Fw:Re: L'ingiustizia dello spam

enzoviscuso a TIN.IT enzoviscuso a TIN.IT
Mer 20 Mar 2002 14:18:56 CET


Perfetto.
Hai toccato il punto.

Vogliamo chiamarla "concorrenza sleale", con un eufemismo?

E' la stessa cosa dei furbi che usano le corsie preferenziali con l'auto.
Finche' non gli si fa nulla, continueranno a farlo.

Enzo Viscuso.



----- Original Message -----
From: "Quixe" <quixe a QUIXE.COM>
To: "itape" <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Wednesday, March 20, 2002 11:55 AM
Subject: L'ingiustizia dello spam


Sto seguendo alcuni pezzi del dibattito sullo spam, non tutto data la mole
di messaggi e dunque mi scuso in anticipo se questo intervento è ripetitivo
di altre opinioni già espresse che magari mi sono sfuggite.

Ho visto sino ad ora analizzare lo spam dal punto di vista dell'utente
finale: privacy violata, opt in / opt out, etc etc etc.

Ma dal punto di vista dell'utente finale può restare una mera questione di
principio: io ricevo tonnellate di e-mail di spam al giorno, le elimino e
fine della corsa.

Secondo me l'ingiustizia più grande si verifica sul lato azienda.

Mi spiego con un esempio: ho visto molte società simili alla mia
pubblicizzarsi attraverso un'azione di mailing (spamming) massiccio.

Operazione che ha un suo costo, ovviamente, di tempo e magari di recupero
elenchi, ma comunque ad un costo contatto *infinitamente inferiore* alla
pubblicità tradizionale e persino via web (banners, etc.)

Tenuto conto che - come quasi tutti sapete e già è stato evidenziato in
lista - il rendimento di una pubblicità è facilmente individuabile in
percentuali di risposta e che il lavoro sui grandi numeri è solo una
questione di statistica, vi renderete conto - pur ammettendo che lo spam
abbia percentuali di risposta più basse dato il "fastidio" che in molti
genera - ha comunque una sua resa e tale resa è evidentemente favorevole
rispetto ai costi, perchè altrimenti le nostre caselle di posta sarebbero
vuote.

Il punto - secondo me - è proprio questo:  ammettere che un'azienda possa
comportarsi scorrettamente, violando privacy e netiquette, senza peraltro
rischiare quasi nulla ed in tal modo avvantaggiarsi o sottrarre mercato ad
un'azienda che invece si comporta correttamente, è il vero scandalo del
fenomeno spam.

cordiali saluti

Lapo Sergi
Quixe Firenze
www.quixe.it



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