documento vers. 1.0

P-Gianluca Navarrini (Studio de Propris) g.navarrini a GALACTICA.IT
Sab 26 Ott 2002 19:16:16 CEST


----- Original Message -----
From: <ambrosini a andreamonti.net>
To: <iTA-PE a NA.nic.it>
Sent: Thursday, October 24, 2002 5:19 PM
Subject: documento vers. 1.0


> Le opzioni disponibili sono comunque cinque (non quattro), ossia:
>
> a) proposta Fogliani-Nosenzo-Piarulli / Ambrosini;
> b) proposta Orlando;
> c) proposta Giunchi;
> d) proposta RA;
> e) non sono d'accordo con nessuna delle opzioni e propongo quindi la
seguente
> alternativa: ...


io voto per la proposta d).
tuttavia penso che - opportunamente struttrata nella formulazione della
addenda clausola nel contratto tra MNT e assegnatario - sia valida anche la
proposta di alessia ambrosini, che (a differenza di quanto la medesima
ritiene) mi sembra fosse piu' vicina alla proposta di giorgio giunchi che a
quella di fogliani/nosenzo/piarulli, in quanto il contenuto della LAR
diventerebbe un elemento del contratto tra MNT e assegnatario (o, in diverse
parole, un suo allegato).

mi permetto di svolgere una breve riflessione sulla proposta di enzo
fogliani, alessandro nosenzo e bruno piarulli, che - almeno apparentemente -
pare avere il pregio della semplificazione, prevedendo che

"ogni assegnazione e' effettuata in virtu' di contratto per adesione
concluso da un maintainer in nome proprio o per conto dell'assegnatario
secondo il testo contrattuale previsto dalle procedure tecniche di
registrazione".

la semplificazione a mio modesto avviso e' solo *formale* (per intendersi:
pezzi di carta in meno, minor numero di "passaggi"). *sostanzialmente*,
invece, (sempre secondo me, sia chiaro...) presenta piu' ombre che luci, in
quanto presuppone che tra MNT e cliente vi sia un contratto di *mandato con
rappresentanza*.
il MNT, in questa veste di mandatatio/rappresentante, stipula con la RA un
accordo "secondo il testo contrattuale previsto dalle procedure tecniche di
registrazione".

[percio' il MNT in questa fase non ha alcun potere di modulare il contenuto
e gli effetti della convenzione con la RA (visto che il testo gli e' imposto
dalle procedure tecniche di registrazione).
a loro volta le regole tecniche di registrazione - pur se cstituenti un
testo a parte - sono parte viva ed integrante delle regole di naming. cito
testualmente, sul punto, il documento di enzo fogliani: "Le regole di naming
sono composte, oltre che dal presente testo normativo, dalle:
1) Procedure tecniche di registrazione;
2) Elenco dei nomi a dominio riservati;
3) Procedimento arbitrale;
4) MAP (Mandatory Administrative Proceedings)
5) Norme Antispam"].

pertanto il MNT dichiara di accettare (in nome e per conto del cliente)
regole che gli sono gia', di fatto, imposte prima dell'accettazione. e
questo il MNT lo sa (anche perche' non mi pare venga meno l'accreditamento
del MNT presso la RA con precedente convenzione).
dubito, invece, che lo sappia il cliente, con qualche ricaduta non proprio
auspicabile.
vediamo in breve di che si potrebbe (il condizionale e' d'obbligo) trattare:
a) le regole di naming nel loro complesso vengono accettate dal MNT in nome
e per conto del cliente/assegnatario, il quale probabilmente non le conosce
(al cliente interessa avere il nome a dominio e - per non perder tempo - si
rivolge ad un professionista... figuriamoci se si e' letto i documenti della
NA ;-));
b) non conoscendole, potrebbe sempre eccepire l'inefficacia delle regole di
naming nei suoi confronti, visto che esse sono state predisposte da altri e
sono efficaci nei suoi (del cliente/assegnatario) confronti soltanto "se al
momento della conclusione del contratto questi le ha conosciute o avrebbe
dovuto conoscerle usando l'ordinaria diligenza" (art. 1341, comma 1, cc);
c) la prova della conoscibilita' - ai fini dell'efficacia - grava sul
predisponente, nel nostro caso la RA, e non mi sembra particolarmente facile
in assenza di un qualche documento (foss'anche un fax!) dal quale emerga che
l'assegnatario era almeno stato messo sull'avviso (ed era dunque in grado di
informarsi, usando l'ordinaria diligenza);
d) a nulla vale dire che il MNT - che ha chiesto la registrazioe del dominio
in nome e per conto del cliente che eccepisce la non conoscenza delle regole
di naming - conosceva le regole, perche' la circostanza che le conosca il
rappresentante (che tra l'altro e' un professionista del settore) non
significa anche che le conoscesse il rappresentato (cioe' il cliente), sul
quale ricadono.

ne conseguono due possibili alternative:
a) inapplicabilita' delle regole di naming, con grande scorno della RA (e
della NA, che le predispone);
b) applicazione delle regole, nonostante l'ignoranza dell'assegnatario,
che - in compenso - potra' far valere le proprie ragioni nei confronti del
MNT che non gli ha fornito ogni elemento e/o spiegazione *al momento
dell'assegnazione* (se non capisco male e' questo il momento della
conclusione del contratto, rigurado al quale deve essere valutata la
conoscibilita' della condizioni generali).

per evitare tali evenienze occorre, evidentemente, farsi rilasciare dal
cliente la dichiarazione di presa visione ed accettazione delle regole di
naming e dei correlati documenti.

che la detta dichiarazione vada a formare parte integrante del
(complicatissimo) contratto tra il MNT ed il proprio cliente, oppure
costituisca documento autonomo, mi pare sia cosa poco rilevante.
cio' che mi sembrava interessante era prospettare l'assoluta
inconciliabilita' tra la proposta ambrosini (che fa rifluire la LAR nel
contratto MNT-assegnatario, piu' o meno come giunchi) e la proposta fogliani

aspetto chiarimenti e smentite da parte sia di alessia ambrosini (per la
quale va un enorme ringraziamento per il lavoro meritorio che ha svolto e
che, certamente, continuera' a svolgere, benche' la decatantata "chiarezza
adamantina" delle note da altri richiamate - forse a sproposito - non sia
certo attribuibile alla sua penna ;-)))))))))))) sia dei sostenitori della
proposta a).

per ora invio a tutti i miei piu' cordiali saluti

gianluca navarrini

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Avv. Gianluca Navarrini
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