R: tecnici -avvocati

avv.Pierani avv.pierani a CYBERLAWYERS.IT
Mer 4 Set 2002 17:16:40 CEST


Io penso esattamente il contrario, a mio modo di vedere l'aspetto
tassonomico non va mai, infatti, collegato brutalmente a finalità
commerciali o di marketing - per certi versi e in alcuni casi potrebbe anche
darsi - ma, più in generale, come accennavo prima, ad una approfondita
analisi epistemologica dalla quale deriva un necessario ripensamento delle
ripartizioni accademiche del diritto positivo.

marco pierani


Pieremilio Sammarco Scrive:

> Se posso intromettermi nel dibattito in corso, io non credo che possa
> fondatamente parlarsi di "diritto di Internet". Infatti, al di là delle
> questioni strettamente tassonomiche - che hanno però per i giuristi pur
> sempre la loro rilevanza - credo che tale denominazion non possa
> rispecchiare l'intero complesso della realtà e dei beni informatici. Mi pare
> di più una etichetta adottata per finalità commerciali o di marketing.
>
>
> Pieremilio Sammarco
>
>
>
>
>
> -----Messaggio originale-----
> Da: owner-ita-pe a NIC.IT [mailto:owner-ita-pe a NIC.IT]Per conto di
> avv.Pierani
> Inviato: mercoledì 4 settembre 2002 15.07
> A: ITA-PE a NIC.IT
> Oggetto: Re: tecnici -avvocati
>
>
> Carissimi Patrizio e Lorenzo,
>
> sono felice di ritrovarvi su questa lista e mi sembra stimolante il vostro
> acceso dibattito. Ne approfitto per presentarmi quale new entry e per
> cercare - come si suol dire - di dare una botta al cerchio ed una alla botte
> ! Ho letto ed apprezzato sia "Allocazione di domain names, antitrust ed
> autorita' di regolazione: un approccio tradizionale" di Patrizio sia "Segni
> distintivi, titoli di opera dell’ingegno e nomi a dominio (con cenni alle
> nuove regole di naming italiane)" di Lorenzo, nel quale si ipotizza
> l’applicabilità ad Internet ed al cyberspazio della celeberrima teoria della
> pluralità degli ordinamenti giuridici. “Non c’è infatti dubbio che i
> soggetti di Internet costituiscano un’istituzione e cioè un corpo sociale,
> esteriore e visibile, manifestazione della natura sociale e non puramente
> individuale dell’uomo, dotato di propria individualità distinta da quella
> dei suoi componenti, ferma e permanente, nel senso che non perde la sua
> identità al mutare dei membri. Dal momento, poi, che questa organizzazione
> si è dotata di regole sue proprie, diviene ordinamento giuridico autonomo da
> quello statale”. Ora, tale tesi è stata per me molto stimolante tanto che vi
> ho dedicato buona parte del mio "Marchi e nomi a dominio: un doppio binario
> per la risoluzione delle controversie" ... Quello che mi sento di poter
> aggiungere al dibattito odierno - posto che entrambe le tesi sono comunque
> perfettamente sostenibili - è che, a mio avviso, il diritto di Internet,
> quello che negli Stati Uniti è definito cyberlaw, seppur molto spesso
> trasversale rispetto alle ripartizioni accademiche del diritto positivo che
> interviene a sconvolgere, attesa la intrinseca portata rivoluzionaria del
> nuovo medium sui tradizionali assunti epistemologici, ha acquisito a pieno
> titolo una sua dignità quale autonoma materia di studio. D'altra parte,
> invece, la querelle tra chi sostiene che le nuove fattispecie legate ad
> Internet ed al commercio elettronico possono essere ridotte ai principi già
> esistenti nell’ordinamento giuridico e che, pertanto, non vi sarebbe alcun
> bisogno di norme introdotte ex novo, e chi, invece, ritiene che la cyberlaw
> debba rispondere a principi e regole giuridiche nuove alla cui costruzione
> ci si dovrebbe adoperare prevalentemente in ambito transnazionale rischia di
> essere vuota di significato. Entrambe le posizioni rischiano, infatti, di
> essere fuorvianti qualora non si inquadrino esattamente le ragioni del
> problema. A mio avviso i principi fondamentali di diritto presenti nelle
> varie giurisdizioni e in parte ad esse comuni risultano sufficienti, con
> qualche sporadica eccezione, a fondare le norme necessarie a regolamentare
> le nuove fattispecie che si vanno a diffondere nel cyberspazio a patto che
> queste ultime vengano comprese ed affrontate nella loro diversità rispetto a
> quelle analoghe del mondo “reale”.
>
> Marco Pierani
>
> Patrizio Menchetti Scrive:
>
>>> Date:         Wed, 4 Sep 2002 10:27:00 +0200
>>> Reply-To:Assembly of the Italian Naming Authority <ITA-PE a NIC.IT>
>>> Sender:       Assembly of the Italian Naming Authority <ITA-PE a NIC.IT>
>>> From:         "l.albertini" <avv.albertini a LIBERO.IT>
>>> Subject:Re: tecnici -avvocati
>>> Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-1
>>>
>>>
>>> il menchettipensiero è sempre stimolante ed è pure privo di dubbi. Di
> fronte a sì drastiche affermazioni, tuttavia, sono in difficoltà, in quanto
>>> diverrebbe necessaria una risposta articolata, qui non possibile.
>> Mah, onestamente su queste cose di dubbi ne ho molti, ma sulle sulle
> certezze altrui. Sono
>> rammaricato di dover constatare come le tue osservazioni contengano molti
> argomenti ad
>> personam e poche argomentazioni. Per gli approfondimenti, sono d'accordo
> che questa non
>> e' la sede giusta per farli, ma ti devo garbatamente far notare che queste
> cose le ho gia'
>> sviluppate in diverse mie pubblicazioni, e le riassumo qui per un pubblico
> che non e' di
>> giuristi. So bene che tu leggi solo cattedratici illustri, ma ti esorterei
> a sforzarti di leggere
>> anche cose un po' piu' modeste, anche di chi di industrialista rifiuta
> l'etichetta, e a far
>> guadagnare qualche soldo di diritti d'autore a questo modesto pratico :)
> Per segnalarti
>> l'ultima (la prima e' del 1996), in "Allocazione di domain names,
> antitrust ed autorita' di
>> regolazione: un approccio tradizionale" pubblicato nel "Trattato breve di
> diritto della rete", a
>> cura di Andrea Sirotti Gaudenzi, 2001, troverai il menchettipensiero un
> po' piu' articolato,
>> con tutte le note a pie' di pagina. Il seguito sara' finito tra un
> mesetto, cosi' almeno facciamo
>> anche un po' di vaporware :) Poi ovviamente aspetto una tua pubblicazione
> articolata e con
>> dignita' scientifica che dia gli approfondimenti che tu invochi e confuti
> in radice il
>> menchettipensiero, dato che fino ad ora di tuo al massimo ho letto qualche
> nota a sentenza.
>> Ovviamente, se mi fosse sfuggito qualcosa gia' scritto da te ben lieto di
> leggerti se me la
>> segnali. Imparare e' un privilegio. Oppure, come disse la volpe dell'uva,
> non val la pena di
>> scrivere qualcosa per confutare il povero menchetti? :)
>>
>>
>> ------------------------------------------------
>> Patrizio Menchetti
>> avvocato in pausa / off-duty lawyer
>> http://www.menchlaw.it
>> Professional address: patrizio.menchetti a menchlaw.com



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