tecnici -avvocati

Ettore Panella box a STARNET.IT
Mer 4 Set 2002 17:07:37 CEST


l'argomento mi interessa molto anche se ho faticato un po' a capire il tuo
intervento, ho dovuto leggere due o tre volte prima di presumere di aver
capito qualcosa.
Comunque il dibattito resta interessante

> Carissimi Patrizio e Lorenzo,
>
>sono felice di ritrovarvi su questa lista e mi sembra stimolante il
>vostro acceso dibattito. Ne approfitto per presentarmi quale new entry e
>per cercare - come si suol dire - di dare una botta al cerchio ed una
>alla botte ! Ho letto ed apprezzato sia "Allocazione di domain names,
>antitrust ed autorita' di regolazione: un approccio tradizionale" di
>Patrizio sia "Segni distintivi, titoli di opera dell’ingegno e nomi a
>dominio (con cenni alle nuove regole di naming italiane)" di Lorenzo,
>nel quale si ipotizza l’applicabilità ad Internet ed al cyberspazio
>della celeberrima teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici.
>“Non c’è infatti dubbio che i soggetti di Internet costituiscano
>un’istituzione e cioè un corpo sociale, esteriore e visibile,
>manifestazione della natura sociale e non puramente individuale
>dell’uomo, dotato di propria individualità distinta da quella dei suoi
>componenti, ferma e permanente, nel senso che non perde la sua identità
>al mutare dei membri. Dal momento, poi, che questa organizzazione si è
>dotata di regole sue proprie, diviene ordinamento giuridico autonomo da
>quello statale”. Ora, tale tesi è stata per me molto stimolante tanto
>che vi ho dedicato buona parte del mio "Marchi e nomi a dominio: un
>doppio binario per la risoluzione delle controversie" ... Quello che mi
>sento di poter aggiungere al dibattito odierno - posto che entrambe le
>tesi sono comunque perfettamente sostenibili - è che, a mio avviso, il
>diritto di Internet, quello che negli Stati Uniti è definito cyberlaw,
>seppur molto spesso trasversale rispetto alle ripartizioni accademiche
>del diritto positivo che interviene a sconvolgere, attesa la intrinseca
>portata rivoluzionaria del nuovo medium sui tradizionali assunti
>epistemologici, ha acquisito a pieno titolo una sua dignità quale
>autonoma materia di studio. D'altra parte, invece, la querelle tra chi
>sostiene che le nuove fattispecie legate ad Internet ed al commercio
>elettronico possono essere ridotte ai principi già esistenti
>nell’ordinamento giuridico e che, pertanto, non vi sarebbe alcun bisogno
>di norme introdotte ex novo, e chi, invece, ritiene che la cyberlaw
>debba rispondere a principi e regole giuridiche nuove alla cui
>costruzione ci si dovrebbe adoperare prevalentemente in ambito
>transnazionale rischia di essere vuota di significato. Entrambe le
>posizioni rischiano, infatti, di essere fuorvianti qualora non si
>inquadrino esattamente le ragioni del problema. A mio avviso i principi
>fondamentali di diritto presenti nelle varie giurisdizioni e in parte ad
>esse comuni risultano sufficienti, con qualche sporadica eccezione, a
>fondare le norme necessarie a regolamentare le nuove fattispecie che si
>vanno a diffondere nel cyberspazio a patto che queste ultime vengano
>comprese ed affrontate nella loro diversità rispetto a quelle analoghe
>del mondo “reale”.
>
> Marco Pierani
>
> Patrizio Menchetti Scrive:
>
>>> Date:         Wed, 4 Sep 2002 10:27:00 +0200
>>> Reply-To:Assembly of the Italian Naming Authority <ITA-PE a NIC.IT>
>>> Sender:       Assembly of the Italian Naming Authority
>>> <ITA-PE a NIC.IT> From:         "l.albertini" <avv.albertini a LIBERO.IT>
>>> Subject:Re: tecnici -avvocati
>>> Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-1
>>>
>>>
>>> il menchettipensiero è sempre stimolante ed è pure privo di dubbi. Di
>>> fronte a sì drastiche affermazioni, tuttavia, sono in difficoltà, in
>>> quanto diverrebbe necessaria una risposta articolata, qui non
>>> possibile.
>> Mah, onestamente su queste cose di dubbi ne ho molti, ma sulle sulle
>> certezze altrui. Sono rammaricato di dover constatare come le tue
>> osservazioni contengano molti argomenti ad personam e poche
>> argomentazioni. Per gli approfondimenti, sono d'accordo che questa non
>> e' la sede giusta per farli, ma ti devo garbatamente far notare che
>> queste cose le ho gia' sviluppate in diverse mie pubblicazioni, e le
>> riassumo qui per un pubblico che non e' di giuristi. So bene che tu
>> leggi solo cattedratici illustri, ma ti esorterei a sforzarti di
>> leggere anche cose un po' piu' modeste, anche di chi di industrialista
>> rifiuta l'etichetta, e a far guadagnare qualche soldo di diritti
>> d'autore a questo modesto pratico :)  Per segnalarti l'ultima (la
>> prima e' del 1996), in "Allocazione di domain names, antitrust ed
>> autorita' di regolazione: un approccio tradizionale" pubblicato nel
>> "Trattato breve di diritto della rete", a cura di Andrea Sirotti
>> Gaudenzi, 2001, troverai il menchettipensiero un po' piu' articolato,
>> con tutte le note a pie' di pagina. Il seguito sara' finito tra un
>> mesetto, cosi' almeno facciamo anche un po' di vaporware :) Poi
>> ovviamente aspetto una tua pubblicazione articolata e con dignita'
>> scientifica che dia gli approfondimenti che tu invochi e confuti in
>> radice il menchettipensiero, dato che fino ad ora di tuo al massimo ho
>> letto qualche nota a sentenza. Ovviamente, se mi fosse sfuggito
>> qualcosa gia' scritto da te ben lieto di leggerti se me la segnali.
>> Imparare e' un privilegio. Oppure, come disse la volpe dell'uva, non
>> val la pena di scrivere qualcosa per confutare il povero menchetti? :)
>>
>>
>> ------------------------------------------------
>> Patrizio Menchetti
>> avvocato in pausa / off-duty lawyer
>> http://www.menchlaw.it
>> Professional address: patrizio.menchetti a menchlaw.com



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