il dibattito sullo spam

Ettore Panella box a STARNET.IT
Mer 20 Mar 2002 15:13:44 CET


>
> Domandina facile facile:
> C'e' qualche ISP disposto a mettere effettivamente in campo sbarramenti
> tecnici per impedire (o almeno tenere sotto sorveglianza proattiva)
> l'invio di posta oltre un 'oggettivo ragionevole volume' per utente?
> Prima che qualcuno obietti o scantoni, per 'oggettivo ragionevole
> volume' indendo dei criteri oggettivi, tutti sicuramente da ben
> formalizzare, e desunti espressamente e direttamente con metodo
> matematico/statistico dalla storia passata dei volumi di traffico di
> posta elettronica.

perche' la mia proposta non ti piace?
innanzitutto ti consiglio di prendere atto del fatto che gli ISP sono una
categoria in via di estinzione e che per varie vicessitudini legislative
nel breve periodo la stragrande maggioranza del mercato stara' nelle mani
dei grandi olo. Ovviamente come isp ti rispondo.

Un controllo a volumi io gia' lo faccio per capire le esigenze della mia
clientela e quindi per motivi statistici, in pratica per capire quanta
banda mi serve ( e la mia unica aspirazione e' risparmiare quanta piu'
banda possibile). La mia clentela e' fissa, la mia azienda cresce
pochissimo nel numero di clienti ma ne perde molti meno per cui il mordi e
fuggi non mi interessa (pero' non prendermi come esempio gli ISP stanno
scomparendo) Ti dico che per motivi psicologici dire ad un mio cliente puoi
spedire fino a 100 Mb/mese per esempio (sul numero delle e-mail non ritengo
neppure giusto oltre che sensato intervenire perche' non ho il diritto di
conoscere i fatti del cliente e tantomeno a chi scrive) anche quello che
manda 10Kb al mese si sentira' limitato e insorgera'
Attualmente il limite che ho posto di 15Mb per ogni invio (per limitare
certi malcostumi ed usi impropri della mail ha creato malumori anche in
gente che (da statistiche) manda veramente poca roba. Pur essendo molto
avvantaggiato dal fatto di imporre un volume massimo per mese di Mb inviati
(perche' cosi' posso calibrare al risparmio la mia banda) ritengo un errore
farlo per i motivi gia' detti e peche' lo ritengo inutile in quanto con le
e-mail gratuite uno ne puo' aprire quante vuole ed aumentare le sue
possibilita' e quindi le persone serie o meno accorte avrebbero dei limiti
che i furbi non avrebbero, inoltre lo spam che mi arriva e che quindi
conosco e' di pochi Kb e la somma totale e' davvero bassa mentre io devo
predere il caso del cliente che manda alle sue sedi periferiche (solo per
fare un esempio) documenti word con la carta intestata e tu sai che botta
sono.

Ti ricordo che qualsiasi aggravio di costo per il provider si trasforma in
aggravio di costo per il cliente e qualsiasi responsabilita si trasforma in
un aumento di rischio e quindi di cifre da accantonare o assicurazioni per
il provider quindi trovo giusto trovare sempre una via sensata alle cose
e non considerare i provider la controparte (anche perche se ora sono meno
di 800 calcolati per eccesso il numero si assottiglia)
E' chiaro che il numero di caratteri max e' facile da spiegare al cliente
(non si puo' fare una lezione sugli integrali ai bimbi delle elementari) la
cui capacita' di usare il mezzo e' molto limitata e la scritta adv e'
facile da applicare per l'utente con dei dubbi su una sua mail e per noi e'
molto piu' facile mettere un filtro a livello di server con un aggravio di
costi per l'utente finale non sostanziale.

>
> Se c'e almeno qualcuno che ha il coraggio di pensare seriamente al
> poterci provare c'e' forse qualche speranza... altrimenti mi sembra che
> l'unica cosa che rimane possibile fare e' quella di prendere
> serenamente atto della impossibilita' di affrontare l'argomento in
> maniera sistematica e progressiva.

spero di averti risposto in modo esauriente


> Cordiali saluti.
> Giorgio Griffini



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