Errore SMTP 451

MNT-TEV - Enzo Viscuso enzoviscuso a TIN.IT
Ven 20 Set 2002 19:14:55 CEST


Il provider potrebbe fare il controllo a monte,
che il dominio di partenza sia corretto (addirittura che sia
uno di quelli abilitati da lui, secondo il servizio di smtp che provvede).

Comunque, tornando al tuo ragionamento:
se io sbaglio il mio indirizzo, in ogni caso il messaggio
non mi tornera' indietro, se sbaglio anche e-mail di destinazione
(in questo caso e' meglio che torno a scrivere lettere cartacee).
Il responsabile non e' il mio provider, ma quello del
destinatario, col quale non ho alcun rapporto commerciale.

Pero' e' vero, i problemi sono tanti, ed occorre discuterci per  bene prima
di prendere una qualsiasi decisione.
E' proprio su questo che giocano gli spammer.
Sono state fatte delle regole che vanno a loro favore e nessuno
ha la forza di cambiarle.

Il problema e' il solito:
non esiste un Ente Mondiale che fa' delle
regole di Internet che debbano essere accettate obbligatoriamente
da tutto il mondo (come invece per quelle tecniche, vedi IETF,
che bene o male sono accettate da tutti, anche da Microsoft).
Dal punto di vista regolamentare non esiste una Internet, ma tante Internet,
una per ogni paese.
Occorre arrivare ad una gestione tipo quella della navigazione;
dopotutto, anche noi siamo navigatori.

Enzo.


----- Original Message -----
From: "Alessandro Nosenzo" <nosenzo a idea.it>
To: <ita-pe a NIC.IT>
Sent: Friday, September 20, 2002 6:02 PM
Subject: Re: Errore SMTP 451


Per sendamail non ricordo il comando ma io consiglio di usare postfix
(http://www.postfix.org ) che e' piu' potente.
Quando l'hai compilato ti giro un file di configurazione.
Fra l'altro il postfix (ma mi pare anche sendmail) ha una blacklist
antispam per user (con una patch scaricabile) che puo' rivelarsi
molto utile.
Se poi lo spammer usa il nome a dominio di qualcun altro nel campo
from per eludere il controllo in effetti si crea caos ma la colpa e'
dello spammer. Inoltre rifiutare posta da un dominio inesistente
espone il provider al rischio che se un cliente sbaglia il proprio
indirizzo di posta il messaggio non arriva a destinazione e neppuure
torna indietro perche' l'inidirizzo non esiste, quindi si perde. Se
il messaggio contiene dati importanti come un ordine di materiale o
roba del genere, il cliente finira' per fare causa al povero provider
che fara' fatica a difendersi o peggio dira' davanti al Giudice " ma
se il cliente e' un cretino che non sa usare internet perche' se la
prende con me", peggiorando evidentemente la situazione agli occhi
del Giudice.
Ma il fatto che la tecnica raffiniata non vada daccordo con i Giudici
e' notorio in quanto la tecnica raffinata migliora le prestazioni e
la trasparenza ed i Giudici italiani temono sia l'una che l'altra
cosa.
Saluti.

Alessandro Nosenzo

On 20 Sep 2002 at 17:10, enzoviscuso a tin.it wrote:

> Non mi interessa cosa dice la RFC-822 (me la vado poi a leggere per
> scrupolo), ma mi sembra una ottima idea, ci avevo pensato anch'io e
> stavo studiando come fare. Se il VRFY e' vietato o meno, per motivi di
> privacy o meno, mi puo' stare anche bene. Pero' il controllo che IL
> DOMINIO del mittente sia corretto mi sembra accettabile. Chi entra a
> casa mia deve presentarsi. Quindi, ribadiamo, non stiamo parlando di
> MITTENTE ma di DOMINIO DEL MITTENTE. Se poi i DNS (ricordo che ne sono
> obbligatori almeno 2) sono entrambi down ...
> Intanto, se qualcuno puo' spiegarmi tecnicamente se sendmail puo' fare
> automaticamente questo controllo, e come, farebbe un favore a me e a
> tutti.



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