mia integrazione proposte antispam

Ettore Panella box a STARNET.IT
Mar 19 Mar 2002 16:40:38 CET


> Ettore Panella wrote:
>
>>
>> Non ho sottomano un elenco telefonico quindi non posso essere preciso.
>> nel caso di pagamento a traffico allora l'utente paghera' nel caso
>> peggiore 100 lire ogni 1000 messaggi non richiesti ricevuti.
>> Facendo esattamente i calcoli come spero qualche istituto accademico
>> serio e di rinomata fama vorra' fare
>> si vedra' che al massimo si stara' in una cifra inferiore alle 5000
>> lire, ovviamente ho escluso i virus che non sono spam ma un altro
>> problema (Attendo comunque studi puntuali e di certificata serieta'
>> per essere piu' preciso ma stiamo li')
>
> E le ore di lavoro perse ? Le risorse impiegate nella "lotta allo spam"
> ? La tua stima mi pare estremamente riduttiva.

devo essere stato veramente poco felice nella trattazione. Ho descritto uno
scenario dando come presupposto l'approvazione per il solo registro it
della mia proposta.  Nel caso la mia proposta diventasse regola e fosse
rispettata (sicuramente cosa piu' facile di altre proposte). Tutti gli
interventi li sto facendo lavorando sullo scenario della mia proposta, non
della situazione attuale che anzi voglio migliorare facendo una cosa che
abbia qualche minima possibilita' di successo rispetto alla prospettiva di
altre proposte che non avranno nessuna ricaduta reale.
Nell'ottica della mia proposta le ore di lavoro perse verrebbero annullate
dal fatto che la posta andrebbe direttamente nel cestino ma soprattutto
sarebbe facile per il provider mettere un filtro che annulli la posta con
la scritta ADV, per cui il costo che ho descritto nel caso della mia
proposta potrebbe addirittura essere annullato.
Il costo della lotta allo spam si ridurrebbe ai soli casi di non
ottemperanza alla regola (dove bastera' da chi giudica stabilire se c'e' o
meno la scritta ADV) e non a tutti i casi possibili ed immaginabili con
costi esorbitanti  relativi a tizi che esprimano una sentenza motivata (se
volete le sanzioni le sentenze devono essere motivate) ai costi dei ricorsi
e di tutto quel simulacro di giustizia che dovrebbe comunque essere messo
in piedi.


>
> Tanto per darti un idea, da un punto di vista sicuramente estraneo alla
> realtÓ italiana, ma poi non cosi' tanto:
>
> http://www.messagelabs.com/viewNewsPR.asp?id=91&cmd=Pr

il punto e' che lo spam generalmente fastidioso e' quello straniero (quindi
fuori dalla nostra portata), nella nostra azienda (che pur essendo
minuscola, solo 5 dipendenti, e' abbastanza presente anche perche' esiste
dal 95)  riceviamo un numero assolutamente gestibile di posta italiana
definibile spam secondo le piu' restrittive interpretazioni viste in
mailing list e devo dire che rispetto al passato dove si inserivano
allegati osceni oggi la dimensione delle email dichiarabili spam e' davvero
minuscola. Onestamente il traffico inutile sulla rete che mi preoccupa di
piu' sono i virus.


>
> Certo, i signori vendono soluzioni antispam tra le altre, e quindi
> esprimono un parere pro domo, facciamoci al tara...
>
> Paolo Zangheri



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