R: LAR

Paolo Torricelli ptorric a TSC4.COM
Mer 23 Ott 2002 14:53:31 CEST


> prendo spunto dal messaggio di nosenzo per ribadire, brevemente, la mia
> opinione:
>
> 1) allo stato attuale, a mio modesto avviso, la LAR non puo' essere
> eliminata senza intervenire radicalmente sulle regole di naming e sulle
> prassi applicative degli ISP e della RA.

su questo penso tecnicamente di essere d'accordo, anche se come ho ribadito in passato, si potrebbero
studiare soluzioni diverse o comunque un 'cammino' in direzione della sua eliminazione.
una eliminazione immediata mi sembra improponibile...perche' penso che la maggioranza non lo voglia... o no?

> le ragioni della mia posizione sono le seguenti:

Non ho trovato pero' che le tue ragioni siamo particolarmente convincenti.
Intendiamoci: non e' che devi convincere me, pero' mi sembrano in generale opinabili
e quindi giriamo in torno al problema senza affrontarlo.

Es: in (a) citi che non esiste un contratto diretto tra l'ra e il cliente finale (assegnatario, io lo vedo come cliente).
questa non e' una ragione per non uccidere la LAR, perche' e' possibile creare un contratto al posto della LAR (la LAR
non e' proprio un contratto, forse lo e' di fatto, inoltre cita troppe parti in causa).
I contratti, vorrei ricordare, posso essere stipulati in tanti modi, vedi i terribili esempi delle compagnie telefonice.
Non vado oltre sull'argomento, e' una riflessione superficiale la mia.

> a) visto che l'assegnatario del nome a dominio non raggiunge direttamente
> (fuorche' nei casi in cui egli stesso assuma la veste di maintainer) con la
> RA l'accordo per l'assegnazioe del dominio, egli - in difetto di
> accettazione espressa (art. 1341 cc) - non sara' in alcun modo tenuto a
> rispettare le regole di naming o le regole di netiquette;

> b) in assenza di accettazione delle regole di naming, la RA non potra'
> legittimamente esercitare alcun potere (sia di controllo, sia
> sanzionatorio) nei confronti dell'assegnatario del dominio;
>
> c) la legge italiana vigente non disciplina in alcun modo ne' le modalita'
> di assegnazione dei nomi a dominio, ne' i poteri della RA, ne' le procedure
> di contestazione o di riassegnazione dei domini; l'unica fonte oggi
> esistente in materia sono le regole di naming, il cui valore esclusivamente
> privato e negoziale impone - per poterle davvero rendere operative - la
> loro accettazione da parte di tutti gli assegnatari di domini .it;
>
> d) l'accettazione della giurisdizione e della legge italiana, contenuto
> nella LAR, non sono senza significato, visto che in materia contrattuale -
> qual e' quella che ci occupa - le parti possono libaramente scegliere il
> quadro normativo di riferimento che preferiscono e derogare alla
> giurisdizione del giudice italiano (tanto più allorché il richiedente non
> sia italiano o, seppur italiano, risieda stabilmente all'estero);

In tal senso mi sembra di capire che (b), (c), e (d) giustifichino solo in parte la LAR.

> e) solo incidentalmente vorrei rilevare che - nell'attuale stato di cose -
> caldeggiare l'eliminazione della LAR (con conseguente svuotamento di poteri
> della RA e perdita di vigenza, e dunque di significato, delle regole di
> naming e di chi le scrive) ha il valore di un'invocazione della autorita'
> statale che si faccia carico di dettare una disciplina (non privata e
> negoziale, ma pubblica ed imperativa) dei nomi a dominio. ...addio
> autonomia (per chi, come nosenzo - se non ricordo male -, ci crede)!

Questo e' un altro tema: a mio avviso esistono delle vie di mezzo giusto per non cadere
nell'anarchia (il mio parere e' un po' piu' forte: siamo gia' nell'anarchia).


> 2) il riferimento alla prassi di nominet mi pare non tenga conto di un
> elemento:
> nominet issues certificates as confirmation of the contract that exists
> between nominet and the registrant.
>
> se la RA, al termine delle operazioni di registrazione del dominio, si
> occupasse di spedire all'assegnatario (direttamente o per il tramite
> dell'ISP) un certificato di conferma dell'esistenza del contratto e delle
> sue regole... bhe! cambierebbe molto...

Ecco un punto interessante, che permetterebbe tra l'altro l'applicazione del contratto a distanza.
Putroppo non sono preparato ad affrontare l'argomento e quindi mi piacerebbe avere l'opinione della lista.

> 3) prima di chiudere vorrei chiarire un punto: quando mi riferisco all'art.
> 1341 cc non intendo esclusivamente la doppia sottoscrizione prevista dal
> comma 2 (perche' non e' detto che ce ne sia sempre bisogno); mi riferisco,
> al contrario al comma 1, nel quale si dispone che:
> le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti sono
> efficaci nei confronti dell'altro, se al momento della conclusione del
> contratto questi le ha conosciute o avrebbe dovuto conoscerle usando
> l'ordinaria diligenza.

ok.
Torniamo a bomba su un punto che a me e' sfuggito: a cosa serve la LAR?
Se serve per tutelare le parti, vorrei capire da cosa!
Cito le "solite cose" dette e stradette: netiquette, spam, violazioni varie, cybersquatting... etc etc etc
Probabilmente la LAR serve ad altre cose (ricordo male, la vicenda delle poste italiane?)....
Scusate le poche idee ma confuse :)
ciao
pt



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