messaggi azienda-azienda

Ettore Panella box a STARNET.IT
Dom 17 Mar 2002 20:26:58 CET


>> Da: "Ettore Panella" <box a starnet.it>
>
>> azienda invia - azienda riceve ed in questo caso il discorso cambia.
>> Tutte le leggi o regole che conosco trattano i due aspetti in modo
>> diversificato ed anche in questo caso penso sia opportuno
>> diversificare. Perche' una azienda e' in alcuni casi fornitrice e
>> altri cliente. un invio non autorizzato preventivamente ad info e'
>> normale prassi
>
> beh, info@ e` un nome di casella benedetto da un qualche
> RFC, non vedo problemi a usare quello (o un altro che
> decidiamo, cosi` che chi non e` interessato puo` aliasarlo
> a /dev/null :-) ) come "recipiente lecito".

infatti, esistono caselle generiche aperte per avere un contatto con
l'esterno. Ma io vado oltre anche perche' non tutte le aziende hanno un
dominio proprio o come e-mail usano i vari yahoo e similari.

La norma vera antispam che io vorrei e' molto semplice. Una volta definito
cosa e' posta normale e cosa no, il  messaggio non deve essere superiore di
un tot numero di caratteri con un indirizzo web obbligatorio dove posso
trovare ulteriori informazioni se sono interessato. in questo modo possiamo
comunque avere un riferimento in caso di gente che millanta ad esempio
comunicati microsoft (se non mettono una pagina web della microsoft e'
lecito sospettare). Inoltre l'oggetto  deve contenere all'inizio o la
scritta spam o proposta commerciale (per i puristi dell'italiano). In
questo modo chi non vuole badare a questo tipo di posta mette un filtro
direttamente al cestino e addirittura i provider potranno offrire un
servizio antispam che non fa arrivare neppure le email al cliente.
Ovviamente chi manda posta non normale senza la scritta spam a persone che
non hanno dato il consenso o cosa veramente grave non permettono di
cancellarsi o di rifiutare i successivi messaggi  verranno perseguitati
secondo i modi che andremo a definire.


In questo modo si permette a chi vuole essere tutelato in maniera integrale
di farlo e chi invece vuole valutare le proposte in arrivo non sara'
boicottato ma non dovra' neppure scaricare Mb di testo non interessante.
Non creiamo blocchi eccessivi alle mail, ma soprattutto sfuggiamo alla
terribile sensazione di una materia dove l'arbitrio la fa da padrone, non
intervenendo ne' sul testo, ne' sul numero di destinatari, ne'  su altro,
ma su un dato oggettivo la mancanza della scritta spam, ed offrimo
l'opportunita' a chi vuole inviare un messaggio e non sa bene dove sta il
confine tra lecito ed illecito (evidente nell'affermazione illuminante "e'
il destinatario a stabilire cosa e' spam") di mettersi in regola inserendo
la scritta spam anche se magari non e' corrispondenza definibile spam.

In realta' mi sta venendo in mente anche un altro sistema piu' efficiente
ma prima di parlarne voglio studiare tecnicamente la cosa.


>
>> > E chi l'ha detto che spammare sia l'unico modo per fare
>> > circolare informazioni e opinioni?
>>
>> e' uno dei modi, il piu' rapido.
>
> Appunto. Il vero motivo per cui e` nata tutta la storia
> dello spam.
> In realta` e` vero che "Maurizio Codogno" non ha la massa
> critica per fare circolare informazioni e opinioni (ma
>se provassi a fare un mass mailing, tanto non le leggerebbe
> nessuno perche` anche i non incazzati si direbbero "e chi
> cazz'e` questo qua?", ma un qualunque gruppo anche non
> importante riesce comunque non a "farsi sentire", ma a
> "farsi vedere" - poi chi vuole puo` sentirlo.

vedi che per fare spam bisogna raccogliere gli indirizzi, con costo uomo
non indifferente, vanno tenuti aggiornati gli indirizzari ed altro. Infatti
per questo esistono aziende specializzate per la vendita di indirizzi e-
mail.  Le aziende che fanno spam non trovano gli indirizzi sotto il tappeto
ma li comprano. Quindi se non ci fosse un ritorno economico, ovvero una
serie di risposte positive secondo te chi farebbe spam? Semplicemente il
problema non esisterebbe.
Purtroppo in molti si fermano alla lettera ed al francobollo che vengono
risparmiati ma il resto si paga eccome (anche molto salato)

>
>> il web e' lento e macchinoso,
>
> il web *e` il punto di partenza*! Le mailing list sono
> insostituibili se si vuole avere una diffusione capillare
> dell'informazione, ovvio.

No le mailing list sono insostituibili se uno vuole approfondire un
particolare tipo di informazione ma sono il mezzo meno efficace se si vuole
una diffusione capillare dell'informazione.

Questo non significa che uno
> debba spammare a destra e a manca all'inizio, ma semplicemente
> che chi vuole essere aggiornato trova facilmente il modo
> di iscriversi.
>
>> dare un segnale di riflessione che puo' essere
>> un volantino, una mail, o un manifesto.
>
> Il manifesto sei costretto a guardarlo tu.

No li guardo e se mi interessano li leggo senza alcuna costrizione

Il volantino
> puoi scegliere di non prenderlo.

li prendo sempre specie se non sono commerciali, ritengo importante essere
sempre informato

L'email ti arriva in
> casella volente o nolente.

meglio non devo cercare

>> > Naturalmente uno puo` iscriversi a tutte le mailing list
>> > a cui e` interessato, no?
>>
>> e come faccio a sapere che in quella determinata mailing list c'e
>> l'unico intervento che mi interessa?
>
> E come fai a sapere quale tra tutte le email non sollecitate
> che ti arrivano c'e` l'unico intervento che ti interessa?

perche' io le leggo tutte almeno sommariamente

>> >> L'email e' un nuovo sistema molto efficace per creare aggregazione,
>> >
>> > Anche le sprangate o le cariche della polizia....
>>
>> il paragone corretto sarebbe il signore che su una sedia in un parco
>> inglese fa un suo comizio, in inghilterra e'democrazia, in italia
>> sarebbe una persona molesta
>
> E perche`? al limite sarebbe preso per i fondelli... Nessuno
> che non e` interessato si curerebbe di lui, a meno ovviamente
> che non iniziasse a usare altoparlanti da 2000 watt e quindi
> tu fossi obbligato a sentirlo.

all'universita' mi hanno fatto studiare un esame pallosissimo chiamato
calcolo delle probabilita' e statistica. Secondo le mie reminescenze se ho
degli argomenti e passano 1000 persone in un giorno con una media di
successo del 2% ho convinto 20 persone e mi sono fatto spernacchiare da
980 persone. ripetendo ogni giorno la cosa per un anno creo un movimento
di  7300 persone.  Se esiste lo spam e' perche' porta risultati, altrimenti
non esisterebbe.


> ciao,.mau.



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