R: LAR

Mario Pisapia mario.pisapia a TIN.IT
Lun 28 Ott 2002 13:58:25 CET


----- Original Message -----
From: <g.navarrini a galactica.it>
To: Mario Pisapia <mario.pisapia a tin.it>; <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Friday, October 25, 2002 1:47 PM
Subject: Re: LAR


> bisogna distinguere tra *prova documentale* ed efficacia di *prova piena*.
> ci sono, infatti, prove documentali che hanno efficacia di piena prova,
fino
> a querela di falso, della provenienza dei fatti (non anche della loro
> veridicita') in esse rappresentati (su tutte, l'atto pubblico). ci sono
> prove documentali che acquistano questa efficacia, solo se non
> disconosciute: ad es. la scrittura privata (art. 2702 cc). il fax ha,
> dunque, lo stesso regime della scrittura privata.

Lo stesso valore non direi: sulla scrittura privata esiste una firma, la cui
originalità può essere accertata con una perizia, mentre il fax è come una
fotocopia e la firma può essere aggiunta copiando e incollando documenti
diversi. Anche se una perizia calligrafica accertasse l'originalità della
firma non è detto che essa esista sul documento originale.

> > In entrambe le sentenze citate è abbastanza chiaro che il valore del fax
> > come prova è subordinato al riconoscimento del soggetto contro cui esso
è
> > prodotto. Dunque, il suo valore non è assoluto. Nella seconda, poi, se
ne
> > limita ulteriormente il valore probatorio, affermando che solo il
> > destinatario può servirsene contro il mittente (...sempre ammesso che
> questi
> > ne riconosca la conformità!)
>
> lo stesso discorso puo' essere fatto per la scrittura privata.

Forse, ma è più rischioso disconoscere la propria sottoscrizione.

> > Le tre sentenze citate fanno tutte riferimento al fax, quale strumento
> > idoneo a porre in essere atti giuridici, ma non ne parlano come
strumento
> > probatorio. In altre parole, è possibile che due soggetti concludano un
> > contratto scambiandosi proposta e accettazione tramite fax, ma nessuno
dei
> > due potrà mai dimostrare l'esistenza di proposta o accettazione
> dimostrando
> > l'avvenuta trasmissione di un fax. Infatti, secondo le sentenze della
> > Cassazione e della Pretura di Lucca sopra riportate, solo il
destinatario
> > può servirsi del fax ricevuto contro il mittente e sempre che questi ne
> > riconosca la conformità.
>
> infatti l'avvenuta trasmissione non e' sufficiente per "liberare"
> l'efficacia giuridica della dichiarazione; e' a tal fine necessaria la
> ricezione (e di questa si richiede la prova). i giuristi parlano di atti
> recettizi, per intendere che finche' l'atto non e' giunto a destinazione
non
> produce effetto (in quanto e' giuridicamente inesistente).

Secondo me stiamo facendo confusione tra atto giuridico (per es accettazione
di proposta contrattuale) e prova della sua esistenza. Il fax è lo
strumento, il mezzo con cui si può far arrivare un determinato atto a
destinazione, ma non è l'atto stesso. Esso può fornire la notizia che l'atto
giuridico esista, ma non ha alcun valore di prova, se non ad colorandam
probationem, quando chi l'ha inviato non lo riconosce.
La RA non può dimostrare che il mittente della LAR ha accettato le
condizioni in essa contenute se non dispone del documento originale.

> > In questa sentenza sembra si voglia addirittura sostenere che il fax non
> ha
> > valore documentale. Requisito per la validità delle dimissioni, infatti,
> non
> > è il fax in se, ma il fatto che esso provenga da un determinato
soggetto.
> > Se, per esempio, il dimissionario avesse un ripensamento e non fosse
> > possibile dimostrare la provenienza del fax, questo non avrebbe nessun
> > valore.
>
> vale, in questo caso, l'apparenza (si parla di tutela dell'affidamento).
>
>
> > Quest'ultima sentenza sembra confermare le precedenti. "L'efficacia del
> > telefax resta circoscritta al *piano della prova*", però non oltre i
> limiti
> > che abbiamo visto direi.
>
> ti pare poco?

Si, per la verità!

> > Le parole degli insigni giuristi non sembrano in contrasto con
> > l'orientamento della giurisprudenza. Almeno le poche parole riportate
non
> > sono sufficienti a capire quale sia la portata del valore probatotorio
> > riconosciuto al fax.
> > In ogni caso, le sentenze citate provengono tutte da Tribunali e
Preture,
> > mentre in molti casi la Cassazione ha negato esplicitamente il valore
> > probatorio del telefax.
> >
> > Forse, mi viene da pensare, la LAR inviata a mezzo fax è inutile!
>
>
> mi dispiace, ma non sono d'accordo (del resto si era già capito ;-))).
>
> grazie del prezioso contributo (ogni volta che devo giustificare il mio
> pensiero, chiarisco qualcosa a me stesso)

Fa piacere anche a me

Saluti
Mario Pisapia



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