TRILATE-LAR ?

Control C master a CHIARI.NET
Mer 23 Ott 2002 15:15:07 CEST


Quoto per intiero il post di Navarrini, che mi sollecita la seguente
ipotesi di lavoro: una UNICA scrittura [fisica/digitale autenticata] dei
titoli di uso, servizio, responsabilta', fra RA-MNT-Titolare di Nome a
Dominio ...
Giorgio Giunchi
:::::::::::::::

g.navarrini a galactica.it wrote:
>
> ----- Original Message -----
> From: "Alessandro Nosenzo" <nosenzo a IDEA.IT>
> To: <ita-pe a NIC.IT>
> Sent: Wednesday, October 23, 2002 10:58 AM
> Subject: Re: R: LAR
>
> > Tante belle parole e tante belle opinioni tutte che si dimenticano
> > pero' che i cittadini hanno il pieno diritto di avere i servizi che
> > richiedono. Se invece di perdere tempo in assurde compilazioni di
> > moduli tipo la LAR, che non ha alcun valore e serve solo a far salire
> > i costi o meglio a giustificare gli alti costi di gestione della RA,
> > si guardasse a cio' che avviene nel Regno Unito dove se registri un
> > nome a dominio non firmi la LAR e se compri una SIM GSM non devi
> > fornire i tuoi dati, forse eviteremmo di sprecare tempo ed idee su un
> > argomento cosi' stupido come l'eliminazione della LAR.
> > Mi sembra semplicemente patetico discutere sull'eliminazione della
> > LAR quando e' pacifico che e' del tutto inutile sotto tutti gli
> > aspetti. Solo un Paese ridicolo come il nostro puo' perdersi in
> > simili discussioni inutili. Intanto gli altri Paesi vanno avanti e
> > noi ci perdiamo a decidere queste fandonie ridicole sia dal punto di
> > vista tecnico che legale.
>
> prendo spunto dal messaggio di nosenzo per ribadire, brevemente, la mia
> opinione:
>
> 1) allo stato attuale, a mio modesto avviso, la LAR non puo' essere
> eliminata senza intervenire radicalmente sulle regole di naming e sulle
> prassi applicative degli ISP e della RA.
> le ragioni della mia posizione sono le seguenti:
>
> a) visto che l'assegnatario del nome a dominio non raggiunge direttamente
> (fuorche' nei casi in cui egli stesso assuma la veste di maintainer) con la
> RA l'accordo per l'assegnazioe del dominio, egli - in difetto di
> accettazione espressa (art. 1341 cc) - non sara' in alcun modo tenuto a
> rispettare le regole di naming o le regole di netiquette;
>
> b) in assenza di accettazione delle regole di naming, la RA non potra'
> legittimamente esercitare alcun potere (sia di controllo, sia sanzionatorio)
> nei confronti dell'assegnatario del dominio;
>
> c) la legge italiana vigente non disciplina in alcun modo ne' le modalita'
> di assegnazione dei nomi a dominio, ne' i poteri della RA, ne' le procedure
> di contestazione o di riassegnazione dei domini; l'unica fonte oggi
> esistente in materia sono le regole di naming, il cui valore esclusivamente
> privato e negoziale impone - per poterle davvero rendere operative - la loro
> accettazione da parte di tutti gli assegnatari di domini .it;
>
> d) l'accettazione della giurisdizione e della legge italiana, contenuto
> nella LAR, non sono senza significato, visto che in materia contrattuale -
> qual e' quella che ci occupa - le parti possono libaramente scegliere il
> quadro normativo di riferimento che preferiscono e derogare alla
> giurisdizione del giudice italiano (tanto più allorché il richiedente non
> sia italiano o, seppur italiano, risieda stabilmente all'estero);
>
> e) solo incidentalmente vorrei rilevare che - nell'attuale stato di cose -
> caldeggiare l'eliminazione della LAR (con conseguente svuotamento di poteri
> della RA e perdita di vigenza, e dunque di significato, delle regole di
> naming e di chi le scrive) ha il valore di un'invocazione della autorita'
> statale che si faccia carico di dettare una disciplina (non privata e
> negoziale, ma pubblica ed imperativa) dei nomi a dominio. ...addio autonomia
> (per chi, come nosenzo - se non ricordo male -, ci crede)!
>
> 2) il riferimento alla prassi di nominet mi pare non tenga conto di un
> elemento:
> nominet issues certificates as confirmation of the contract that exists
> between nominet and the registrant.
>
> se la RA, al termine delle operazioni di registrazione del dominio, si
> occupasse di spedire all'assegnatario (direttamente o per il tramite
> dell'ISP) un certificato di conferma dell'esistenza del contratto e delle
> sue regole... bhe! cambierebbe molto...
>
> fino a quando la RA e gli ISP non saranno obbligati a fornire alcun tipo di
> specifiche informazioni all'assegnatario/cliente, mi pare che la LAR sia
> l'unica soluzione agli inconvenienti derivanti dalla mancata conoscenza ed
> accettazione delle regole di naming.
>
> 3) prima di chiudere vorrei chiarire un punto: quando mi riferisco all'art.
> 1341 cc non intendo esclusivamente la doppia sottoscrizione prevista dal
> comma 2 (perche' non e' detto che ce ne sia sempre bisogno); mi riferisco,
> al contrario al comma 1, nel quale si dispone che:
> le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti sono
> efficaci nei confronti dell'altro, se al momento della conclusione del
> contratto questi le ha conosciute o avrebbe dovuto conoscerle usando
> l'ordinaria diligenza.
>
> cordialissimi saluti a tutti
> gianluca navarrini
>
> ---------
> Avv. Gianluca Navarrini
> Studio Legale De Propris
> 00137 - Roma, via U. Ojetti, 79
> Tel. 06.8276309 - Fax 06.8274445
> http://www.studiodepropris.it
> avv.navarrini a studiodepropris.it
>
> Abitazione:
> 00154 - Roma, via C. Beltrami, 15
> Tel. 06.57285311
> gianlucanavarrini a tiscali.it



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