Richiesta di chiarificazione

Control C master a CHIARI.NET
Lun 28 Ott 2002 11:10:59 CET


Ciao Alessia,

chiedo una eccezione al tuo riserbo: Navarrini ha sollevato il problema
della compatibilita' delle proposte tua e mia ed Eusebio Giandomenico
[...non so mai qual' e' il nome e quale il cognome ...] quello della
compatibilita' delle proposte a), b),c), cosi' come sono formalizzate
nella tua corretta sintesi.

Per mia parte [mi sento un poco chiamato in causa...] mi sembra proprio
che gli ampi estratti del tuo schema che qui di seguito cito, siano
concettualmente ed obbiettivamente componibili con la mia considerazione
centrale:
***la LAR stessa potrebbe essere un allegato [del] ovvero una scrittura
[nel] contratto Maintainer-Titolare del nome a dominio*** e con un
plausibile e conseguente titolo di deposito al MNT che risolverebbe pure
l' attuale diacronia  Modulo-LAR.

Ti chiederei una riflessione, credo utile per tutta la lista.

Due note conclusive:
1. Con altri, dico anch' io che il tuo lavoro e' molto buono per
verificare, MA PURE PER MOBILITARE, quel consenso che e' ottima
tradizione della Rete
2. Uno spazio cruciale per lo svolgersi del tema e' la imminente
riunione dei contributori.

Giorgio Giunchi
:::::::::::::::

ALESSIA AMBROSINI wrote:
>
> La proposta prevede l’eliminazione della LAR, ... e l’aggiunta di una
> clausola nel contratto maintainer, che  consenta di mantenere quanto più
> possibile inalterato l’attuale impianto giuridico anche in assenza della
> LAR, mettendo inoltre al riparo la Registration Authority da eventuali
> contestazioni derivanti   dall’assegnazione del dominio [dettaglio nei
> successivi sottoparagrafi].
>
> ... Dalle soprastanti considerazioni è evidente che, perché l’attuale
> assetto possa rimanere in piedi,  anche in assenza di LAR, bisogna
> garantire che:
> a) l’assegnatario accetti le regole di naming;
> b) la RA venga tutelata da eventuali contestazioni derivanti
> dall’assegnazione del
> dominio;
> c) possa esservi margine per la risoluzione al problema dello spam (in
> quest’ultimo caso, anche  senza LAR, si può fare riferimento alla
> direttiva).
> Una soluzione potrebbe essere quella di inglobare nelle regole di naming
> i punti b) e c); quindi, trovare uno strumento alternativo ai fini
> dell’accettazione delle regole di naming da parte  dell’assegnatario.
>
> ... Inoltre, si potrebbero inglobare nelle regole di naming tutte le
> clausole che la RA ritiene irrinunciabili (per es. competenza del foro
> di Roma per le controversie tra RA e assegnatario, ecc), compresa – in
> relazione al punto c di cui sopra - una norma in cui si dice che
> l’assegnatario è tenuto  a rispettare le regole contenute nel documento
> Netiquette. Quindi, in ultima analisi, perché l’attuale assetto possa
> rimanere in piedi, anche in assenza di LAR,  bisogna garantire che
> l’assegnatario accetti le regole di naming.
>
> ... Ciò può essere effettuato:
> 1) introducendo una clausola nel contratto maintainer, che obblighi il
> maintainer stesso a far accettare le regole di naming al richiedente per
> iscritto



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