proposta di eliminazione della LAR

exec-MNT-ALBACOM - Alessia Ambrosini ambrosini a ANDREAMONTI.NET
Gio 10 Ott 2002 03:15:06 CEST


Salve,

Il presente messaggio e’ solo un punto di partenza per la formulazione di una
proposta il piu’ possibile concreta (raccogliendo i contributi di tutti) per la
eventuale eliminazione della LAR. In effetti la proposta finale non puo’ che essere
delineata sulla base delle osservazioni che a partire da questo messaggio verranno
fuori.

In relazione al progetto ‘Posta certificata’ della RA, il cui obiettivo finale consiste
nell’arrivare ad inviare elettronicamente (e digitalmente firmata) anche la LAR [il
che denota la volonta’ da parte della RA di non eliminarla affatto, motivo per cui
avevo fatto un passo indietro], le parole di Raimondo Bruschi mi hanno dato
motivo di riflessione e ripensamenti.

Si chiede Raimondo: “Chi dovrebbe firmare la LAR?”

A naso, mi vengono in mente solo due soluzioni.

1) Soluzione 1 (si tratta in sostanza della proposta di Francesco Orlando): il
cliente (assegnatario) continua a firmare la LAR cartacea, il maintainer
SCANNERIZZA la LAR e la invia digitalmente firmata alla RA (facendosi in tal
modo garante dei dati ivi riportati).
Questa soluzione, pero’, anziche’ semplificare la vita dei maintainer, la complica –
introducendo un passaggio in piu’ (quello della scannerizzazione).
Per chi gestisce pochi domini al mese, la soluzione puo’ anche essere accettabile…
Ma immaginate che caos per i grandi maintainer, che gestiscono centinaia e
centinaia di domini al mese??? A ben riflettere, il risultato complessivo e’ un
rallentamento di tutto il processo.

2) Soluzione 2: è direttamente l’utente finale (il cliente) che firma digitalmente la
LAR e la invia alla RA. Questa soluzione mi pare francamente utopica… Già
immagino la mia parrucchiera (che vuole registrare acconciature.it) alle prese con
questa cosa strana… Lei non sa usare bene neppure il PC!!.

Poiche’ l’invio della LAR in forma digitale e elettronicamente firmata e’ in realta’
una complicazione rispetto all’attuale processo, non restano che due alternative:

*   ci teniamo la LAR cartacea;
*   eliminiamo la LAR.

Sul primo punto non c’e’ nulla da dire.

Passiamo quindi a discutere sulla fattibilità del secondo punto.
Sul secondo punto, bisogna preventivamente verificare se la lar sia effettivamente
utile ed efficace.

A tal proposito rilevo:

- La LAR non e’ di ostacolo al cybersquatting (lo dimostra il caso Grauso, lo
dimostrano le tante MAP attivate);
- Nessuna pronuncia giurisprudenziale ha mai fatto riferimento alla LAR. In effetti,
LAR o non LAR, la responsabilita’ è di default di chi commette l’illecito (cioe’
dell’assegnatario);
- Prendendo ad esempio il sistema di registrazione dei domini com/org/net (in cui
non esiste LAR), non mi sembra che i registrar siano stati mai condannati per aver
consentito la registrazione di un dominio da parte di un non avente diritto (chiedo
pero’ conforto dei legali della lista, non conoscendo tutte le pronunzie). La loro
funzione e’ infatti meramente tecnica. La responsabilità è sempre e comunque
ricaduta sui registrant (assegnatari).

A cosa serve dunque la LAR?
Malgrado il punto 3 di cui sopra, credo che l’unico suo scopo sia quello di ribadire
la NON RESPONSABILITA’ della RA. Punto e basta.
Ma questa non responsabilita’ puo’ essere ribadita specificando nelle Regole di
Naming che la funzione della RA è meramente tecnica e che dunque non effettua
controlli di merito (anche qui chiedo conforto ai giuristi della lista).

Inoltre, le regole di naming sono accettate da tutti maintainer, dato che se cosi’
non fosse – trattandosi di regolamento tecnico – sarebbe impossibile registrare un
dominio.

Rebus sic stantibus, non vedo ostacoli all’eliminazione della LAR.

In questo caso, tuttavia, riterrei opportuno aggiungere al modulo elettronico i
seguenti campi (cosi’ da essere sicuri dell’ “identita’ ” del registrante):

PIN (anche per le non persone fisiche): in questo caso coincide pero' con la partita
iva dell’azienda/professionista/ente/associazione oppure codice fiscale per le
associazioni senza partita iva

A voler essere pignoli, potremmo aggiungere:

- campo CCIAA. (campo solo per le aziende): luogo/numero/anno di iscrizione
alla CCIAA (es. roma/156321/2000)

Per finire, si potrebbe aggiungere la dicitura che il maintainer (che firma
digitalmente il modulo elettronico) ha comunicato all’assegnatario che la
registrazione del dominio implica l’accettazione delle regole di naming (O
FORMULAZIONE EQUIVALENTE).

Aspetto vostri commenti (fosse anche per dire: ‘teniamoci la LAR!’), suggerimenti
e controproposte.

Saluti,
Alessia Ambrosini



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