il dibattito sullo spam

Enzo Fogliani fog a FOG.IT
Gio 21 Mar 2002 12:12:28 CET


Claudio Allocchio ha scritto:

> Nella mia opinione personale NON e' nelle regole di namig che va inserito
> un documento che definisce lo spam. Gli esperti presenti su questa lista
> sono benissimo in grado di creare tale documento, ma deve essere chiaro
> che NON e' una regola di naming. E' un'altra cosa prodotta da noi, in
> quanto esperti del settore dell'uso delle reti. E' un contributo che la
> NA da al dibattito generale dul corretto uso della rete e sulla corretta
> scrittura delle "leggi e norme" in materia di rete.
>
> (... omissis ...)
>
> Vedo molto piu' irrealizzabile un pezzo di regole di naming che toglie
> il dominio o commina una sanzione di quasiasi tipo per "spam", se arriva
> da un qualcosa che non e' preposto per "controllare il corretto uso della
> rete", o se non ha il potere di esercitare il controllo e le relative
> sanzioni.

Qui entriamo nel tema delle scelte di fondo: vogliamo o non vogliamo
risolvere i problemi? Il problema dello spam puo' essere risolto a
livello pubblico o a livello privato.

A livello pubblico, abbiamo visto come funziona: non funziona. Abbiamo
norme che proibiscono lo spam, ma lo stato non interviene, anche se
dovrebbe. Non e' il solo esempio. Quante infrazioni al codice della
strada si svolgono sotto gli occhi dei vigili e non sono punite?

Noi siamo nella condizione di farlo legalmente su base privatistica. Per
mantenermi nell'esempio: l'eccesso di velocita' o il divieto di sosta
sono teoricamente sanzionati dallo stato. Noi e' come se fossimo in un
consorzio privato, nel quale puo' essere messa una sbarra all'ingresso.
Possiamo dire: se troviamo qualcuno che circola a 100 all'ora nelle
strade del nostro consorzio, non lo facciamo piu' entrare e lo
blocchiamo alla sbarra. Idem per chi lascia la macchina davanti ai passi
carrabili.

E' tutto qui. NA e RA hanno la possibilita' di farlo, se vogliono. Basta
volerlo e avere il coraggio di farlo. Ma si puo' fare. La revoca
d'ufficio del nome a dominio e' gia' presente nelle regole di naming per
altri motivi, basta estenderla ai casi di spamming conclamato e non
bloccato dall'assegnatario del nome a dominio.

Questo e' quello che possiamo e dobbiamo fare. Una proposta antispam NA
da proporre al parlamento ha poco senso. Non siamo tanto piu' bravi da
predisporre proposte significativamente migliori di tante altre. Anche
se la nostra fosse adottata, non cambierebbe nulla, visto che lo stato
non alcuna intenzione di dotarsi dei mezzi necessari e perseguire
seriamente lo spam.

La nostra forza puo' essere quella di predisporre norme private, come le
regole di naming, per disciplinare efficacemente il settore. Se non lo
vogliamo fare, e siamo i primi a pensare che non dobbiamo farlo, e'
inutile discuterne.

Saluti a tutti,

    Enzo Fogliani.


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