Le norme placebo.

Ettore Panella box a STARNET.IT
Dom 17 Mar 2002 19:28:58 CET


> >
> Viste le difficolta' di definizione sarebbe piu' opportuno affrontare
> il problema dal verso opposto (in analogia a quello che e' stato fatto
> per l'UDRP). In pratica e' forse piu' semplice definire cosa non sia
> 'classificabile' come spam in modo da dare certezza a chi utilizza
> l'email entro la 'classificazione' di essere nel giusto piuttosto che
> dare la 'certezza di essere nello sbagliato a chi fa spam. Altrimenti
> qualunque messaggio, compreso questo, puo' essere arbitrariamente
> additato come spam.

ed infatti e' quello che mi spaventa di piu'delle proposte viste, ovvero la
pretesa che che sia chi riceve una mail a stabilire se e' spam o no, e'
evidente che a questo punto l'arbitrio la fa da padrone.


>
> Le nostre ipotetiche norme antispam , con la ciliegina dell'enfasi
> punitiva che si vuole bene o male dare, mi suonano francamente
> illusorie e un po' volutamente miopi perche 'la voglia di proporle e'
> tanta' nonostante sia ampiamente risaputo ai piu' che permettono di
> 'punire' solo nello 0.4% dei possibili casi, lo facciano solo
> 'potenzialmente' e comunque per
> interposta persona (il solito 'armiamoci e partite' con la RA che
> ancora una volta si deve assumere la responsabilita' ed il vezzo di
> togliere una assegnazione di nome a dominio)

ed infatti e' quello che vedo nelle proposte fatte, ovvero si decide di far
andare una 500 come a 300Km/h. se vuoi andare a quella velocita' devi
procurarti una ferrari. Un po' quello che e' successo con la
liberalizzazione dei domini, si e' fatta una cosa opportuna senza pero'
preoccuparsi che la RA era tarata per una mole di lavoro diversa. Sarebbe
stato meglio preoccuparsi preventivamente di adeguare la RA e poi
liberalizzare.



>
> Premesso che ritengo che l'argomento spam debba essere affrontato piu'
> su altri tavoli che non (solamente e con pretesa risolutiva) su quello
> della NA mi prendo il lusso di dare gli spunti per proseguire la
> discussione secondo i canoni gia' visti in lista sull'argomento....chi
> paga?, e la privacy?, chi fa i controlli?, chi punisce e come?, e i
> grandi ISP con zillioni di utenti email?, di chi sono i rischi di una
> blacklist? ...etc etc etc...

ottimo, questo significa affrontare le cose con il loro nome e cognome.


>
> Buon proseguimento.
>
> Cordiali saluti
> Giorgio Griffini



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