messaggi azienda-azienda

MNT-VISCUSO - Vincenzo Viscuso (Viscuoso) enzo a ENZOVISCUSO.IT
Dom 17 Mar 2002 22:42:21 CET


Il mio portinaio riconosce subito le pubblicita', e sa che non deve
 neppure mettermele in casella.
Sa inoltre quali raccomandate deve ritirare e quali rifiutare
(le multe, ndr).
Questo deve saperlo fare anche il programma di client elettronica.
Anzi, occorre farlo a monte, perche' quando la e-mail (magari con
un bell'allegato di 500k) e' arrivata, oramai il danno e' fatto.
Alcuni provider hanno un filtro contro i virus.
Occorre che si predispongano programmi (server di posta) anche contro
 lo spam, e l'utente possa scegliere se attivarlo o meno.
Il problema rimane sempre il solito: come fare a riconoscere i
messaggi pubblicitari? e quelli indesiderati?
Tra i tanti, detengo l'indirizzo enzoviscuso a hotmail.com.
Ma non scrivetemici, sarebbe inutile;
fino a pochi giorni fa vi ricevevo almeno 200 messaggi al giorno;
ogni tanto li scorrevo velocemente e poi li cancellavo in blocco.
Adesso ho attivato il "junk mail" a livello "altissimo".
Praticamente vengono cestinati automaticamente TUTTI, dico
TUTTI, i messaggi, salvo quelli provenienti dai mittenti da me
autorizzati.
Dopodiche' importo automaticamente i rimanenti (1 al mese) in
outlookexpress6.
L'"ADV:" e' una buona idea, sempre che siano filtrati a livello di server.
Pero' rimane il problema dell'internazionalizzazione:
chi deve occuparsi di dare delle regole a livello planetario?
Icann, Isoc, Ietf, il governo Usa, la Microsoft, l'IBM?

A questo punto rimane un altro problema:
ma se tutti rifiutano le pubblicita', come si fa ad andare avanti?
Le aziende abbandonano Internet e si buttano su qualcos'altro
(in Italia abbiamo saltato la Spam via fax; quello si che era un costo!).

Devo ammettere che nel passato qualche info via internet mi e' stata utile;
ho acquistato delle belle cose, ho fattto dei piccoli affari.
Ho potuto iniziare ad occuparmi professionalmente di Internet (1996)
grazie ad una piccola azienda americana che mi ha offerto spazio web ad una cifra irrisoria,
quando in Italia costava unmilione a mega, e che ha rintracciato chissa' dove il mio indirizzo.

Ciao
Enzo Viscuso.



----- Original Message -----
From: "Maurizio Codogno" <puntomaupunto a tin.it>
To: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Sunday, March 17, 2002 11:12 PM
Subject: Re: messaggi azienda-azienda


> Ma io vado oltre anche perche' non tutte le aziende hanno un
> dominio proprio o come e-mail usano i vari yahoo e similari.

Potrebbero benissimo farsi un public.nome a yahoo.it, se
il progetto passasse.

> Inoltre l'oggetto  deve contenere all'inizio o la
> scritta spam o proposta commerciale

"ADV:" come fanno in inglese (Advertising). Questo puo`
starmi anche bene, visto che posso automaticamente eliminare
tutti i messaggi che hanno quella sottostringa.
Il problema pero` rimane: i "bravi" usano questo sistema, e
i "cattivi" no, perche` "altrimenti non possiamo spiegare
a tutti voi perche` non bisogna votare Berlusconi: e poi
questa e` mica pubblicita`!"

> vedi che per fare spam bisogna raccogliere gli indirizzi, con costo uomo
> non indifferente,

Raccogliere gli indirizzi e` di una banalita` assurda, e
di costo praticamente zero. Direi che con una mezz'ora di
lavoro (a dire tanto) e un'oretta di tempo ti posso
recuperare una qualche decina di migliaia di nomi. Se
mi dai un'altra oretta, li pulisco anche dai vari NOSPAM
in mezzo agli indirizzi, il tutto naturalmente in maniera
automatica.
Il costo uomo ce l'hai se vuoi iniziare a verificare se gli
indirizzi corrispondono a persone che potrebbero essere
davvero interessate.

> Le aziende che fanno spam non trovano gli indirizzi sotto il tappeto
> ma li comprano. Quindi se non ci fosse un ritorno economico, ovvero una
> serie di risposte positive secondo te chi farebbe spam?

100 milioni di indirizzi a 100 euro significa che se lo 0.001%
risponde hai pagato 10 centesimi a contatto reale. Non mi
sembra un gran costo, senza considerare il fatto che per il
secondo tuo prodotto il costo marginale e` nullo.

> No le mailing list sono insostituibili se uno vuole approfondire un
> particolare tipo di informazione ma sono il mezzo meno efficace se si vuole
> una diffusione capillare dell'informazione.

Hai ragione, per quello ci sono i newsgroup.

> > Il manifesto sei costretto a guardarlo tu.
>
> No li guardo e se mi interessano li leggo senza alcuna costrizione

appunto.

> Il volantino
> > puoi scegliere di non prenderlo.
>
> li prendo sempre specie se non sono commerciali, ritengo importante essere
> sempre informato

quella e` una TUA scelta.

> L'email ti arriva in
> > casella volente o nolente.
>
> meglio non devo cercare

ripeto, quella e` una TUA scelta. Io sono una persona che
non si preoccupa se qualcuno preferisce farsi riempire la
casa di ghiaia, ad esempio.

> > E come fai a sapere quale tra tutte le email non sollecitate
> > che ti arrivano c'e` l'unico intervento che ti interessa?
>
> perche' io le leggo tutte almeno sommariamente

Quanto sei scalabile? Perche` non so se ti sei accorto, ma
in un anno lo spam arrivato e` almeno triplicato, e continua
ad aumentare molto piu` della posta normale.


> all'universita' mi hanno fatto studiare un esame pallosissimo chiamato
> calcolo delle probabilita' e statistica.

L'ho studiato anche io (in realta` ho fatto probabilita`
teorica, ma il professore una volta che avevamo due ore ed
non aveva voglia di lavorare ha detto "vabbe`, facciamo il
programma di CPS a informatica", che era un corso semestrale).

ergo, so perfettamente perche` la gente fa spam.

e la cosa non me ne puo` fregare di meno. *Io* non me lo
voglio in casa. E faro` di tutto per riuscire a rendere il
costo di un email spammante abbastanza alto perche` la gente
inizi a spendere i soldi per definire meglio il target.

ciao, .mau.



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