mia integrazione proposte antispam

Ettore Panella box a STARNET.IT
Mar 19 Mar 2002 13:07:02 CET


>>
>> Se tizio vuole inviare una mail che spiega come fare per sognare la
>> colonna vincente al superenalotto (l’esempio e’ volutamente esagerato)
>> sara’ inibito nel farlo dalla possibilita’ che uno dei riceventi possa
>> denunciarlo e farlo “fustigare” (specie in considerazione che come si
>> e’ visto ampiamente la discrezionalita’ la fa da padrone), quindi
>> rinuncerebbe a fare questa operazione per cui i puristi non
>> riceveranno spam ma io perdero’ la possibilita’ di vincere al
>> superenalotto.  Potrei fare altri
> Allora creiamo un file pubblico, scaricabile ed utilizzabile dagli
> spammer, contenente tutti le email delle persone che, come te, non
> vogliono precludersi la possibilita' che tra 1000 email spazzatura ce
> ne sia 1 che fa vincere al superenalotto. Tu inserisci li' la tua
> email, ed in caso e' chiuso. Chi usa email non inserite nella lista, e'
> punibile.

questa soluzione va affrontata in maniera inversa, un server pubblico dove
chi non vuole ricevere spam si registra e dove gli spammer dopo essersi
certificati inviano il loro messaggio con l'elenco degli indirizzi. Il
server cancella dall'elenco gli indirizzi presenti in archivio ed invia
agli altri inserendo alla fine del messaggio un avviso su come iscriversi
tra gli allergici allo spam.


>>
>> Cosa succede quando a confliggere sono interessi legittimi
>> contrastanti? Esistono due strade , o le scelte privilegeranno chi ha
>> maggiore potere contrattuale (e forse per questo motivo come diceva il
>> presidente nel mondo non si e’ arrivata ad alcuna conclusione) o si
>> sceglie una via di mediazione e di buon senso.
> Ci sarebbe un terzo caso: vince la maggioranza
>

la maggioranza e' in alcuni casi un maggiore potere contrattuale e ricade
nella prima ipotesi.
Ma c'e' questa maggioranza o e' supposta?  Perche' se la maggioranza c'e'
di che ci preoccupiamo domani tutti i governi faranno la legge.


>>
>> In genere io preferisco la seconda via.
>>
>> Vengo alla proposta:
>>
>> Una volta stabilito cosa e’ posta normale e cosa puo’ essere definito
>> spam si impone a chi invia posta ricadente nella seconda categoria di
>> inviare mail non superiori ad un tot numero di caratteri con un url
>> per gli approfondimenti ed anche per ulteriori verifiche ma
>> soprattutto si impone l’apposizione della scritta ADV (o spam o avviso
>> commerciale o …) come inizio dell’oggetto .  (se la cosa piace e
>> vogliamo esagerare possiamo far mettere RES per le cose inerenti la
>> res publica o GOL per lo spam sportivo e cosi’ via).   Nel caso in cui
>> questa regola non fosse rispettata partirebbero le sanzioni.
> Se si facesse, meglio 1 identificazione unica comune a tutta questa
> spazzatura, e poi se si vogliono ulteriori "classificazioni" si
> aggiunge una ulteriore stringa di 3 lettere dopo ADV. In ogni caso io
> sarei contrario comunque a questa proposta, perche' comunque molte
> persone che non vogliono spam dovrebbero impostare dei filtri per non
> rivere
> messaggi (e molti non ne sono in grado), ed inoltre gli spammer non
> rispetterebbero certo le nostre regole.
> Al limite preferisco il mio "listone" di email spammabili, ma anche
> quello non mi piace piu' di tanto: lo spam non si deve fare e basta.

Chi e' in grado di configurare una connessione ad internet puo' ,leggendo
le istruzioni, configurarsi anche un filtro e se proprio si vuole non e'
difficile fare un sw per l'auto configurazione di un filtro il cui solo
scopo e' spostare l'email con l'oggetto ADV nel cestino.

Ovviamente gli spammer devono rispettare la regola, certo? Ma avremo una
regola dove la discrezionalita' viene abbassata al minimo e sara' piu'
agevole applicare sansioni.

>>
>> Perche’ ritengo questa proposta vantaggiosa.
>>
>> 1) e’ un metodo semplice e tutela tutti
>>
>> chi non vuole ricevere spam filtra e cestina direttamente e
>> facilmente, addirittura evita anche il primo messaggio di contatto
>> mentre chi vuol ricevere non filtra ma neanche si sorbisce mail di
>> grandezza esagerata.
> Molti non sono in grado di farlo.
>>
>> I provider potranno facilmente offrire il servizio antispam  ai loro
>> clienti leggendo le prime tre lettere dell’oggetto senza dover entrare
>> nel merito dell’e-mail (soluzione peggiore del male)
>>
>> 2) riduce drasticamente quello che e’ il limite di ogni intervento in
>> materia ovvero la discrezionalita’ ed impedisce un depauperamento
>> delle possibilita’ offerte dalla risorsa email
>>
>> chi giudica ( nelle proposte viste sarebbe l’omino NA) non lo fa
>> partendo da bizzarre interpretazioni sul testo o sul numero di
>> destinatari ma una volta accertato che la mail incriminata puo’ essere
>> definita spam (ovvero non ci sono rapporti di corrispondenza o una
>> liberatoria) si limita a constatare la presenza o meno della scritta
>> ADV
>>
>> Chi invia non sara’ soggetto agli umori ed alle interpretazioni di chi
>> riceve, se avra’ anche il minimo dubbio che la sua mail possa anche
>> lontanamente essere considerata spam mette la scritta ADV e sta in
>> regola.
> E' appunto questa "leggittimazione" allo spam che non mi piace. Questi
> messaggi con "ADV" nel subject arriveranno in gran parte anche a chi
> non li vuole ma non ha i filtri per svariati motivi. E queste persone
> (che secondo me sarebbero di piu' di quelli che vogliono ricevere lo
> spam), si beccano la spazzatura, e lo spammer e' da noi legittimato a
> mandargliela.

A parte il fatto che il concetto di primo messaggio allo scopo di creare un
contatto lo ho visto in ogni proposta (ed e' ragionevole che sia cosi') con
le tue proposte (solo per fare un esempio) il ragazzo che invia il suo
curriculum a 200 aziende (come normalmente si fa) corre il grave rischio di
beccarsi delle sanzioni se tra i suoi indirizzi si trova  un sadico o uno
in vena di fare battaglie di principio (ovviamente sappiamo tutti che
normalmente le aziende vanno in cerca di curriculum sul web o sulle mailing
list). Gli esempi da farsi potranno essere tanti e sempre avremo tante e
tali implicazioni e eccesso di zelo e/o di discrezionalita' per cui
chiunque puo' in qualsiasi momento finire sotto la scure di sanzioni spesso
immeritate.  Ovviamente quando parlo parto dall'idea che le sanzioni
saranno applicate per farmi una idea di cosa potra' accadere, non sono
ingenuo so benissimo che con un sistema macchinoso come quello che amate
tanto nessuna sanzione sara' mai applicata.

Cerchiamo di fare qualcosa di serio e di veramente applicabile invece di
perseguire ipotesi impraticabili, ma soprattutto evitiamo che a scrivermi
una mail possa essere solo mio fratello
E che razza di regole sono quelle dove uno non ha la certezza di essere nel
giusto o meno dipendendo tutto dal ricevente e dove le strutture giudicanti
avranno dei margini di discrezionalita' enormi.



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe