Una sentenza interessante

Alessandro Nosenzo nosenzo a IDEA.IT
Mar 29 Ott 2002 10:51:33 CET


On 29 Oct 2002 at 10:21, enzoviscuso a tin.it wrote:
> Ieri sera sentivo in TV una dichiarazione di Castelli per la quale si
> vorrebbe eliminare il reato di "diffamazione" a mezzo stampa".
> Speriamo: si tratta di una limitazione della liberta' di espressione.
> Perche' ho scoperto, in questa vicenda (prima ero ignorante in
> materia) che si parla di diffamazione anche se diffondono notizie VERE
> e GIA' PUBBLICHE. Quindi, indipendentemehte dal fatto che si tratti di

C'e' diffamazione se l'intento e' diffamatorio a prescidere dal fatto
che le notizie siano vere o false. Se vai dal datore di lavoro del
tuo rivale in amore e gli fai vedere che il dipendente e' stato
condannato per aver picchiato il precedente datore di lavoro, il tuo
intento e' diffamatorio a prescindere dalla veridicita' di cio' che
vai a raccontare. Tuttavia occorre fare una riflessione cara ai molti
detenuti che non hanno commesso nulla: mentre noi ci perdiamo in
questi sottili ragionamenti gravi fatti accadono e gravi ingiustizie
vengono commesse senza che nessuno faccia nulla per impedirlo.
Se vuoi diffamare qualcuno in questo paese puoi farlo tranquillamente
senza correre alcun rischio usando la forma anonima, se invece hai
sotto un impianto di riproduzione solido lo fai firmando e gridando a
gran voce la tua protesta: in questo caso sarai condannato di sicuro
da un giudice che per venire in tribunale ha lasciato la sua auto su
un marciapiede impedendo il passaggio ai pedoni.

> CALUNNIE e di LESIONE DELLA PRIVACY (reati invece che devono
> rimanere). Scusate l'OT, ma, anche quando si parla di calunnie, se io
> scrivo "io penso che tizio sia un ladro", secondo me non e'  calunnia,
> ma espressione del pensiero; e' diverso dal dire "tizio e' un ladro".
> Io ragiono col buon senso, non con i codici in mano  ... mi scusino
> gli Avvocati. Secondo me se una legge e' contraria al buon senso va
> eliminata. Non solo la penso cosi', ma mi comporto anche cosi',
> coerentemente. Quando mi fanno una multa che ritengo ingiusta, non la
> pago; sono in ballo ancora con una multa del 1992 che mi rifiuto di
> pagare per tale motivo.

Credo che l'idea di aver diritto ad un opinione sia assai corretta ma
si scontri con la volonta' suprema di lasciarti esprimere la tua
opinione giusto in un salotto perche' la massa, che notoriamente fa
la cosa sbagliata e non la piu' giusta, non deve usare il cervello
altrimenti il "principe" che governa potrebbe finire decapitato.
Cosi' diamo la colpa di una strage in Russia a presunte reti
terroristiche mentre nessuno si chiede perche' per il Tibet occupato
non si sono fatte guerre e neppure ci sono stati attentati
terroristici, mentre per il petrolio del baltico Russia ed Usa
litigano ma muoiono solo poveri cittadini della cui opinione non
frega nulla a nessuno e si incolpano soggetti che probabilmente
neppure esistono nel mondo reale.
Naturalmente tutto questo "secondo me" con il passaporto valido in
tasca e la famiglia al sicuro all'estero.
Saluti.

Alessandro Nosenzo



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