R: R: R: tecnici -avvocati

Ettore Panella box a STARNET.IT
Ven 6 Set 2002 13:55:24 CEST


> Al di là tale rilievo, passando al tema che tanto appassiona il mio
> interlocutore, pongo un quesito: Egli, che pare essere tanto innamorato
> della ormai abusata etichetta "diritto di internet", (ovvero un mezzo
> di comunicazione specifico) da rifiutarsi di abbandonarla - o, per lo
> meno, di guardarla con maggiore distacco - dovrebbe, a questo punto,
> non negare e, logicamente, riconoscere l'esistenza anche di altri
> diritti che disciplinano ulteriori mezzi di comunicazione. Ma, allora,
> seguendo tale percorso, si dovrebbe parlare e dare una propria
> autonomia giuridica anche ad un "diritto di intranet", fino ad arrivare
> a non smentire ma, anzi, ad ammettere perfino un "diritto del telefono
> cellulare", dato che anche questi

Esiste una piccola differenza, al contrario di altri mezzi Internet ha
creato una comunita' di persone (specie gli "anziani") che condivide
generalmente una base di valori e che di questa appartenenza  se ne fa
motivo di identita'.
Quindi, anche se puo' sembrare strano a chi o la usa da poco o ne fa un uso
superficiale (e quindi tende a considerarlo un mezzo puro e semplice) ,
secondo me ha senso pensare alla comunita' Internet allo stesso modo con
cui si pensa ad altre comunita' come quella cattolica che viene regolata
con proprie istituzioni e con un diritto proprio per le cose di sua
pertinenza.


> mezzi sono caratterizzati dall'informatica e recano con sé alcune
> questioni giuridiche.
>
> Insomma, ciò che a me pare è che, in questo caso, nell'opera di ricerca
> e nel comune tentativo di circoscrivere il campo oggetto dello studio
> (che, aggiungo, tanto ci appassiona), non si debba fare riferimento al
> mezzo di comunicazione ed esaltarlo così fino ad immetterlo nella
> definizione della materia, ma occorre, a mio avviso, non perdere di
> vista il fenomeno ampio dell'informatica intimamente connessa e legata
> al diritto e viceversa.
>
> Tutto qui, senza voler deliberatamente aggiungere altro e, senza alcuna
> polemica personale e, soprattutto, senza voglia di leggere sfoggi di
> tesi dottrinarie che qui, per ovvi motivi,non possono essere compiute
> (termine con
>significato aggettivale, per evitare equivoci).
> Ci sono le sedi idonee per confrontarsi che certamente il mio
> interlocutore ben conosce.
>
> Saluti.
>
> Pieremilio Sammarco
>
>
>
>
>
> -----Messaggio originale-----
> Da: owner-ita-pe a NIC.IT [mailto:owner-ita-pe a NIC.IT]Per conto di
> avv.Pierani
> Inviato: giovedì 5 settembre 2002 17.39
> A: Assembly of the Italian Naming Authority
> Oggetto: Re: R: R: tecnici -avvocati
>
>
> Con altrettanta franchezza, senza alcuna vis polemica e - ci
> mancherebbe altro ! - senza essermi sentito minimamente offeso, invito
> cordialmente Pieremilio Sammarco a rimeditare il suo ultimo intervento
> e, se conviene con quanto dirò, a rifrasarlo.
>
> E' di tutta evidenza come le nostre opinioni sul punto dibattuto siano
> completamente divergenti. Ciò, tuttavia, non toglie che la questione
> che Egli vede ed interpreta in un modo ed io in un'altro sia la stessa
> - che debba o meno ritenersi legittimamente sostenibile l'esistenza del
> diritto di Internet - . Sostenere, quindi, che io non abbia centrato il
> punto della questione mi sembra affermazione travisante la realtà dei
> fatti. Più semplicemente, forse, abbiamo opinioni diverse su di essa.
>
> Che il mio precedente intervento, poi, risulti confuso agli occhi del
> mio interlocutore, penso possa dipendere solo da un Suo intrinseco
> difetto di comprensione. Quanto Egli, infatti, sostiene a suffragio
> della Sua tesi, cioè che "tale opera di riclassificazione non possa non
> tenere conto delle elaborazioni della dottrina, per la quale ogni
> termine che viene impiegato nel diritto oltre ad essere frutto di
> lunghe meditazioni, reca con sé un significato ben preciso" equivale in
> tutto e per tutto a sostenere - come da me sostenuto - che nel caso di
> specie necessiti "una approfondita analisi epistemologica dalla quale
> deriva un necessario ripensamento delle ripartizioni accademiche del
> diritto positivo".
>
> Detto questo, rimango convinto della mia opinione e penso anche di aver
> buone argomentazioni a supporto - che ancora qui non ho espresso.
> D'altra parte, sono convinto che anche il buon Sammarco avrà argomenti
> ulteriori a quelli sinora sostenuti altrimenti che senso avrebbe il
> riferimento al fatto che ogni termine che viene impiegato nel diritto
> dovrebbe essere frutto di lunghe meditazioni ?
>
> Infine, poichè la questione controversa è per me di estremo interesse
> avrei piacere a continuare il confronto costruttivo sul tema nel
> rispetto delle differenti opnioni.
>
> marco pierani
>
>
>
> Pieremilio Sammarco Scrive:
>
>> Con molta franchezza, e senza che il redattore si possa sentire
>> offeso, mi pare quest'ultimo intervento sia confuso e non centri il
>> punto della questione. Ciò che deve essere tenuto presente, a mio
>> avviso, è che è assolutamente condivisibile "un necessario
>> ripensamento delle
>> ripartizioni accademiche del diritto positivo", ma che tale opera di
>> riclassificazione non possa non tenere conto delle elaborazioni della
>> dottrina, per la quale ogni termine che viene impiegato nel diritto
>> oltre
> ad
>> essere frutto di lunghe meditazioni, reca con sé un significato ben
> preciso.
>> In quest'ottica, non avrebbe molto fondamento parlare di "diritto di
>> Internet"; perché, infatti, limitare la realtà ed i beni informatici
>> solo
> al
>> mondo di Internet ? E' opportuno settorializzare e frazionare
> l'informatica
>> applicata al diritto e viceversa ?
>>
>>
>> Pieremilio Sammarco
>>
>>
>>
>>
>> -----Messaggio originale-----
>> Da: owner-ita-pe a NIC.IT [mailto:owner-ita-pe a NIC.IT]Per conto di
>> avv.Pierani
>> Inviato: mercoledì 4 settembre 2002 17.17
>> A: ITA-PE a NIC.IT
>> Oggetto: Re: R: tecnici -avvocati
>>
>>
>> Io penso esattamente il contrario, a mio modo di vedere l'aspetto
>> tassonomico non va mai, infatti, collegato brutalmente a finalità
>> commerciali o di marketing - per certi versi e in alcuni casi potrebbe
> anche
>> darsi - ma, più in generale, come accennavo prima, ad una approfondita
>> analisi epistemologica dalla quale deriva un necessario ripensamento
>> delle ripartizioni accademiche del diritto positivo.
>>
>> marco pierani
>>
>>
>> Pieremilio Sammarco Scrive:
>>
>>> Se posso intromettermi nel dibattito in corso, io non credo che possa
>>> fondatamente parlarsi di "diritto di Internet". Infatti, al di là
>>> delle questioni strettamente tassonomiche - che hanno però per i
>>> giuristi pur sempre la loro rilevanza - credo che tale denominazion
>>> non possa rispecchiare l'intero complesso della realtà e dei beni
>>> informatici. Mi
>> pare
>>> di più una etichetta adottata per finalità commerciali o di
>>> marketing.
>>>
>>>
>>> Pieremilio Sammarco
>>>
>>>
>>>
>>>
>>>
>>> -----Messaggio originale-----
>>> Da: owner-ita-pe a NIC.IT [mailto:owner-ita-pe a NIC.IT]Per conto di
>>> avv.Pierani
>>> Inviato: mercoledì 4 settembre 2002 15.07
>>> A: ITA-PE a NIC.IT
>>> Oggetto: Re: tecnici -avvocati
>>>
>>>
>>> Carissimi Patrizio e Lorenzo,
>>>
>>> sono felice di ritrovarvi su questa lista e mi sembra stimolante il
> vostro
>>> acceso dibattito. Ne approfitto per presentarmi quale new entry e per
>>> cercare - come si suol dire - di dare una botta al cerchio ed una
>>> alla
>> botte
>>> ! Ho letto ed apprezzato sia "Allocazione di domain names, antitrust
>>> ed autorita' di regolazione: un approccio tradizionale" di Patrizio
>>> sia
>> "Segni
>>> distintivi, titoli di opera dell’ingegno e nomi a dominio (con cenni
>>> alle nuove regole di naming italiane)" di Lorenzo, nel quale si
>>> ipotizza l’applicabilità ad Internet ed al cyberspazio della
>>> celeberrima teoria
>> della
>>> pluralità degli ordinamenti giuridici. “Non c’è infatti dubbio che i
>>> soggetti di Internet costituiscano un’istituzione e cioè un corpo
>sociale,
>>> esteriore e visibile, manifestazione della natura sociale e non
>>> puramente individuale dell’uomo, dotato di propria individualità
>>> distinta da quella dei suoi componenti, ferma e permanente, nel senso
>>> che non perde la sua identità al mutare dei membri. Dal momento, poi,
>>> che questa
> organizzazione
>>> si è dotata di regole sue proprie, diviene ordinamento giuridico
>>> autonomo
>> da
>>> quello statale”. Ora, tale tesi è stata per me molto stimolante tanto
>>> che
>> vi
>>> ho dedicato buona parte del mio "Marchi e nomi a dominio: un doppio
>> binario
>>> per la risoluzione delle controversie" ... Quello che mi sento di
>>> poter aggiungere al dibattito odierno - posto che entrambe le tesi
>>> sono
> comunque
>>> perfettamente sostenibili - è che, a mio avviso, il diritto di
>>> Internet, quello che negli Stati Uniti è definito cyberlaw, seppur
>>> molto spesso trasversale rispetto alle ripartizioni accademiche del
>>> diritto positivo
>> che
>>> interviene a sconvolgere, attesa la intrinseca portata rivoluzionaria
>>> del nuovo medium sui tradizionali assunti epistemologici, ha
>>> acquisito a
> pieno
>>> titolo una sua dignità quale autonoma materia di studio. D'altra
>>> parte, invece, la querelle tra chi sostiene che le nuove fattispecie
>>> legate ad Internet ed al commercio elettronico possono essere ridotte
>>> ai principi
>> già
>>> esistenti nell’ordinamento giuridico e che, pertanto, non vi sarebbe
> alcun
>>> bisogno di norme introdotte ex novo, e chi, invece, ritiene che la
>> cyberlaw
>>> debba rispondere a principi e regole giuridiche nuove alla cui
> costruzione
>>> ci si dovrebbe adoperare prevalentemente in ambito transnazionale
>>> rischia
>> di
>>> essere vuota di significato. Entrambe le posizioni rischiano,
>>> infatti, di essere fuorvianti qualora non si inquadrino esattamente
>>> le ragioni del problema. A mio avviso i principi fondamentali di
>>> diritto presenti nelle varie giurisdizioni e in parte ad esse comuni
>>> risultano sufficienti, con qualche sporadica eccezione, a fondare le
>>> norme necessarie a
> regolamentare
>>> le nuove fattispecie che si vanno a diffondere nel cyberspazio a
>>> patto
> che
>>> queste ultime vengano comprese ed affrontate nella loro diversità
> rispetto
>> a
>>> quelle analoghe del mondo “reale”.
>>>
>>> Marco Pierani
>>>
>>> Patrizio Menchetti Scrive:
>>>
>>>>> Date:         Wed, 4 Sep 2002 10:27:00 +0200
>>>>> Reply-To:Assembly of the Italian Naming Authority <ITA-PE a NIC.IT>
>>>>> Sender:       Assembly of the Italian Naming Authority
>>>>> <ITA-PE a NIC.IT> From:         "l.albertini"
>>>>> <avv.albertini a LIBERO.IT>
>>>>> Subject:Re: tecnici -avvocati
>>>>> Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-1
>>>>>
>>>>>
>>>>> il menchettipensiero è sempre stimolante ed è pure privo di dubbi.
>>>>> Di
>>> fronte a sì drastiche affermazioni, tuttavia, sono in difficoltà, in
>> quanto
>>>>> diverrebbe necessaria una risposta articolata, qui non possibile.
>>>> Mah, onestamente su queste cose di dubbi ne ho molti, ma sulle sulle
>>> certezze altrui. Sono
>>>> rammaricato di dover constatare come le tue osservazioni contengano
> molti
>>> argomenti ad
>>>> personam e poche argomentazioni. Per gli approfondimenti, sono
>>>> d'accordo
>>> che questa non
>>>> e' la sede giusta per farli, ma ti devo garbatamente far notare che
>> queste
>>> cose le ho gia'
>>>> sviluppate in diverse mie pubblicazioni, e le riassumo qui per un
>> pubblico
>>> che non e' di
>>>> giuristi. So bene che tu leggi solo cattedratici illustri, ma ti
>> esorterei
>>> a sforzarti di leggere
>>>> anche cose un po' piu' modeste, anche di chi di industrialista
>>>> rifiuta
>>> l'etichetta, e a far
>>>> guadagnare qualche soldo di diritti d'autore a questo modesto
>>>> pratico :)
>>> Per segnalarti
>>>> l'ultima (la prima e' del 1996), in "Allocazione di domain names,
>>> antitrust ed autorita' di
>>>> regolazione: un approccio tradizionale" pubblicato nel "Trattato
>>>> breve
> di
>>> diritto della rete", a
>>>> cura di Andrea Sirotti Gaudenzi, 2001, troverai il menchettipensiero
>>>> un
>>> po' piu' articolato,
>>>> con tutte le note a pie' di pagina. Il seguito sara' finito tra un
>>> mesetto, cosi' almeno facciamo
>>>> anche un po' di vaporware :) Poi ovviamente aspetto una tua
> pubblicazione
>>> articolata e con
>>>> dignita' scientifica che dia gli approfondimenti che tu invochi e
> confuti
>>> in radice il
>>>> menchettipensiero, dato che fino ad ora di tuo al massimo ho letto
>> qualche
>>> nota a sentenza.
>>>> Ovviamente, se mi fosse sfuggito qualcosa gia' scritto da te ben
>>>> lieto
> di
>>> leggerti se me la
>>>> segnali. Imparare e' un privilegio. Oppure, come disse la volpe
> dell'uva,
>>> non val la pena di
>>>> scrivere qualcosa per confutare il povero menchetti? :)
>>>>
>>>>
>>>> ------------------------------------------------
>>>> Patrizio Menchetti
>>>> avvocato in pausa / off-duty lawyer
>>>> http://www.menchlaw.it
>>>> Professional address: patrizio.menchetti a menchlaw.com



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