R: Chi controlla gli Enti Conduttori?

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Gio 24 Ott 2002 19:40:59 CEST


On 23 Oct 2002 at 17:20, Cristina De Marzi wrote:
> Mi sembra che da una richiesta di "aiuto" alla lista da parte del
> titolare di oroblu.it si sia passati ad una contestazione del saggio
> prima ancora che egli si sia pronunciato (anzi, fino ad ora ha accolto
> le richieste del sig. Barnabei, avendogli concesso il termine che ha
> richiesto per integrare le proprie repliche).
> E' vero che la contestazione dei giudici ancor prima che si siano
> pronunciati sembra ormai all'ordine del giorno in Italia, tuttavia
> sembrerebbe pių opportuno rinviare qualsiasi discussione sulla
> asserita imparzialita' del saggio, almeno fino a quando abbia reso
> nota la sua decisione e criticarla se criticabile.

Sebbene concordi che il Saggio non deve essere criticato prima del
pronunciamento, aggiungo che non deve esserlo neppure dopo. Semmai il
Saggio a differenza del Giudice, si puo' citare per danni se ha agito
con dolo o colpa grave.
Invece il Giudice del Tribunale fa parte di  una casta eletta che
gode di grandi privilegi economici e che a differenza di tutti noi
comuni mortali non risponde delle proprie negligenze in nessun caso.
Nel caso del giudice penale poi e' ovvio che l'imputato debba poter
decidere di far verificare circa l'imparzialita' del giudice essendo
semplicemente ridicoli gli indennizzi pagati dallo Stato in caso di
condanna ingiusta (la media sono 4.000 euro per sei mesi di carcere
ingiusto e tralascio lėimporto dei danni quando l'errore del giudice
consiste nel non mettere in carcere il colpevole...). Inoltre sarebbe
auspicabile che questi giudici che sbagliano pagassero di tasca
propria indennizzi congrui (almeno uguali a quelli che vengono pagati
dagli avvocati quando, raramente, sbagliano) e magari avessero un
freno alla loro carriera dopo ogni errore. In ultimo sarebbe anche
corretto applicare analogo concetto ai giudici civili che sebbene non
ti sbattano in galera per errore possono essere indotti in errore e
causare ingenti danni anche questi oggi non risarciti dal giudice
stesso ne' da altri.
P.Q.M. mi associo alla Tua richiesta di maggior rispetto per il
Saggio delle MAP che oltre a fare un lavoro assai delicato e' pagato
molto meno di un Giudice e rischia di tasca propria se commette
errori.
I commenti alla decisione del Saggio forse sono anche legittimi ma
senza prova dell'errore la critica dura non e' accettabile.
Magari ci fossero piu' Saggi e meno Giudici in questo Paese.
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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