Le norme placebo.

Ettore Panella box a STARNET.IT
Ven 22 Mar 2002 10:32:36 CET


> Rispondo e E.Fogliani:
>
>> Griffini Giorgio ha scritto:
>> >
>> > Ad esempio, pretendere di definire lo spam e sbarrarlo a priori
>> > prescindendo dalla volonta' dei riceventi e' assolutamente improprio
>> > > perche' si prefigura come sottrazione e/o distruzione di
>> > corrispondenza altrui.
>>
>> Scusa, perche' parli di "sbarrarlo prescindendo alla volonta' dei
>> riceventi"? Se al ricevente sta bene ricevere posta non sollecitata,
>> non la denuncia come spam, no? Lo spam e' posta non gradita. Se il
>> destinatario la gradisce, non e' spam.
>>
>
> Sono assoulatamente d'accordo e nel caso specifico mi riferivo a
> proposte tese a riconoscere e filtrare posta in arrivo a prescindere
> dallla volonta' dei destinatari.
> Pero' non credo ci si possa permettere di affermare un singolo
> messaggio isolato sia per forza 'lecito' e diventi un 'diritto'
> altrimenti, in virtu' di quella sentenza che e' balzata agli onori
> delle cronache che ha stabilito che una pacca sul sedere 'isolata e
> repentina' non costituisce molestia sessuale rivendico il diritto di
> esercitare in qualunque momento maniera 'isolata e repentina'  tale
> azione su soggetti di cui all'elenco di 3 gByte in allegato (Ferilli,
> Falchi, Arcuri etc...:-)

 Ma sei insaziabile! addirittura 3GByte, vuoi diventare il terrore di tutte
le donne del mondo, guarda che diventa peggio di un lavoro. Io mi
accontenterei delle prima 10 del tuo elenco (ovviamente solo se le altre
sono paragonabili alle prime tre, ho sempre dei dubbi quando si mettono i
punti  sospensivi :-))))

> Il concetto che vorrei che fosse inteso e' che una relazione di
> corrispondenza puo' essere 'oggettivamente' considerata inopportuna
> quando e'
> espressamente non gradita dal destinatario oppure quando e' condotta in
> forme che incidono sulle risorse tecniche necessarie per il delivery
> oltre il livello di 'normalita'' comunemente riconosciuto.
> Sulla posta in ingresso difficilmente si possono adottare misure di
> prevenzione che non rischino di ledere il diritto di un utente a
> ricevere la posta ad egli indirizzata perche' possiamo avere la
> certezza dello spam solo quando ormai il messaggio e' gia' transitato e
> giunto a destinazione (ed il destinatario mostra di non gradire).
> Intervenendo sulla posta in uscita e' invece possibile stabilire dei
> limiti tecnici di limitazione che poi non sono altro che la traduzione
> pratica delle regole di buon uso' che infatti stabiliscono dei principi
> relativi al post di messaggi piu' che stabilire il livello di
> tolleranza che si deve avere quando si ricevono messaggi formulati in
> questa o quella maniera.
>
> Cordiali saluti
> Giorgio Griffini



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe