LAR

P-Gianluca Navarrini (Studio de Propris) g.navarrini a GALACTICA.IT
Gio 24 Ott 2002 00:25:30 CEST


----- Original Message -----
From: "Alessandro Nosenzo" <nosenzo a IDEA.IT>
To: <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Wednesday, October 23, 2002 6:57 PM
Subject: Re: LAR


> Mi piacerebbe sapere su quali fondamenti basi queste tue affermazioni
> che rispetto ma non condivido. Quale supporto legale pensi dia una
> LAR all'insieme delle norme?

caro nosenzo,
perdonami se non rispondo hic et nunc alla tua domanda; penso che la
risposta che cerchi tu la possa trovare in quel che io - ma non solo io - ho
tentato di spiegare in precedenza. allo stato attuale la LAR non da' alcun
supporto legale all'insieme delle regole di naming (che esistono anche senza
di essa), ma le rende applicabili nei confronti dell'assegnatario. in
difetto di accettazione delle regole, infatti, l'assegnatario potrebbe non
riconoscere alcuna autorità alla RA (con la quale non ha mai avuto alcun
contatto).


> A parte che mi sfugge la nozione di diritto consuetudinario ma questa
> e' colpa della mia ignoranza certamente, ma perche' pensi che
> registrare un nome a dominio in Italia sia diverso dal Regno Unito:
> solo perche' qui c'e' un vecchio libro chiamato Codice Civile che per
> lo piu' stabilisce regole per l'agricoltura? Una lettera inutile come
> la LAR e' inutile sia con sistema di civil law che di common law. Il
> fatto che la LAR sia inutile non lo dicono solo gli avvocati (ammesso
> che gli avvocati dicano qualcosa) ma i fatti: la LAR non e' mai
> servita ad evitare problemi di sorta. Ricordate che qualcuno scrisse
> di aver diritto al nome a dominio passigli.it firmando una regolare
> LAR. Mi sembra semplicemente ridicolo continuare a sostenere una
> utilita' della LAR senza avere il minimo supporto di uno straccio di
> prova circa le proprie affermazioni.

... nonostante tutto, mi piaci proprio perche' ti lanci senza rete... :-)))
...sul codice civile e sugli avvocati... ok! e' una tua battaglia personale
e non ci voglio mettere bocca ;-).
ma non mi si puo' venire a raccontare che *i fatti* dicono qualcosa... siamo
sempre noi a farli parlare (mettendogli in bocca quel che ci piace). il
*fatto* che qualcuno abbia registrato il nome a dominio passigli.it senza
averne diritto e' la negazione della regola del "primo venuto, primo
servito" (scusate la traduzione). dunque il *fatto* a cui ti riferisci mi
pare che dimostri non il mancato funzionamento della LAR, ma il tuo
disaccordo con la suddetta regola.

> La sola certezza e' che la LAR, cosi' come e' strutturata e come
> viene gestita non ha alcun valore dal punto di vista legale (si
> tratta di un fax con firma in fotocopia, quando comprerai casa sono
> sicuro che ti rifiuterai di pagare il prezzo se il venditore ti
> mandera' la firma via fax).

a mio giudizio qui ci sono due inesattezze.
a) il fax ha valore legale di prova documentale (art. 2719 cc). vale, cioè,
esattamente come l'originale. e poi l'atto di richiesta di registrazione di
un nome a dominio e la sua accettazione da parte della RA configurano un
contratto che non rientra tra quelli che *debbono* essere stipulati per
iscritto, a pena di nullita' (art. 1350 cc), come avviene invece per la
compravendita immobiliare (e quindi mi permetto di pensare che potrebbe
anche rappresentare una riproduzione meccanica del fatto "consenso": cfr.
art. 2712 cc).
b) nel caso di compravendita immobiliare potrebbe anche andar bene una copia
del contratto firmata e trasmessa via fax. qui pero' il problema non e' piu'
giuridico, ma psicologico ed economico (in piu' semplici parole, si ha paura
di prendere una fregatura colossale).


> Quindi a che serve la LAR: essenzialmente
> a dare noia ai grandi registratori di nomi a dominio e poi a far
> credere a qualche ingenuo che valga qualcosa un pezzo di carta del
> genere. Vuoi la prova: pensa alla deroga alla competenza
> dell'autorita' giudiziaria, non solo questo patto deve essere
> specificatamente approvato (e nella LAR non lo e' visto che c'e' una
> sola firma) ma se imposto ad un consumatore si tratta di patto nullo.

sulla circostanza che la LAR sia una scocciatura (e, percio', vada quanto
prima eliminata), mi pare non vi sia piu' dubbio. su questo la convergenza
e' piena ed incondizionata. l'antinomia sussiste tra chi - come te - ritiene
che la LAR possa essere semplicemente eliminata e chi - come me - sospetta
che la sua eliminazione non possa non conseguire alla ridefinizione delle
prassi operative. tutto qui. non penso, pero', sia solo questione di
ingenuita', ma di sostanza.

> Vogliamo ridere vero? Mi piacerebbe capire come fa la LAR a
> combattere lo spam. Non ci riesce la FBI a combattere lo spam e tu lo
> fermi con la LAR. Come incendiando i pacchi di LAR sotto casa dello
> spammer?
> Per favore non siamo ridicoli chi difende la LAR lo fa solo perche'
> ha un proprio interesse nel fatto che le cose continuino ad andare
> cosi' male in questo Paese, ma almeno si abbia il buon gusto di non
> raccontare le favole.
> I fatti sono questi o ci rendiamo conto che la terra e' rotonda o
> restiamo nella nostra periferia a venerare il nostro dio che dice che
> e' piatta nella speranza che guerre sante ci preservino dall'arrivo
> dell'intelligenza che spazzera' via prima o poi l'ignoranza che frena
> il progresso.

amen.
filippo tommaso marinetti non avrebbe saputo far meglio ;-)))))

saluti cordialissimi
gianluca navarrini

---------
Avv. Gianluca Navarrini
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