mia integrazione proposte antispam

Vincenzo Belloli v.belloli a MEDIATTIVA.IT
Mar 19 Mar 2002 12:59:37 CET


[...]
> questa soluzione va affrontata in maniera inversa, un server pubblico dove
> chi non vuole ricevere spam si registra e dove gli spammer dopo essersi
> certificati inviano il loro messaggio con l'elenco degli indirizzi. Il
> server cancella dall'elenco gli indirizzi presenti in archivio ed invia
> agli altri inserendo alla fine del messaggio un avviso su come iscriversi
> tra gli allergici allo spam.
>
Siamo sempre li': perche' chi non vuole una cosa deve fare qualcosa per
non ricevere quella cosa che non vuole, menche chi la vuole basta che
non faccia niente ? MI sembra piu' giusto il contrario: chi vuola
qualcosa fa del lavoro per riceverla, ossia "pubblica" la sua email nel
"listone"

>
> >>
> >> Cosa succede quando a confliggere sono interessi legittimi
> >> contrastanti? Esistono due strade , o le scelte privilegeranno chi ha
> >> maggiore potere contrattuale (e forse per questo motivo come diceva il
> >> presidente nel mondo non si e arrivata ad alcuna conclusione) o si
> >> sceglie una via di mediazione e di buon senso.
> > Ci sarebbe un terzo caso: vince la maggioranza
> >
>
> la maggioranza e' in alcuni casi un maggiore potere contrattuale e ricade
> nella prima ipotesi.
> Ma c'e' questa maggioranza o e' supposta?  Perche' se la maggioranza c'e'
> di che ci preoccupiamo domani tutti i governi faranno la legge.
Che la maggior parte delle persone non voglio lo spam e' ovviamente una
mia opinione personale...

[...]
>
> Chi e' in grado di configurare una connessione ad internet puo' ,leggendo
> le istruzioni, configurarsi anche un filtro e se proprio si vuole non e'
> difficile fare un sw per l'auto configurazione di un filtro il cui solo
> scopo e' spostare l'email con l'oggetto ADV nel cestino.

E' proprio questo il punto, la maggior parte delle persone non e' in
grado di configurarsi una connessione, ma magari e' in grado di leggere
la posta se la connessione se la trova gia' configurata !


[...]
>
> A parte il fatto che il concetto di primo messaggio allo scopo di creare un
> contatto lo ho visto in ogni proposta (ed e' ragionevole che sia cosi') con
> le tue proposte (solo per fare un esempio) il ragazzo che invia il suo
> curriculum a 200 aziende (come normalmente si fa) corre il grave rischio di
> beccarsi delle sanzioni se tra i suoi indirizzi si trova  un sadico o uno
Ed infatti non deve farlo: per inviare 200 curriculum deve collegarsi ai
200 siti delle 200 aziende, e compilare (se c'e') un apposito form di
invio curriculum, oppure usare una email ad hoc che e' presente sul sito
a questo scopo, oppure ancora si collega ad un newsgroup e risponde alla
proposte di lavoro utilizzando le email di chi ha scritto la proposta !


Ciao a tutti
Vincenzo Belloli



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe