Le norme placebo.

Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Dom 17 Mar 2002 18:44:42 CET


At 02.00 17/03/02 +0100, Griffini Giorgio wrote:
>Gli unici motivi e presupposti in base ai quali ci si puo' permettere
>l'ardire di
>limitare o sbarrare preventivamente una comunicazione tra soggetti e' in
>funzione di una specifica legge dello stato, nel caso in cui chi riceve la
>comunicazione si ritiene molestato dal soggetto che la invia e buon ultimo  -
>e solo marginalmente - nel momento in cui si abusa di uno strumento
>tecnico e quando questo abuso compromette la funzionalita' dello strumento
>tecnico stesso a discapito di altri.

Per quanto riguarda i "consumatori" e le e-mail commerciali non autorizzate
a loro dirette, la legge esiste giÓ: Ŕ il Decreto Legislativo 22 maggio
1999, n. 185.

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/99185dl.htm
...
Art. 1.
D e f i n i z i o n i
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) contratto a distanza: il contratto avente per oggetto beni o servizi
stipulato tra un fornitore e un consumatore nell'ambito di un sistema di
vendita o di prestazione di servizi a distanza organizzato dal fornitore
che, per tale contratto, impiega esclusivamente una o piu' tecniche di
comunicazione a distanza fino alla conclusione del contratto, compresa la
conclusione del contratto stesso;
b) consumatore: la persona fisica che, in relazione ai contratti di cui
alla lettera a), agisce per scopi non riferibili all'attivita'
professionale eventualmente svolta;
c) fornitore: la persona fisica o giuridica che nei contratti a distanza
agisce nel quadro della sua attivita' professionale;
...
Art. 10.
Limiti all'impiego di talune tecniche di comunicazione a distanza
1. L'impiego da parte di un fornitore del telefono, della posta elettronica
di sistemi automatizzati di chiamata senza l'intervento di un operatore o
di fax, richiede il consenso preventivo del consumatore.
...
Art. 12.
S a n z i o n i
1. Fatta salva l'applicazione della legge penale qualora il fatto
costituisca reato, il fornitore che contravviene alle norme di cui agli
articoli 3, 4, 6, 9 e 10 del presente decreto legislativo, ovvero che
ostacola l'esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore
secondo le modalita' di cui all'articolo 5 o non rimborsa al consumatore le
somme da questi eventualmente pagate, e' punito con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire un milione a lire dieci milioni.
2. Nei casi di particolare gravita' o di recidiva, i limiti minimo e
massimo della sanzione indicata al comma 1 sono raddoppiati.
3. Le sanzioni sono applicate ai sensi della legge 24 novembre 1981, n.
689. Fermo restando quanto previsto in ordine ai poteri di accertamento
degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria dall'articolo 13
della predetta legge 24 novembre 1981, n. 689, all'accertamento delle
violazioni provvedono, di ufficio o su denunzia, gli organi di polizia
amministrativa. Il rapporto previsto dall'articolo 17 della legge 24
novembre 1981, n. 689, e' presentato all'ufficio provinciale
dell'industria, del commercio e dell'artigianato della provincia in cui vi
e' la residenza o la sede legale dell'operatore commerciale.
...


Cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto

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