Virus.

Avv. M.Melica avvocatomelica a TIN.IT
Gio 12 Set 2002 12:18:21 CEST


Al quesito in calce proposto da Enzo Viscuso, a mio modesto avviso, ritengo
che su "querela di parte"  si possa evidenziare al magistrato adito, i reati
previsti sia dall'art. 615 quinques del codice penale, ovvero "Diffusione di
programmi diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico" (mi è
parso di capire che gli allegati di posta contenessero per l'appunto "virus"
volti al danneggiamento del sistema); sia dall'articole 617 sexies c.p. il
quale verte sulla "falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto
di comunicazioni informatiche o telematiche" (mi riferisco nella fattispecie
ai nomi dei server e dei mittenti che se pur aventi nomi di fantasia,
fossero riconducibili ai domini dell'aggredito Enzo Viscuso.)

Considerato che i sopracitati articoli, nelle loro aggravanti assorbono
tutte le azioni, compiute dall'aggressore, ritengo che in linea di massima
possano essere esaustivi, inoltre ricordo a me stesso, che nella
proposizione della querela-denuncia, è sempre meglio inserire la ben nota
frasetta: "per i reati indicati e per quelli che che la S.V. Ill.ma riterra
sussistenti nella fattispecie" in questa maniera il magistrato potrà
ritenere nel corso delle indagini l'esistenza di altri comportamenti
punibili per legge ascrivendo altri reati.

Pur se conscio, delle qualità e della preparazione tecnica informatica di
Enzo Viscuso, non ritengo che la querela debba contenere espressamente
l'indicazione della persona "sospettata" di aver commesso il fatto
delittuoso.

Personalmente proporrei la "querela" contro ignoti, pur evidenziando in
narrativa tutte le circostanze tecnico-informatiche che possano portare
all'individuazione di un determinato soggetto, rilevabile mediante l'analisi
degli IP o di quant'altro, ma lasciando l'esatta individuazione del soggetto
nel successivo momento rappresentato dall'indagine investigativa.
Questa cautela, nella denegata ipotesi, di un umano errore di valutazione da
parte del querelante, non comporterebbe in danno di questi una "querela per
diffamazione"

Mi è capitato, ad esempio di assitere ad un caso, nel quale il computer del
presunto aggressore, in realtà non faceva altro che da ponte, permettendo di
eludere in realtà, il vero IP e le giuste coordinate telematiche che senza
ombra di dubbio avrebbero portato al vero soggetto autore del fatto
delittuoso.

Nella speranza di aver portato un minimo apporto alla lista, saluto tutti
gli iscritti ringraziandoli per i loro interventi che costituiscono spesso
momento di riflessione e di approfondimento.

Massimo Melica

----- Original Message -----
From: "MNT-TEV - Enzo Viscuso" <enzoviscuso a TIN.IT>
To: <ITA-PE a NIC.IT>
Sent: Thursday, September 12, 2002 11:01 AM
Subject: Virus.


> Una domanda alla lista, soprattutto agli Avvocati.
> Un individuo, che ho quasi individuato, mi ha spedito 7 e-mail con virus
> a 6 miei indirizzi. All'interno delle e-mail, i nomi dei server e mittenti
sono piu' o meno di fantasia, anche se fanno riferimento
> a miei domini.
> Inoltre li ha spediti (gli stessi 7) ad altre persone: in alcuni risulto
io come mittente.
> Inoltre li ha spediti ad un forum, con rischio di infezione dei
visitatori.
> Ho pronta la denuncia (anche per coprirmi le spalle).
> Quali accuse precise devo specificare (mi occorre il nome preciso ed
eventualmente articoli di legge):
>  - sabotaggio informatico (per tutte)
>  - millantato mittente (per quelle spedite a mio nome)
>  - diffusione pubblica dell'infezione (per quelle sul forum)
>
> Grazie.
> Enzo Viscuso.
>



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