R: proviamo ad essere costruttivi

ettore Panella box a STARNET.IT
Sab 23 Mar 2002 00:08:50 CET


>
> > Mi piacerebbe
> > farlo innanzitutto per capire se c'e' un interesse reale (stiamo
discutendo
> > in 10 su 200 e cio' potrebbe essere dovuto o al fatto che gli altri
> > preferiscono seguire il dibattito e farsi una opinione o che la cosa
> > interessa il 5% dell'assemblea)
>
>Per quanto mi riguarda, la prima che hai detto.
>
>Saluti,
>R. Gariboldi
>
>PS. in 10 su 200? Ma non c'erano piu' di 600 iscritti?

ho buttato una cifra li' non sapevo esattamente (come si evince) quanti
fossero gli iscritti :-)
Comunque io per difetto tu per eccesso non ci abbiamo azzeccato

Il numero esatto di iscritti alla Lista ITA-PE viene comunicato da Listserv
quando si invia un messaggio: a memoria sono circa 370/380 indirizzi.

10 parlano e 370 ascoltano? non sarÓ forse che giÓ con 10 si Ŕ un po'
troppo ridondanti e che la norma di scrittura, invece di seguire
sistematicitÓ e sinteticitÓ, propone interminabili mail in cui si tende
spesso a filosofeggiare sui massimi sistemi? (impressione del tutto
personale)

ci tengo a precisare che non era un rimprovero, e' evidente che e' inutile
dire cose gia' dette o intervenire per dire sono daccordo. E' ovvio altresi'
che sarebbe una buona idea inventarci un
sistema che permetta a chi affronta una tematica in lista  di capire quanto
interesse ci sia e piu' o meno come gli altri la pensano visto che comunque
il nostro e' un organo collegiale.
In ogni caso la mia proposta di tentare una specie di sondaggio/votazione
abbisogna di un intervento di tutti pro o contro visto che si tratta di
cambiare il modo consolidato di lavorare in NA.


Se il *RE: proviamo ad essere costruttivi* vuole avere un significato,
credo potremmo partire da questo: mail stringate con un argomento (conciso)
per volta: altrimenti - io almeno - non sono in grado di dedicare ore a
dibattiti tipo quello in corso.

purtroppo devi considerare che in un dibattito via mail e' facile dare una
idea diversa e creare facilmente fraintendimenti. Sara' il mezzo che esclude
la comunicazione non verbale, sara' il fatto, (che almeno nel mio caso)
l'italiano e' materia che non tratto dai tempi dell'universita' non essendo
materia curriculare  del corso di scienze dell'informazione, sara' che il
nostro livello culturale e' disomogeneo, ci sono avvocati e tecnici (ecco un
caso in cui la mancanza della spiegazione avrebbe creato fraintendimenti,
tra l'altro non so se hai notato che invece di dire mail relay aperti ,solo
per fare un esempio, parlo di uso improprio dei server altrui e ricorro a
molte parafrasi )  ma ritengo sia meglio esprimere con dovizia di
particolari e di esempi ogni concetto.

Nesuno se ne voglia: e' una considerazione generale.

Non so se ti ho convinto comunque
sopportami :-)

Saluti
Giorgio Just



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