ordinamento Internet??

Griffini Giorgio grunz a TIN.IT
Sab 7 Set 2002 00:38:18 CEST


Rispondo a G.Navarrini:
>
> > In ogni caso, dal punto di vista prettamente pratico, sulla carta mi
> sembra
> > piu' rapidamente efficace una norma specifica che una serie di norme piu'
> > generali
>
> in questa maniera si torna al codice di hammurabi! e così la regola rischia
> sempre di essere aggirata o superata dall'imprevisto o da una nuova
> acquisizione della tecnologia.
> viceversa, la formulazione di regole generali ed astratte consente non solo
> una maggiore elasticità (adeguando la norma ai tempi), ma anche la
> possibilità di garantire la completezza dell'ordinamento (che può trovare
> per ogni caso una soluzione adeguata).

Non mi sono mai sognato di proporre la 'norma specifica' come metodo
universale, con 'rapidamente' intendevo dire che la norma specifica e' piu'
efficace nel breve termine perche' ci si risparmia il tempo di 'convergenza
della 'giurisprudenza' che interviene quando si approccia una novita' con
caratteristiche particolarmente peculiari cercando di farla ricadere nell'ambito
delle norme generali. Faccio due esempi in contrapposizione:

La 675 (Tutela dei dati personali etc..) con tutta la sequenza di articoli e
regolamenti compresa persino l'istituzione della autorita' garante si poteva
evitare se si fosse formulata una norma generale che recitasse piu' o meno:
"Nessuno puo' utilizzare informazioni per fini diversi da quelli per cui sono
state fornite o ricevute. Non e' lecito richiedere piu' informazioni di quelle
strettamente necessarie allo scopo per cui le informazioni vengono richieste"
Credo che in questi termini la norma generale avrebbe dato ampia 'copertura'
al problema della tutela dei dati personali. Invece e' stata formulata la 675,
che nel breve ha subito un paio di correzioni al volo (se vi ricordate c'e' stato
un attimo di smarrimento rispetto al discorso di perdere l'agendina
telefonica... :-) ed e' stato inoltre istituito un punto 'ufficiale di
interpretazione/estensione' (l'autorita' garante) per i casi di non limpido
collocamento all'interno della 675.
Questo caso ritengo sia l'esempio in cui la 'norma specifica' sia stata un
rapido ed efficace sistema per porre argine alla 'tratta dei dati personali'  (da
subito o quasi e' cessato il mass-mailing postale) mentre mostra i suoi limiti
(con i conseguenti ricorsi e pronunciazioni della autorita' garante) per un uso
piu' ampio e come si puo' spesso notare nelle pronunciazioni del garante si
fa spesso riferimento ai principii per cui esiste la 675 grossomodo nei termini
del prototipo di regola generale che accennavo prima.
Una regola generale sarebbe diventata altrettanto efficace ma con piu' ritardo
ma avrebbe avuto il vantaggio di coprire un piu' ampio spettro di casi (lo
spam ad asempio). Venendo al dunque... voglio solo dire che la regola
specifica e la regola generale sono due strumenti complementari e se
l'obiettivo e' essere efficaci allora bisogna usare l'uno o l'altro in funzione delle
specificita' del problema che si deve affrontare.

Il contro esempio di verso opposto a cui mi riferisco sono invece le clausole
vessatorie. In breve la legge prevede che laddove nell'ambito di un contratto
ci siano clausole particolarmente onerose per una delle parti (ed enumera i
casi in cui debbano essere considerate onereose) si debbano sottoscrivere
espressamente tali clausole per iscritto. Lo scopo della ulteriore
sottoscrizione e' quello da un lato di interporre un ostacolo a chi formula un
contratto con condizioni gravose per il contraente e impegnarlo
gravosamente senza che costui se ne renda espressamente conto e
dall'altro quello di tutelare chi il contratto lo formula in modo che se il
contraente ha accettatao espressamente le clausole vessatorie egli sia
tenuto a rispettarle. (Non entro nel merito delle clausole 'abusive' introdotte
dalla direttiva europea perche' richiederebbe tutto un'altro discorso)
Se uno si legge il codice civile sembra tutto assolutamente chiaro e ne
deriverebbe che se un contratto avviene solo verbalmente (come puo' esserlo
un contratto che avviene per via telefonica) non sia legalmente possibile
introdurre clausole vessatorie perche' andrebbero sottoscritte.
E qui si apre il problema perche' tutti coloro che ho interpellato mi dicono...
...si' e' vero ma dipende,  perche' ci sono forme di accettazione implicita etc.
etc. e ovviamente ci sono casi in cui un giudice ha dato regione al contraente
ed altri a cui ha dato ragione a chi il contratto lo aveva proposto.
Questo e' un caso in cui la norma generale mi sembra insufficiente, o per
meglio dire, non affronta bene la peculiarita' del mezzo e quindi e' fonte di
incertezza per chi poi incappa nel problema.

> Un codice di leggi chiaro e breve è un mito della rivoluzione francese, al
> quale nessuno - nonostante i numerosi tentativi - ha saputo dare una forma
> concreta. tant'e' che il codice napoleone (che poi e' il codice civile
> francese tutt'ora in vigore) non e' affatto breve (e, forse, neanche tanto
> chiaro!).
>

Un codice chiaro e breve e' sicuramente una strada difficilmente percorribile
come altrettanto ingestibile sarebbe un insieme sterminato di norme
specifiche e, come solito, la soluzione migliore e' quella di pervenire al giusto
compromesso, al famigerato giusto 'mix',  ma a questo dovete pensarci voi
giuristi....non possiamo mica fare tutto noi tecnici ...(diciamo anche ' e/o
pseudo-tali' cosi' accontentiamo anche qualche detrattore)  :-)
Sto scherzando... ovviamente...:-)

Cordiali saluti
Giorgio Griffini



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