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Gian Carlo Ariosto ariosto a WINCOM.IT
Gio 5 Set 2002 02:13:59 CEST


At 15.07 04/09/02 +0200, avv.Pierani wrote:
>...
>A mio avviso i principi fondamentali di diritto presenti nelle
>varie giurisdizioni e in parte ad esse comuni risultano sufficienti, con
>qualche sporadica eccezione, a fondare le norme necessarie a regolamentare
>le nuove fattispecie che si vanno a diffondere nel cyberspazio a patto che
>queste ultime vengano comprese ed affrontate nella loro diversità rispetto a
>quelle analoghe del mondo “reale”.


Mi pare che tra le eccezioni si possa inserire lo spam: benchè esistano un
paio di norme che teoricamente potrebbero servire a reprimerlo (Legge sulla
privacy, D.Lgs. 185/99 sui contratti a distanza), le applicazioni pratiche
di queste norme contro gli spammers sono rarissime.
Il problema più grosso sta nel fatto che si tratta quasi sempre di messaggi
provenienti dall'estero, anche se scritti in italiano, e quindi risulta
difficile individuare un soggetto italiano al quale attribuire la
responsabilità dello spam.
Le implicazioni di diritto internazionale dovute alla globalità di Internet
creano non poche difficoltà: ad esempio, nei giorni scorsi ho sentito dire
che i giudici spagnoli stavano cercando di far oscurare il sito Web
ufficiale di Herri Batasuna, dichiarato illegale, ma il sito era in hosting
in Australia, quindi dovevano convincere gli australiani... a tutt'oggi, il
sito è regolarmente on-line, almeno dall'Italia.


Cordiali saluti.
Gian Carlo Ariosto

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