R: Ancora sugli aspetti giuridici della LAR

P-Gianluca Navarrini (Studio de Propris) g.navarrini a GALACTICA.IT
Mar 29 Ott 2002 23:33:29 CET


----- Original Message -----
From: "Francesco Gradozzi" <gradozzi a studiolegaleborgiani.it>
To: "Assembly of the Italian Naming Authority" <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Tuesday, October 29, 2002 6:39 PM
Subject: Re: R: Ancora sugli aspetti giuridici della LAR


>     In altre parole, laddove la registrazione di un sito web sia
strumentale
> per lo svolgimento di un'attività di impresa o per l'esercizio di una
> professione, il registrante non può considerarsi un consumatore (come, ad
> esempio, non si considera "consumatore" nei confronti di una Società che
> produce mattoni, l'impresa edile che vi si rifornisce per costruire degli
> edifici). Qualora, invece, la registrazione del dominio non abbia nulla a
> che vedere con l'attività professionale svolta dal registrante, o
> quest'ultimo non svolga alcuna attività professionale (con ciò dovendosi
> intendere anche l'attività di impresa), ritengo applicabili le norme a
> tutela del consumatore.

la risposta mi soddisfa dal punto di vista teorico (o, se vuoi, didattico) e
va considerata in se' e per se' corretta. in pratica, pero', mi pare che le
cose possano risultare molto piu' sfumate.

consideriamo la segente ipotesi:
il sig. mario rossi registra il dominio mariorossi.it (senza avere una
precisa idea di quel che ci dovra' fare) e rende raggiungibile il server con
una bella "pagina in costruzione" (sfondo bianco con omino al lavoro). al
momento della registrazione, il nostro mario rossi e' un disgraziato senza
arte ne' parte, che non esercita' attivita' professionali o d'impresa. e',
in altre parole, un consumatore. successivamente (il giorno dopo o dieci
anni dopo, ora non importa), decide di sfruttare commercialmente il dominio
mariorossi.it fornendo, ad es., consulenza on-line sulle corse dei cavalli o
sui numeri al lotto.

mario rossi ha, indubbiamente, usato il dominio per scopi commerciali. puo'
ancora essere considerato un consumatore?

davanti a tale interrogativo si deve stabilire se - in occasione della
registrazione di un nome a domnio ed in considerazione della possibilita' di
sfruttare in ogni momento tale dominio per attivita' professionali o
d'impresa - sia possibile distinguere un consumatore da un professionista
con i criteri dettati dall'art. 1469-bis cc. a me sembra che il criterio
dello scopo sia, in questo caso, del tutto insoddisfacente. ed, alla fine,
va a garantire gli imprenditori piu' spregiudicati, che potrebbero chiedere
la registrazione del dominio come "consumatori" per poi sfruttarlo come
"professionisti".

visto che il problema si pone solo con le persone fisiche, anche alla luce
delle regole di naming, lo si potrebbe risolvere come segue:
a) chi chiede la registrazione con partita iva (cosa che consente di
richiedere - anche in momenti successivi - piu' domini) va sempre
considerato professionista;
b) chi chiede la registrazione con codice fiscale non necessariamente puo'
essere considerato come consumatore (si pensi al lavoratore co.co.co. - non
munito di p.iva - che utilizzi il web per lavoro) e la valutazione dovrebbe
essere fatta in concreto caso per caso.

aspetto contributi

buona notte
gianluca navarrini

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