Considerazioni in fase terminale...

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 25 Maggio 2002 19:07:21 CEST


Approfitto della finestra temporale tra qui e quando verra' pubblicato il verbale
(momento in cui inviero' la mia disiscrizione) per fare alcune considerazioni
rispetto a quello che sono stato in grado di percepire dalle discussioni in
lista rispetto a quanto e' accaduto in assemblea.
La mia impressione e' che ci si ritrovi al momento ancora in una situazione
'nebulosa' in cui l'intervento di Petrillo non ha dato particolari certezze (nel
bene o nel male) rispetto ad un assetto futuro del cctld.
Non essendo stato presente alla esposizione non ho elementi per capire se
c'e' gia' un piano preciso e si e' iniziata una fase di reclutamento delle
persone da collocare qua e la' nella struttura futura oppure si e' ancora sul
vago...
Ad ogni modo , se vi puo' essere utile, ho formalizzato in una breve paginetta
con schemino allegato (spesso uno schema vale piu' di mille parole) la mia
personalissima visione di come potrebbe essere una schema ideale per un
ccTLD tenendo conto dei propositi governativi di 'non interventismo' , dei
benefici di una separazione funzionale di competenze tra gestione operativa
e la fase normativa e l'indispensabile voce degli stakeholders (l'utenza
diffusa, gli operatori etc.). Tra l'altro mi sembra che il modello 'si incastri
bene' in cio' che ICANN ha proposto (e con tutta probabilita' proporra' sempre
con maggiore forza, visto il reform) con gli accordi trilaterali (opinioni,
ovviamente).
E' solo uno schema di massima che conto, tempo e voglia permettendo e
aldila della mia membership o meno nella NA corrente, di completare ed
affinare progressivamente.
Ogni commento e' assolutamente benvenuto, in tal caso vi prego di farli
direttamente al mio indirizzo di posta perche' non so fino a quando potro'
accedere alla lista. La url per accedere al documento e' in coda al
messaggio.

In merito alle discussioni sullo statuto corrente, mi permetto solo di dire che,
per quanto robusto possa essere, se si rimane nell'ottica di una applicazione
ed interpretazione secondo le 'convenienze' del momento  i rischi, una volta
'diventati visibili e riconosciuti' sono molto grossi.
Una volta 'che hai un ruolo preciso e riconosciuto' gli interessi 'forti' non si
fanno proprio scrupoli nell'andare giu' pesante anche a fronte di 'piccoli
(secondo alcuni) strappi' e purtroppo da quello che mi e' parso di percepire
l'atteggiamento non mi sembra particolarmente mutato.
Vabbe' ..problema 'vostro'... :-)

Ad ogni modo, per coloro a cui puo' interessare, vi lascio la url per la mia
personale visione d'insieme di come potrebbe essere organizzato il ccTLD .it
Per il resto vedremo...

http://www.grunz.com/cctld_draft

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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