mia integrazione proposte antispam

Vincenzo Belloli v.belloli a MEDIATTIVA.IT
Mar 19 Mar 2002 09:26:02 CET


On Mon, 2002-03-18 at 21:43, Ettore Panella wrote:
[...]
>
> I puristi dell’antispam affermano come loro diritto il non ricevere posta
> non richiesta nelle loro caselle e  vorrebbero “la fustigazione su pubblica
> piazza” di chi fa spam mentre lasciano a chi pensa di trovare vantaggio
> anche dal ricevere posta non richiesta (e prima dell’intervento di enzo
> viscuso pensavo di essere il solo :-) la possibilita’ di ricevere tutta la
> posta che vogliono. Il ragionamento sarebbe corretto e tutelerebbe i
> diritti di entrambe le categorie se non esistesse un piccolo intoppo.
>
> Se tizio vuole inviare una mail che spiega come fare per sognare la colonna
> vincente al superenalotto (l’esempio e’ volutamente esagerato) sara’
> inibito nel farlo dalla possibilita’ che uno dei riceventi possa
> denunciarlo e farlo “fustigare” (specie in considerazione che come si e’
> visto ampiamente la discrezionalita’ la fa da padrone), quindi rinuncerebbe
> a fare questa operazione per cui i puristi non riceveranno spam ma io
> perdero’ la possibilita’ di vincere al superenalotto.  Potrei fare altri
Allora creiamo un file pubblico, scaricabile ed utilizzabile dagli
spammer, contenente tutti le email delle persone che, come te, non
vogliono precludersi la possibilita' che tra 1000 email spazzatura ce ne
sia 1 che fa vincere al superenalotto. Tu inserisci li' la tua email, ed
in caso e' chiuso. Chi usa email non inserite nella lista, e' punibile.

> esempi un po’ piu’ reali ma non voglio almeno ora appesantire il discorso.
> L’esigenza di moderazione e di mediazione tra le due istanze si evince
> facilmente dalla introduzione del concetto di primo messaggio inviato al
> solo scopo di stabilire un contatto che le proposte che ho letto hanno.
>
>
> Cosa succede quando a confliggere sono interessi legittimi contrastanti?
> Esistono due strade , o le scelte privilegeranno chi ha maggiore potere
> contrattuale (e forse per questo motivo come diceva il presidente nel mondo
> non si e’ arrivata ad alcuna conclusione) o si sceglie una via di
> mediazione e di buon senso.
Ci sarebbe un terzo caso: vince la maggioranza

>
> In genere io preferisco la seconda via.
>
> Vengo alla proposta:
>
> Una volta stabilito cosa e’ posta normale e cosa puo’ essere definito spam
> si impone a chi invia posta ricadente nella seconda categoria di inviare
> mail non superiori ad un tot numero di caratteri con un url per gli
> approfondimenti ed anche per ulteriori verifiche ma soprattutto si impone
> l’apposizione della scritta ADV (o spam o avviso commerciale o …) come
> inizio dell’oggetto .  (se la cosa piace e vogliamo esagerare possiamo far
> mettere RES per le cose inerenti la res publica o GOL per lo spam sportivo
> e cosi’ via).   Nel caso in cui questa regola non fosse rispettata
> partirebbero le sanzioni.
Se si facesse, meglio 1 identificazione unica comune a tutta questa
spazzatura, e poi se si vogliono ulteriori "classificazioni" si aggiunge
una ulteriore stringa di 3 lettere dopo ADV. In ogni caso io sarei
contrario comunque a questa proposta, perche' comunque molte persone che
non vogliono spam dovrebbero impostare dei filtri per non rivere
messaggi (e molti non ne sono in grado), ed inoltre gli spammer non
rispetterebbero certo le nostre regole.
Al limite preferisco il mio "listone" di email spammabili, ma anche
quello non mi piace piu' di tanto: lo spam non si deve fare e basta.

>
> Perche’ ritengo questa proposta vantaggiosa.
>
> 1) e’ un metodo semplice e tutela tutti
>
> chi non vuole ricevere spam filtra e cestina direttamente e facilmente,
> addirittura evita anche il primo messaggio di contatto mentre chi vuol
> ricevere non filtra ma neanche si sorbisce mail di grandezza esagerata.
Molti non sono in grado di farlo.
>
> I provider potranno facilmente offrire il servizio antispam  ai loro
> clienti leggendo le prime tre lettere dell’oggetto senza dover entrare nel
> merito dell’e-mail (soluzione peggiore del male)
>
> 2) riduce drasticamente quello che e’ il limite di ogni intervento in
> materia ovvero la discrezionalita’ ed impedisce un depauperamento delle
> possibilita’ offerte dalla risorsa email
>
> chi giudica ( nelle proposte viste sarebbe l’omino NA) non lo fa partendo
> da bizzarre interpretazioni sul testo o sul numero di destinatari ma una
> volta accertato che la mail incriminata puo’ essere definita spam (ovvero
> non ci sono rapporti di corrispondenza o una liberatoria) si limita a
> constatare la presenza o meno della scritta ADV
>
> Chi invia non sara’ soggetto agli umori ed alle interpretazioni di chi
> riceve, se avra’ anche il minimo dubbio che la sua mail possa anche
> lontanamente essere considerata spam mette la scritta ADV e sta in regola.
E' appunto questa "leggittimazione" allo spam che non mi piace. Questi
messaggi con "ADV" nel subject arriveranno in gran parte anche a chi non
li vuole ma non ha i filtri per svariati motivi. E queste persone (che
secondo me sarebbero di piu' di quelli che vogliono ricevere lo spam),
si beccano la spazzatura, e lo spammer e' da noi legittimato a
mandargliela.

Ciao a tutti
Vincenzo Belloli.



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