proposta di eliminazione della LAR

P-Gianluca Navarrini (Studio de Propris) g.navarrini a GALACTICA.IT
Gio 10 Ott 2002 11:35:44 CEST


> A cosa serve dunque la LAR?
> Malgrado il punto 3 di cui sopra, credo che l'unico suo scopo sia quello
di ribadire
> la NON RESPONSABILITA' della RA. Punto e basta.
> Ma questa non responsabilita' puo' essere ribadita specificando nelle
Regole di
> Naming che la funzione della RA è meramente tecnica e che dunque non
effettua
> controlli di merito (anche qui chiedo conforto ai giuristi della lista).
>
> Inoltre, le regole di naming sono accettate da tutti maintainer, dato che
se cosi'
> non fosse - trattandosi di regolamento tecnico - sarebbe impossibile
registrare un
> dominio.
>
> Rebus sic stantibus, non vedo ostacoli all'eliminazione della LAR.

senza la pretesa di avere la risposta giusta alla domanda formulata da
alessia ambrosini, mi sembra che la funzione della LAR non sia quella di
esonerare da responsabilita' la RA, ma quella di rendere vincolanti per il
richiedente le regole di naming. gia' in altre occasioni mi sono espresso -
e mi sembra che non via siano pareri molto discordanti in lista - per la
natura rigorosamente privata e negoziale delle dette regole. queste, però,
non sono liberamente determinate da tutti i titolari di nomi a dominio sotto
il cc/tld .it, ma solo dalla NA. quest'ultima - pur avendo un funzionamento
che oserei definire democratico - *non rappresenta* (ne' in senso
strettamente tecnico-giuridico - cfr. artt. 1387 cc - ne' in senso
politico - cfr. art. 67 cost.) tutti i titolari dei nomi a dominio;
sicche' - se si vuole che questi siano vincolati alle regole - si deve porre
come condizione per l'assegnazione del dominio l'accettazione esplicita di
tali regole.
non mi sembra che l'assenza di riferimenti alla LAR nella giurisprudenza sul
nome a dominio o sulla responsabilita' del titolare sia sufficiente per
poterne affermare la superfluita'. ritengo, invece, che l'accettazione delle
regole di naming, attraverso la LAR, abbia un propio, autonomo, spazio di
operativita'.
faccio un esempio, per chiarire. qualora si decida di ampliare il numero dei
nomi a dominio riservati, troverebbe probabilmente applicazione la regola 7
secondo la quale:

i nomi a dominio, contenuti nell'elenco dei nomi riservati ed appartenenti
alla struttura geografica predefinita registrati in data antecedente al loro
inserimento come nomi a dominio riservati, potranno essere mantenuti dagli
assegnatari per un periodo massimo di un anno dalla data in cui tali nomi
sono stati dichiarati riservati. Dopodichè verranno utilizzati in conformità
alle regole e procedure di naming.

ora, tale regola a me sembra che possa trovare applicazione nei confronti
dell'assegnatario di un dominio solo se costui l'abbia espressamente
accettata. in mancanza di espressa accettazione, infatti, ritengo che
l'assegnatario possa agire per far valere la responsabilità della RA che,
del tutto arbitrariamente, sottrae all'assegnatario la disponibilita' del
dominio.

pertanto, la LAR - contenendo l'accettazione espressa (anche se per
relationem) di clausole che potrebbero risultare altrimenti vessatorie ex
art. 1341 cc - consente di poter applicare le regole di naming a tutti gli
assegnatari di un dominio .it (e, percio', determina il riconoscimento della
RA come organo tecnico preposto alla tenuta del registro, alle procedure di
assegnazione ed eventualmente a quelle di revoca e sospensione dei nomi a
dominio).

cio' precisato, mio sommesso parere sarebbe - almeno per ora - azzardato
eliminare la LAR.

saluti a tutti
gianluca navarrini

---------
Avv. Gianluca Navarrini
Studio Legale De Propris
00137 - Roma, via U. Ojetti, 79
Tel. 06.8276309 - Fax 06.8274445
http://www.studiodepropris.it
avv.navarrini a studiodepropris.it

Abitazione:
00154 - Roma, via C. Beltrami, 15
Tel. 06.57285311
gianlucanavarrini a tiscali.it



Maggiori informazioni sulla lista ita-pe