LAR

P-Gianluca Navarrini (Studio de Propris) g.navarrini a GALACTICA.IT
Mar 29 Ott 2002 00:01:46 CET


----- Original Message -----
From: "Mario Pisapia" <mario.pisapia a tin.it>
To: <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Monday, October 28, 2002 1:58 PM
Subject: R: LAR


> Lo stesso valore non direi: sulla scrittura privata esiste una firma, la
cui
> originalità può essere accertata con una perizia, mentre il fax è come una
> fotocopia e la firma può essere aggiunta copiando e incollando documenti
> diversi. Anche se una perizia calligrafica accertasse l'originalità della
> firma non è detto che essa esista sul documento originale.

la prima cosa che vorrei sapere e' la seguente: come fa la RA ad aver
copiato/incollato la mia firma (autentica) sulla LAR, se io con la RA non ho
mai avuto rapporti. mica l'avra' trovata sull'almanacco delle firme?
di fronte alla produzione in giudizio del fax io dovrei prontamente eccepire
che la firma e' la mia, ma io la LAR non l'ho mai sottoscritta. un bel
problema (che mi sembra probabilisticamente irrisorio).

a questo punto la RA chiede al giudice di ammettere le seguenti prove:
ordine di esibizione del contratto che ho firmato con il MNT, nei confronti
dello stesso MNT;
interrogatorio formale del sottoscritto sui seguenti capitoli di prova: 1)
vero che in data xxx gn ha firmato il contratto che gli si mostra in copia
con il MNT yyyy; 2) vero che in data xxxx gn ha firmato ed inviato via fax
alla RA la LAR che gli si mostra in copia.
il MNT esibisce il contratto con la mia firma (dunque io mi sono davvero
rivolto a lui per avere il mio dominio); io mi presento a rendere
l'interrogatorio e mi contraddico, oppure confesso (a meno di non essere
schizzofrenico, che cavolo ho contrattato a fare con un maintainer se poi
non ho anche invato la LAR?).
potrei anche non presentarmi a rendere l'interrogatorio, ma la RA farebbe
dare atto della mancata risposta che - in presenza di indizi gravi precisi e
concordanti (e qui ci sono) - vale come ammissione dei fatti.
nella peggiore delle ipotesi la RA - se sono riuscito a convincere il mio
MNT a disertare (a suo rischio e perciolo e non so come) l'ordine del
giudice e se ho reso un interrogatorio formale degno di un premio oscar per
il miglior attore protagonista - mi deferisce il seguente capitolo di
giuramento decisorio: giuro e giurando affermo o nego che in data xxx ho
inviato a mezzo fax alla RA il documento denominato LAR che mi si mostra in
copia. io - facciona di bronzo - giuro il falso e mi becco una bella
denuncia per falso giuramento, con conseguente giudizio penale (e' vero che
in galera non ci va nessuno, ma tutta 'sta storia mi costa un capitale tra
avvocati, perizie, "cazzimbolli", ecc.).
il tutto solo per il gusto di non riconoscere sin dal primo momento che la
LAR l'ho davvero firmata e spedita io, sia pure via fax.


> Forse, ma è più rischioso disconoscere la propria sottoscrizione.

a si? ed in base a cosa sostieni che e' piu' rischioso disconoscere la
sottoscrizione piuttosto che la conformita' al vero dei fatti rappresentati
dal fax?
tu pensa che il codice di rito - per chi disconosce una firma di cui poi
viene accertata l'autenticita' - prevede una pena pencuniaria che va (udite
udite) dai due ai venti euro (cfr. art. 220, comma 2, cpc), oltre
(s'intende) alla condanna alle spese del giudizio di verificazione.
se a te pare un grave rischio... ;-))))))


> Secondo me stiamo facendo confusione tra atto giuridico (per es
accettazione
> di proposta contrattuale) e prova della sua esistenza. Il fax è lo
> strumento, il mezzo con cui si può far arrivare un determinato atto a
> destinazione, ma non è l'atto stesso. Esso può fornire la notizia che
l'atto
> giuridico esista, ma non ha alcun valore di prova, se non ad colorandam
> probationem, quando chi l'ha inviato non lo riconosce.
> La RA non può dimostrare che il mittente della LAR ha accettato le
> condizioni in essa contenute se non dispone del documento originale.

ma secondo te un atto giuridico e' un'ipostasi o si materializza come un
poltergeist? ;-)))
(non te la prendere, ma non mi va di ripetere cose gia' dette).

> > ti pare poco?
>
> Si, per la verità!

questo e' partito preso (o, se preferisci, spirito di contraddizione) :-)).
mi duole pero' darti notizia del fatto che non esiste alcuna prova
inattaccabile, nemmeno l'atto pubblico.
il che puo' anche lasciarti perplesso e/o insoddisfatto. ma e' cosi' (e,
francamente, e' giusto che sia cosi').

> Fa piacere anche a me

confermo la anch'io la piacevolezza del confronto (tanto piu' se garbato e
civile, come ritengo sia stato fin qui il nostro).

cordialmente
gianluca navarrini


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Avv. Gianluca Navarrini
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