qualcuno su
una mailing list (ad es tecnica), io gli voglia inviare un messaggio per
chiedergli ad es. chiarimenti sulla sua opinione (messaggio personale, non
sollecitato a persona con la quale non ho rapporti di corrispondenza).

Forse sarebbe opportuno classificare lo spamming come "offerta di servizi
commerciali non sollecitati". E cercare una soluzione magari di opt-out per
l'eventuale spamming non commerciale (non mi consta che sia un problema
serio).

Dal punto di vista tecnico, una volta stabilite le regole, sono favorevole
all'obbligo da parte dei provider (es.: obbligo per ogni postmaster *.it da
inserire per ogni dominio nella lettera di RA) di utilizzare un sistema
tipo quello di spamhaus.org la cui root sia eventualmente gestita da un
organo centrale che raccoglie e verifica le denuncie di spamming (NA/RA?).

Ciao,

Alfredo



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