SMTP su IP dinamici [ tagliato ]

Emilio Brambilla emilio a INET.IT
Dom 1 Set 2002 15:36:14 CEST


ciao,
On Sat, 31 Aug 2002, Paolo Furieri wrote:

> non vedo quali siano le differenze tra spam "fatto in casa" da ip dinamico o
> spedito tramite server smtp del provider.
io invece non vedo perche` ostinarsi con sistemi basati su blacklist per
fermare lo spam

premetto che la mia idea e` che una mail di spam e` un fastidio e 100 mail
di spam un costo non indifferente (per chi le riceve, ovviamente), ma 1
sola mail persa per colpa di un sistema antispam e` un potenziale DANNO
per chi la doveva riceverla e quindi sono molto cauto nei confronti di
questi sistemi

e ora espongo la mia idea: ho una casella di posta pubblica, presente su
varie pagine web, newsgroup, whois IT-NIC, RIPE, INTERNIC, riceve
alcuni postmaster a dominio, etc, etc da piu` di 6 anni; su questa casella
non applico alcun filtro antispam (accetto assolutamente tutto cio` che
assomiglia ad una mail!); non serve dire che ricevo anche 20~40 mail di
spam al giorno su quella casella... ogni tanto sbircio tale spam e noto
che buona parte di esso utilizza tecniche "avanzate" per nascondersi e
cercare di fregare i sistemi antispam.

e infine la domanda: non e` che tutti questi sistemi antispam servono solo
a selezionare e far evolvere gli spammer rendendoli sempre piu`
raffinati, forti e potenti?
non e` che quando la maggior parte della caselle di posta saranno protetti
da sistemi antispam questi si difenderanno dicendo "questo non e` spam in
quanto voi non avete fatto nulla per fermarlo in quanto se non volete
riceverlo dovete usare sistemi antispam"?

non e` meglio cercare un sistema basato su regole legali per
rendere lo spammer  responsabile delle sue azioni piuttosto che usare
dei workaround tecnici?

non puo` la NA, magari tramite un gruppo di lavoro, preparare un
"regolamento antispam" che renda chiaro e non equivocabile che lo spam e`
REATO (nonostante quanto dicano gli spammer in maniera sempre piu`
creativa e convincente nei loro disclaimer in fondo alle mail)?

se si riesca a fare qualcosa di abbastanza bello lo si potrebbe proporre
anche al parlamento italiano o, meglio ancora, quello europeo come una
base per la normativa antispam? (magari lo facciamo prima prima che loro
ce ne inpongano una loro)

e per tornare alla scelta di ricevere o meno posta da ip dinamici: cosa
centra la NA e i domini .it con questa decisione???

--
Saluti,
emilio brambilla



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