mia integrazione proposte antispam

Paolo Zangheri paolo.zangheri a ALTAIR.IT
Mar 19 Mar 2002 14:24:11 CET


Ettore Panella wrote:



> forse perche' si parte dal principio che sono in pochi quelli assolutamente
> contrari mentre la stragrande maggioranza e' generalmente indifferente con
> varie sfaccettature. Tu sei convinto che  tutti siano pronti a gettarsi al
> grido di banzai contro lo spam, io sono convinto che gli italiani che si
> iscriverebbero al server filtro ( dato per acquisita la mia proposta,
> ovvero max un tot di caratteri e la scritta ADV) sarebbero a malapena
> qualche migliaio volendo esagerare.

In base a questo principio, se io non desidero ricevere messaggi
pubblicitari via posta ordinaria e non ho una cassetta delle lettere, il
mittente potrebbe trapanarmi la porta di casa e infilare la sua posta
nel buco creato ?
Che dire del fatto che il regolamento di Polizia Municipale di Milano
proibisca la distribuzione di volantini da lasciare sotto il
tergicristallo, perchè la maggioranza di tali volantini diviene rifiuto
all'arrivo del proprietario dell'auto, forse ha maggiore attinenza
rispetto alla donazione di organi ?
Per esempio, la mia casella postale principale, che esiste da più di 8
anni, ormai riceve più del 50 % di messaggi inutili, che IO (il solo
autorizzato a fare decidere) considero dannosi, una rottura di palle,
che mi costringono ad adottare strategie sempre più avanzate per difendermi.

Posso decidere io come spendere il mio tempo e i miei soldi (fossero
anche 2 centesimi) ?

Oppure in nome di un equivoca libertà di impresa devo sottostare
all'arbitrio e alla prepotenza di terzi ?

Lo spam è un problema, un grosso problema, riconosciuto in ambito
internazionale, con potenzialità distruttrici spaventose nel medio lungo
termine, e se desideri fartene una ragione, i dati e le proiezioni
esistono, basta voler leggere e superare l'anedottica del ragazzino che
violando la netiquette mi manda il suo curriculum (e che per questo
motivo non verrà MAI preso in considerazione dalla mia azienda).

Non risolveremo il problema, ma in nome della nostra storie, del nostro
statuto e del fatto che il nostro scopo è quello di migliorare il
sistema, è nostro dovere tentare di dare una soluzione a questo
problema, definendo in primis una serie di definizioni dello spam (e
parlo di serie di definizioni in quento non esiste un solo spam), e
quindi una serie di norme per prevenire tale comportamento.

Sarà perfetto ? Coprirà tutta la casistica ? Eliminerà tutto lo spam ?
No, ma anche la medicina non è in grado di curare e prevenire tutti i
mali del mondo, non per questo dobbiamo rinunciarvi e buttare a mare
tutti i progressi fatti. Iniziamo a curare la febbre, un giorno capiremo
anche come curare il cancro...

Paolo Zangheri



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