proposta di eliminazione della LAR (fwd)

fogit a FOG.IT fogit a FOG.IT
Gio 10 Ott 2002 12:15:46 CEST


===== Messaggio inoltrato da fogit a fog.it =====

Da: fogit a fog.it
A: g.navarrini a GALACTICA.IT
Oggetto: Re: proposta di eliminazione della LAR
Data: Thu, 10 Oct 2002 04:11:48 -0600 (MDT)


Oct 10 11:35, g.navarrini a GALACTICA.IT ha scritto:
>
> Oggetto: Re: proposta di eliminazione della LAR
> senza la pretesa di avere la risposta giusta alla domanda formulata da
> alessia ambrosini, mi sembra che la funzione della LAR non sia quella di
> esonerare da responsabilita' la RA, ma quella di rendere vincolanti per il
> richiedente le regole di naming. gia' in altre occasioni mi sono espresso -
> e mi sembra che non via siano pareri molto discordanti in lista - per la
> natura rigorosamente privata e negoziale delle dette regole. queste, per˛,
> non sono liberamente determinate da tutti i titolari di nomi a dominio sotto
> il cc/tld .it, ma solo dalla NA. quest'ultima - pur avendo un funzionamento
> che oserei definire democratico - *non rappresenta* (ne' in senso
> strettamente tecnico-giuridico - cfr. artt. 1387 cc - ne' in senso
> politico - cfr. art. 67 cost.) tutti i titolari dei nomi a dominio;
> sicche' - se si vuole che questi siano vincolati alle regole - si deve porre
> come condizione per l'assegnazione del dominio l'accettazione esplicita di
> tali regole.

Son completamente d'accordo sulle premesse, che pero' a mio avviso non conducono alla necessita' di avere una LAR cartacea. Da un lato, la LAR attuale non e' un contratto, ma una dichiaazione unilaterale dell'assegnatario, cui tutt'al piu' potrebbe darsi valore di accettazione del servizio offerto dalla RA; Servizio offerto sulla base del rapporto contrattuale in essere fra MAINTAINER /RA.

Questo rapporto si configura come contratto a favore di terzo (l'assegnatario), che con la LAR accetta di essere terzo beneficiario.

Del resto, il rapport fra assegnatario e RA non necessita di essere consacrato con forma scritta. La RA e' in perenne offerta al pubblico, con norme contrattuali ben conosciute e conoscibili (le regole di naming), che regolano il rapporto con il maintainer e solo indirettamente (sotto il profilo contrattuale) quello con l'utente.

> faccio un esempio, per chiarire. qualora si decida di ampliare il numero dei
> nomi a dominio riservati, troverebbe probabilmente applicazione la regola 7
> secondo la quale:
>
> i nomi a dominio, contenuti nell'elenco dei nomi riservati ed appartenenti
> alla struttura geografica predefinita registrati in data antecedente al loro
> inserimento come nomi a dominio riservati, potranno essere mantenuti dagli
> assegnatari per un periodo massimo di un anno dalla data in cui tali nomi
> sono stati dichiarati riservati. DopodichŔ verranno utilizzati in conformitÓ
> alle regole e procedure di naming.
>
> ora, tale regola a me sembra che possa trovare applicazione nei confronti
> dell'assegnatario di un dominio solo se costui l'abbia espressamente
> accettata. in mancanza di espressa accettazione, infatti, ritengo che
> l'assegnatario possa agire per far valere la responsabilitÓ della RA che,
> del tutto arbitrariamente, sottrae all'assegnatario la disponibilita' del
> dominio.

Non ritengo sia cosi'. La cosa e' gia' stata studiata abbondantemente a suo tempo. Si e' rilevato al riguardo che il rapporto RA - Utente e' un rapporto di durata il cui contenuto e' determinato "per relationem" facendo riferimento alle regole di naming, che sono norme stabilite da un ente terzo rispetto alle parti del contratto principale (il contratto RA / maintainer).

Nell'esempio fatto, non si tratta quindi di una "arbitraria sottrazione" da parte della RA del dominio, ma di una modifica delle regole di naming che incide sul contratto - seppur estinguendolo - in virtu' dell'espresso richiamo che alle regole di naming e' fatto nel contratto utente / RA. In altre parole, si tratta di un richiamo dinamico, nel senso che le parti, al momento dell'assegnazione del nome a dominio, sono d'accordo a che il rapporto sia regolato dalle regole si naming non solo vigenti, ma che saranno modificate e/o introdotte in futuro. E l'assegnatario, quale terzo beneficiario del contratto RA / maintainer, si trova nella stessa posizione.

> pertanto, la LAR - contenendo l'accettazione espressa (anche se per
> relationem) di clausole che potrebbero risultare altrimenti vessatorie ex
> art. 1341 cc - consente di poter applicare le regole di naming a tutti gli
> assegnatari di un dominio .it (e, percio', determina il riconoscimento della
> RA come organo tecnico preposto alla tenuta del registro, alle procedure di
> assegnazione ed eventualmente a quelle di revoca e sospensione dei nomi a
> dominio).

Al momento la LAR e' configurata come dichiarazione unilaterale. Il rapporto contrattuale e' fra RA e maintainer. Ha poco senso un'approvazione specifica ex art. 1341 c.c., in quanto essa puo' trovare applicazione solo in contratti, non in atti bilaterali di accettazione dei benefici contrattuali di un contratto concluso da altri (RA e maintainer).

> cio' precisato, mio sommesso parere sarebbe - almeno per ora - azzardato
> eliminare la LAR.

A me invece sembra piu' che opportuno eliminarla, in quanto al momento la LAR e' un ibrido indefinito. Non e' infatti un contratto, ma solo una qualcosa che inizialmente serviva ad identificare l'assegnatario e a fargli capire le responsabilita' cui andava incontro. Oltretutto e' un ibrido che impedisce ladelineazione di precise responsabilita' delle parti nei confronti l'una dell'altra. non dimentichaimo che il rapporto contrattuale la RA l'a con il maintainer, non con l'assegnatario.

Sarebbe quindi opportuno rivedere tutto l'impianto giuridico.

Per chi fosse nuovo in lista o non lo ricordasse, e' da tempo sul tavolo la proposta di modifica delle regole con eliminazione della lar formulata da me, Nosenzo e Piarulli (proposta FNP). Essa prevede un vero e proprio contratto concluso fra assegnatario ed RA per il tramite del maintainer che agisce come mandatario dell'assegnatario.

Per i dettagli e la'articolato, si veda http://www.srd.it/fogliani/NA/regole.txt

Cordiali saluti,

Enzo Fogliani.


===== Fine del messaggio inoltrato =====



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